Rapporto RUR: solo nel 2021 si prevede un nuovo incremento dei valori del mercato immobiliare

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L’anno in corso restituisce buoni segnali sul segmento residenziale nuovo o ristrutturato, ma sul fronte complessivo degli scambi e dei prezzi regna ancora una certa stasi.
Il mercato immobiliare residenziale è salito nel 2018 a circa 580.000 transazioni, con la stima di superare le 600.000 nel 2019.
Solo con il 2021 sarà lecito attendersi un cambio di marcia del mercato immobiliare, sebbene sul settore gravino alcune incognite come la minaccia dell’inasprimento della tassazione ed una possibile stretta del credito da parte delle banche in tema di mutui.

È questo in sintesi una delle riflessioni presenti nella terza edizione di Meteo Immobiliare, studio condotto dal centro ricerca RUR (Rete Urbana delle Rappresentanze) e dalla società di consulenza Yard, presso tecnici, operatori ed esperti del settore immobiliare.

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The Economist house-price index: l’andamento del Mercato immobiliare mondiale dal 1970

Il famoso settimanale d’informazione politico-economica inglese “The Economist” ha elaborato questo interessante grafico che evidenzia alcuni dati relativi al mercato immobiliare mondiale, comparando gli andamenti rilevati dal 1970 al 2016.

Buona consultazione.

Fonte “The Economist”

MOODY’S: a Roma e Milano i prezzi delle case crescono meno degli stipendi

Moody's - report sull’”housing affordability”

Milano e Roma sono tra i pochi mercati europei in cui, per acquistare casa, servono sempre meno anni di stipendio.
Lo dicono gli ultimi dati del report sull’housing affordability di Moody’s.

Il report dell’agenzia di rating conferma infatti che, essendo i prezzi delle case in Italia in calo, la differenza con il reddito disponibile per un investimento nell’immobiliare residenziale diventa estremamente vantaggiosa.
Dal 2012 al 2018 si è infatti riscontrato un aumento del 10% circa nei redditi a Milano e del 5% circa a Roma, mentre i prezzi immobiliari sono scesi, di pari passo, rispettivamente del 12 e del 3%.

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Indice di Affordability: migliorano le possibilità di acquisto di un’Abitazione in Italia, ma non nella regione Lazio

Indice di Affordability 2018
L’Affordability è una misura della possibilità di accesso all’acquisto di un’abitazione da parte delle famiglie.
Il monitoraggio delle condizioni economiche e finanziarie delle famiglie, ed in particolare della loro vulnerabilità, ha assunto negli ultimi anni un crescente rilievo.

In tal senso l’ABI, a continuazione di un progetto inizialmente sviluppato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e basato su dati dell’Agenzia delle Entrate (AdE), produce stime delle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane all’acquisto della casa attraverso l’elaborazione di uno specifico indice di affordability.

Nel 2018, per la prima volta nel periodo osservato, la variazione cumulata del reddito disponibile unitario delle famiglie ha superato la dinamica del prezzo delle case.
Nella media del secondo semestre del 2018, infatti, il reddito unitario nominale delle famiglie italiane risultava superiore al dato di partenza (primo semestre del 2014) per 6,9 punti percentuali, mentre nello stesso arco temporale il prezzo delle case era cresciuto per 6,6 punti percentuali.
Il sorpasso è dovuto sia al consolidamento del processo di ripresa del reddito famigliare sia alla riduzione e alla successiva stagnazione poi dei prezzi delle case.

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ISTAT E BANCA D’ITALIA: le abitazioni rappresentano circa il 50% della ricchezza delle famiglie

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Le stime sulla ricchezza elaborate dall’Istat e dalla Banca d’Italia consentono una lettura integrata delle attività patrimoniali in possesso delle famiglie e della loro evoluzione nel tempo.

Da questa relazione risulta che alla fine del 2017 le abitazioni costituivano circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie.

Tra il 2005 e il 2011 il peso delle abitazioni sul totale delle attività è salito dal 47% al 54% per poi ridursi negli anni successivi sino al 49% nel 2017.
La tendenza alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, in atto dal 2012, ha determinato una riduzione del valore medio delle abitazioni e la conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa.

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Mercato degli immobili di lusso: il punto sull’andamento internazionale

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Il valore dei 100 mercati residenziali di lusso, monitorati dal “Prime International Residential Index” (PIRI 100) contenuto nell’ultimo Wealth Report 2019 di Knight Frank, fotografa l’andamento dei prezzi degli immobili residenziali di lusso dei mercati internazionali.
Tale andamento è aumentato in media dell’1,3% l’anno scorso, in flessione rispetto al 2,1% del 2017, ed è il tasso più basso dell’Indice di crescita annuale dal 2012.

Questo declino non sorprende. Mentre impariamo a vivere senza i tassi di interesse ultra-bassi che hanno sovraccaricato il settore immobiliare a livello globale dal 2008, una crescita dei prezzi inferiore è inevitabile conseguenza dello spostamento della politica monetaria.

In prima posizione Manila (+11%), seguita da Edimburgo (+10,6%) e Berlino (+10,5%).
Roma è al 64° posto, con un incremento dello 0,5%.

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