ISTAT – II trimestre 2018: l’andamento dei prezzi nelle città di Roma, Milano e Torino

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Con il 2018 l’Istat ha avviato la pubblicazione dell’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) per tre grandi Comuni, ovvero Roma, Milano e Torino.

Nel secondo trimestre dell’anno 2018, Roma manifesta la flessione su base tendenziale dei prezzi più marcata, pari al -2,6%, (da -1,2% del trimestre precedente).
Per Torino il calo dei prezzi è lieve e pari a -0,1% (da -0,3% del trimestre precedente) mentre per Milano si rileva un aumento dei prezzi del 2,2% (da +1,3% del primo trimestre 2018) attribuibile peraltro sia ai prezzi delle abitazioni nuove (+0,8%) sia di quelle esistenti (+2,7%).

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Standard & Poor’s: ottimo stato di salute del mattone in Europa ad eccezione di Italia e Gran Bretagna

In Europa condizioni favorevoli per l’acquisto di abitazioni.
Le condizioni monetarie nell’Eurozona, Svizzera e Regno Unito rimarranno “in generale favorevoli per chi acquista casa, visto che i tassi di interesse dovrebbero salire in modo solo molto graduale nei prossimi anni”.

È quanto si legge in un rapporto di S&P Global Ratings sul mercato immobiliare europeo, in cui si spiega che in Italia i prezzi delle case si sono attestati in ribasso nella prima parte dell’anno, cosa che “suggerisce che la ripresa economica deve ancora tradursi in un incremento della domanda di case”.

In Italia, dove “la ripresa economica e’ ancora alle fasi iniziali e il tasso di disoccupazione e’ ancora alto, i prezzi delle case dovrebbero rimanere stabili quest’anno (+0,2%) e crescere moderatamente nei prossimi anni“, ovvero dell’1,3% nel 2019, dell’1,8% nel 2020 e del 2% nel 2021.

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ISTAT – II trimestre 2018: Pil +0,2% sul trimestre precedente e +1,1% tendenziale

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Nel secondo trimestre del 2018 – secondo le stime preliminari – si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali.

Nel secondo trimestre del 2018 la dinamica dell’economia italiana ha segnato un rallentamento, registrando un incremento inferiore a quello dei 6 trimestri precedenti.
La graduale decelerazione emersa nel periodo recente si riflette in un ulteriore ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale che scende all’1,1%.

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EUROSTAT: prezzi delle case in aumento, ma non in Italia

Prezzi case Eurostat 2018

Nel primo trimestre dell’anno, i prezzi delle case nella zona Euro sono aumentati del 4,5% e nella Ue del 4,7%, rispetto all’anno precedente.
Lo indica Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.

Rispetto al quarto trimestre 2017, l’aumento e’ stato rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.
In Italia e in Svezia c’e’ stato un calo dello 0,4% rispetto all’anno precedente (in Finlandia -0,1%).
Aumenti piu’ alti in Lettonia (+13,7%), Slovenia (+13,4%), Irlanda (+12,3%) e Portogallo (+12,2%).

Rispetto al quarto trimestre 2017 tassi di aumento piu’ marcati in Lettonia (+7,5%), Ungheria e Slovenia (+4,4%), Portogallo (+3,7%); cali significativi a Malta (-4,7%), Cipro (-1,8%) e Svezia (-0,8%).
In Italia -0,1%, unico segno negativo nel panorama europeo.

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Investire nel mattone: le “fasi” del mercato immobiliare

Sono essenzialmente 4 le fasi in cui, in sintesi, si potrebbe racchiudere l’andamento del mercato immobiliare dagli anni 90 ad oggi, secondo quanto rilevato da un’indagine di Scenari Immobiliari:


Fase 1 (1993-1999): i prezzi cominciano a scendere e passano da una media di Euro 2.149 al metro quadro ad una media di Euro 1.588, nel giro di un solo anno.
La flessione dei prezzi medi reali rilevata nel periodo di riferimento è stata del 19,2%.


Fase 2 (2000-2007): i prezzi riprendono a salire (crescita del 32,6%) in concomitanza con una ripresa dell’attività di compravendita.


Fase 3(2008-2015): la flessione dei prezzi del 24,1% viene esacerbata dallo scoppio della crisi finanziaria globale, partita dagli USA con lo scandalo subprime e con il fallimento delle saving banks.


Fase 4 (2016-oggi): le attività sono in ripresa e stanno cercando di invertire la tendenza ribassista del post-crisi, facendo scorgere qualche segnale di recupero.
I prezzi continuano a scendere, ma ad un ritmo meno marcato.


Le previsioni per i prossimi mesi:
Cosa bisognerà aspettarsi dal mercato immobiliare nei prossimi mesi?

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OMI: aumentano le compravendite nel I trimestre del 2018, ma rallenta la crescita rispetto al trimestre precedente

Grafico
Nel primo trimestre del 2018 si conferma il rialzo degli scambi di abitazioni.
Tra gennaio e marzo di quest’anno si sono realizzate, in termini di NTN (numero di transazioni normalizzate), 127.277 compravendite facendo registrare, rispetto all’omologo trimestre del 2017, una crescita del +4,3%, seppure inferiore al +6,3% registrato lo scorso trimestre.

Si tratta del dodicesimo tasso positivo consecutivo.
Il trend crescente, mostra un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 che ha quasi del tutto riassorbito le pesanti perdite del 2012.

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