Banca Centrale Europea: prezzi delle Case in crescita in Europa, fermi in Italia

Un recente articolo del Sole 24 Ore ha analizzato l’ultimo bollettino economico della Banca centrale europea, per capire come mai il mercato immobiliare italiano stia vivendo una fase di stagnazione, a fronte di una ripresa nell’Eurozona.

Aumentano le compravendite, ma i prezzi sono fermi:
Dal primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare europeo, dopo la crisi del 2008, registra segnali di miglioramento.
In Italia indicazioni positive sono arrivate dai tassi di crescita degli investimenti residenziali, che hanno smesso di decrescere: i prezzi, però, sono fermi o in calo.
Uno dei motivi di questa decrescita può essere legato alla debolezza degli aumenti di reddito, che rallenta la domanda di abitazioni nonostante il ridotto costo dei finanziamenti.
Inoltre, negli altri grandi Paesi europei i prezzi del mattone sono saliti malgrado la domanda si sia spostata verso le abitazioni esistenti.
In Italia il valore dell’usato è invece sceso del 22,1% negli ultimi 8 anni, come ha rivelato una recente indagine dell’Istat.

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BANCA D’ITALIA: domanda di mutui in leggero incremento nel III trimestre 2018

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DOMANDA:
La domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento nel terzo trimestre del 2018, riflettendo le favorevoli prospettive del mercato immobiliare.
Secondo gli intermediari la domanda di prestiti continuerà ad espandersi anche nel trimestre in corso.

OFFERTA:
Nel terzo trimestre del 2018, i criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati.
È proseguita, inoltre, la riduzione dei margini applicati alla media dei prestiti e sono lievemente aumentati quelli per i finanziamenti più rischiosi.
Per il trimestre in corso, gli intermediari si attendono che le politiche di offerta sui prestiti rimangano pressoché invariate.

Fonte: Indagine sul credito bancario nell’area dell’Euro
PRINCIPALI RISULTATI PER LE BANCHE ITALIANE – 3° trimestre del 2018 e prospettive per il 4° trimestre del 2018

ISTAT – II trimestre 2018: l’andamento dei prezzi nelle città di Roma, Milano e Torino

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Con il 2018 l’Istat ha avviato la pubblicazione dell’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) per tre grandi Comuni, ovvero Roma, Milano e Torino.

Nel secondo trimestre dell’anno 2018, Roma manifesta la flessione su base tendenziale dei prezzi più marcata, pari al -2,6%, (da -1,2% del trimestre precedente).
Per Torino il calo dei prezzi è lieve e pari a -0,1% (da -0,3% del trimestre precedente) mentre per Milano si rileva un aumento dei prezzi del 2,2% (da +1,3% del primo trimestre 2018) attribuibile peraltro sia ai prezzi delle abitazioni nuove (+0,8%) sia di quelle esistenti (+2,7%).

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Standard & Poor’s: ottimo stato di salute del mattone in Europa ad eccezione di Italia e Gran Bretagna

In Europa condizioni favorevoli per l’acquisto di abitazioni.
Le condizioni monetarie nell’Eurozona, Svizzera e Regno Unito rimarranno “in generale favorevoli per chi acquista casa, visto che i tassi di interesse dovrebbero salire in modo solo molto graduale nei prossimi anni”.

È quanto si legge in un rapporto di S&P Global Ratings sul mercato immobiliare europeo, in cui si spiega che in Italia i prezzi delle case si sono attestati in ribasso nella prima parte dell’anno, cosa che “suggerisce che la ripresa economica deve ancora tradursi in un incremento della domanda di case”.

In Italia, dove “la ripresa economica e’ ancora alle fasi iniziali e il tasso di disoccupazione e’ ancora alto, i prezzi delle case dovrebbero rimanere stabili quest’anno (+0,2%) e crescere moderatamente nei prossimi anni“, ovvero dell’1,3% nel 2019, dell’1,8% nel 2020 e del 2% nel 2021.

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ISTAT – II trimestre 2018: Pil +0,2% sul trimestre precedente e +1,1% tendenziale

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Nel secondo trimestre del 2018 – secondo le stime preliminari – si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% in termini tendenziali.

Nel secondo trimestre del 2018 la dinamica dell’economia italiana ha segnato un rallentamento, registrando un incremento inferiore a quello dei 6 trimestri precedenti.
La graduale decelerazione emersa nel periodo recente si riflette in un ulteriore ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale che scende all’1,1%.

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EUROSTAT: prezzi delle case in aumento, ma non in Italia

Prezzi case Eurostat 2018

Nel primo trimestre dell’anno, i prezzi delle case nella zona Euro sono aumentati del 4,5% e nella Ue del 4,7%, rispetto all’anno precedente.
Lo indica Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.

Rispetto al quarto trimestre 2017, l’aumento e’ stato rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.
In Italia e in Svezia c’e’ stato un calo dello 0,4% rispetto all’anno precedente (in Finlandia -0,1%).
Aumenti piu’ alti in Lettonia (+13,7%), Slovenia (+13,4%), Irlanda (+12,3%) e Portogallo (+12,2%).

Rispetto al quarto trimestre 2017 tassi di aumento piu’ marcati in Lettonia (+7,5%), Ungheria e Slovenia (+4,4%), Portogallo (+3,7%); cali significativi a Malta (-4,7%), Cipro (-1,8%) e Svezia (-0,8%).
In Italia -0,1%, unico segno negativo nel panorama europeo.

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