Mutui e surroghe: agosto conferma l’aumento delle richieste (+4,6%) e dell’importo medio (+2,5%)

Andamento-Mutui-e-Surroghe-2010-2018

Le interrogazioni registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alla richiesta di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane in agosto, segnano una crescita rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (+4,6%).

Un altro dato che caratterizza positivamente il mese di agosto è rappresentato dal consolidamento del trend di crescita dell’importo medio richiesto, che si è attestato a 127.547 Euro (+2,5% rispetto al corrispondente mese del 2017).

Nel periodo di osservazione, il numero maggiore di richieste si concentra ancora nella fascia di importo compreso tra 100.001 e 150.000 Euro, con il 29,7% del totale, in crescita di +0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2017.

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ROMA: i dati sulle compravendite di abitazioni nel II trimestre 2018

All’interno delle statistiche relative alle compravendite immobiliari del II trimestre 2018, elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, si evidenziano alcuni dati relativi alla città di Roma.
Elenchiamo di seguito gli specifici numeri.

Numero di transazioni:

II Trim 2017 III Trim 2017 IV Trim 2017 I Trim 2018 II Trim 2018
8.602 6.913 8.404 7.077 8.535

Variazione tendenziale annua di abitazioni compravendute:

I trim 2018/I trim 2017 II trim 2018/II trim 2017
-1,9 % -0,8 %

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OMI: aumentano le compravendite nel II trimestre del 2018, con l’unica eccezione di Roma

OMI-statistiche---II-trimestre-2018

Nel secondo trimestre del 2018 si conferma il rialzo degli scambi di abitazioni.
A confermarlo sono le ultime statistiche elaborate dall’Osservatorio del Mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nella nota sul controllo statistico sul mercato immobiliare residenziale.

Nel complesso emerge che, anche in questo trimestre, le compravendite di abitazioni aumentano rispetto allo stesso trimestre del 2017, proseguendo una crescita che non si arresta dal 2014 e registrando un’accelerazione rispetto al tasso, pur positivo, del trimestre precedente.
Tutte le aree territoriali mostrano un saldo positivo più o meno marcato, comprese le principali città, con l’unica eccezione rappresentata da Roma (-0,8%).

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Standard & Poor’s: ottimo stato di salute del mattone in Europa ad eccezione di Italia e Gran Bretagna

In Europa condizioni favorevoli per l’acquisto di abitazioni.
Le condizioni monetarie nell’Eurozona, Svizzera e Regno Unito rimarranno “in generale favorevoli per chi acquista casa, visto che i tassi di interesse dovrebbero salire in modo solo molto graduale nei prossimi anni”.

È quanto si legge in un rapporto di S&P Global Ratings sul mercato immobiliare europeo, in cui si spiega che in Italia i prezzi delle case si sono attestati in ribasso nella prima parte dell’anno, cosa che “suggerisce che la ripresa economica deve ancora tradursi in un incremento della domanda di case”.

In Italia, dove “la ripresa economica e’ ancora alle fasi iniziali e il tasso di disoccupazione e’ ancora alto, i prezzi delle case dovrebbero rimanere stabili quest’anno (+0,2%) e crescere moderatamente nei prossimi anni“, ovvero dell’1,3% nel 2019, dell’1,8% nel 2020 e del 2% nel 2021.

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CASA: un acquisto su 6 è per investimento

Comprare un’abitazione per trarne un reddito.
In Italia, secondo le ultime rilevazioni, accade sempre più spesso.
E a confermarlo c’è un’analisi dell’Osservatorio Nomisma, secondo cui nelle grandi città un acquisto di immobile su sei (poco più del 15% del totale) è motivato dalla prospettiva di cercare inquilini.

A guidare questo trend sono le città d’arte: a Venezia su 100 acquisti ben 36 vengono effettuati con l’obiettivo di affittare l’abitazione, a Firenze invece questo accade nel 22,9% dei casi.
A seguire Milano col 18%, mentre Roma è sotto media con il 10%.

La casa, dunque, torna a essere un bene rifugio come è avvenuto per molti anni.

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ISTAT – II trimestre 2018: Pil +0,2% sul trimestre precedente e +1,1% tendenziale

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Nel secondo trimestre del 2018 – secondo le stime preliminari – si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali.

Nel secondo trimestre del 2018 la dinamica dell’economia italiana ha segnato un rallentamento, registrando un incremento inferiore a quello dei 6 trimestri precedenti.
La graduale decelerazione emersa nel periodo recente si riflette in un ulteriore ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale che scende all’1,1%.

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