ISTAT: in flessione nel IV trimestre del 2018 il numero di nuove abitazioni

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Nel quarto trimestre 2018 torna a flettere il comparto residenziale, per il quale si stima una diminuzione congiunturale (rispetto quindi al trimestre precedente) del 5,1% per i permessi in termini di numero di abitazioni e del 6,7% per la superficie utile abitabile.
Anche la superficie in fabbricati non residenziali è in calo (-11,9% la variazione congiunturale), per il terzo trimestre consecutivo.

Nel trimestre in esame, la stima del numero delle abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, supera la soglia delle 13,6 mila unità, mentre la superficie utile abitabile si colloca al di sotto di 1,2 milioni di metri quadrati.
La superficie dei fabbricati non residenziali scende al di sotto dei 3 milioni di metri quadrati.

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ABI: rapporto mensile di giugno 2019 sui Mutui

Sulla base degli ultimi dati relativi ad aprile 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,84% (1,86% ad aprile 2019, 5,72% a fine 2007).


Fonte: Associazione Bancaria Italiana

Rapporto RUR: solo nel 2021 si prevede un nuovo incremento dei valori del mercato immobiliare

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L’anno in corso restituisce buoni segnali sul segmento residenziale nuovo o ristrutturato, ma sul fronte complessivo degli scambi e dei prezzi regna ancora una certa stasi.
Il mercato immobiliare residenziale è salito nel 2018 a circa 580.000 transazioni, con la stima di superare le 600.000 nel 2019.
Solo con il 2021 sarà lecito attendersi un cambio di marcia del mercato immobiliare, sebbene sul settore gravino alcune incognite come la minaccia dell’inasprimento della tassazione ed una possibile stretta del credito da parte delle banche in tema di mutui.

È questo in sintesi una delle riflessioni presenti nella terza edizione di Meteo Immobiliare, studio condotto dal centro ricerca RUR (Rete Urbana delle Rappresentanze) e dalla società di consulenza Yard, presso tecnici, operatori ed esperti del settore immobiliare.

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EUROSTAT: prezzi delle abitazioni in aumento tendenziale del 4% nel primo trimestre del 2019 in UE e area Euro, ma non in Italia

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I prezzi delle abitazioni, come misurato dall’Indice dei prezzi delle abitazioni, sono aumentati del 4,0% sia nell’area dell’euro che nell’UE nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Queste cifre provengono da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Rispetto al quarto trimestre del 2018, i prezzi delle case sono aumentati dello 0,3% sia nell’area dell’Euro, sia nell’UE nel primo trimestre del 2019.

L’evoluzione dei prezzi delle case negli Stati membri dell’UE:
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati, i più alti aumenti annuali dei prezzi delle abitazioni nel primo trimestre del 2019 sono stati registrati in Ungheria (+ 11,3%), Repubblica Ceca (+ 9,4%) e Portogallo (+ 9,2%), mentre i prezzi sono calati in Italia (-0,8%).

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Scenari Immobiliari: nel I semestre del 2019 incremento del numero delle compravendite, ma prezzi ancora fermi

I prezzi del mercato immobiliare italiano non riescono proprio a risollevarsi, al termine della lunga discesa durata quasi un decennio, e che continua a tenere banco anche in questa parte finale di decade.
Certo, non mancano comunque i segnali di ripresa, visto e considerato che in alcune aree della Penisola si è già verificata l’attesa inversione di tendenza, con i prezzi immobiliari che hanno ripreso la loro crescita positiva.

A fare il punto, è stato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, secondo cui il mercato immobiliare italiano chiude il primo semestre con un segno di crescita sul fronte degli scambi ma facendo registrare comunque dei prezzi ancora freddi.
Salvo che, come abbiamo affermato, in alcune zone della Penisola come le grandi città.

Per quanto concerne le singole città, Roma è in ripresa con un soddisfacente +12,5% di compravendite rispetto al periodo di confronto precedente.
Non sfugge, in termini di ottimismo, che la Capitale è riuscita a superare, come trend di sviluppo di tale dato, quanto realizzato da Milano, dove gli scambi sono aumentati del 12,3%

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MUTUI: a giugno 2019 in ribasso i tassi d’interesse

Sembra un paradosso, ma più la crescita dell’economia italiana rallenta più nell’area Euro si rimanda il rialzo dei tassi ufficiali.
Che continuano invece ad abbassarsi e a segnare valori mai rilevati in passato.

È un mese da record quello di Giugno, dove i tassi di interesse si sono spinti giù oltre ogni aspettativa, andando a toccare livelli senza precedenti.

Basti dire che il 27 giugno l’Eurirs è precipitato a 0,66% (era 1,09% il 15 aprile) e l’Euribor a 1 mese ha interrotto la sua immobilità dal lontano agosto 2016 (-0,37%) e lo stesso giorno ha segnato -0,39%.

Ma non è tutto, perché la Bce ha annunciato che entro la fine dell’anno ridurrà il tasso sui depositi di 10 punti base: tradotto in cifre, la rata di un mutuo di 130.000 Euro dovrebbe scendere, a seconda della durata residua, tra i 7 e i 10 Euro.
E non si esclude che il taglio sia raddoppiato, di 20 punti base, per un risparmio mensile fino a 20 Euro.

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