ISTAT: compravendite in crescita nel I trimestre 2017

Nel I trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (169.527) crescono del 6,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La crescita tendenziale delle transazioni immobiliari è pari al 6,5% per le unità ad uso abitativo, al 5,5% per i trasferimenti ad uso economico e all’11,4% per quelli ad uso speciale e multiproprietà.

Il 93,8% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (969).

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Nomisma: prezzi degli immobili in ripresa solo nel 2019

Ottimismo ma con il freno a mano tirato da parte di Nomisma nel valutare i positivi dati del mattone italiano nel 2016 e nell’azzardare ipotesi per il 2017.

E’ vero infatti che lo scorso anno si è chiuso con compravendite residenziali in netta crescita e con investimenti immobiliari nel settore corporate per 9,1 miliardi, pari al 3.6% del totale europeo, ma ciò non toglie che “la ripresa in atto presenti tratti di fragilità”, si legge nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2017 di Nomisma presentato oggi a Milano presso Mediobanca.

Quali sono allora le previsioni? E quali i dubbi?
Partendo dal settore casa, dopo le 528.865 transazioni residenziali dello scorso anno, per il 2017 Nomisma prevede che il numero totale salirà a 565.391, per arrivare a quota 584.523 nel 2018 e recuperare finalmente quota 600 mila (616.513 per l’esattezza) l’anno successivo.

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ISTAT: sostanziale stabilità dei prezzi nel I trimestre 2017

Nel primo trimestre 2017, secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) non varia rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2016 (era -0,3% nel trimestre precedente).

La lieve flessione tendenziale dell’IPAB è dovuta esclusivamente ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui variazione torna ad essere negativa (-0,4% da +0,5% del trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni esistenti, invece, per la prima volta dal terzo trimestre del 2011, registrano una variazione nulla dopo ripetute variazioni negative.

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MUTUI: nel I trimestre 2017 in aumento importi e durata, in diminuzione le surroghe e le sofferenze

Secondo la 42esima edizione dell’osservatorio Credito al Dettaglio di Assofin-CRIF-Prometeia, presentato oggi a Milano, nel primo trimestre di quest’anno i mutui continuano a crescere, beneficiando di condizioni di offerta favorevoli, di un miglioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali e, soprattutto, dei bassi tassi di interesse applicati.

I mutui sono aumentati del 25,8% nel periodo gennaio-marzo, dopo aver chiuso il 2016 in netta accelerazione (+31,7%).

Per i mutui di surroga, invece, si registra una brusca frenata (-27,5%), a causa della riduzione del numero dei mutui in corso per i quali l’operazione potrebbe essere ancora conveniente.

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ISTAT: mercato immobiliare e mutui +17% nel 2016

Considerando l’intero 2016, il mercato immobiliare italiano segna una forte ripresa registrando un incremento del 17,0% rispetto all’anno precedente, per un totale di 728.817 trasferimenti di unità immobiliari.
Ovvero 105.742 in più rispetto al 2015.

L’aumento dei trasferimenti di proprietà si registra in tutti i settori: +16,8% nell’abitativo (con 680.836 unità immobiliari); +19,9% nell’economico (con 44.079 unità); +8,4% nel settore ad uso speciale e multiproprietà (con 3.902 unità esclusi i posti barca).

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Mercato Immobiliare: l’andamento degli ultimi 25 anni

In Italia i prezzi degli immobili mostra una curva in salita fino al 1992, mentre dal 1993 cominciano a scendere fino al 1998, quando si attestano a una media nazionale di 1.588 Euro al metro quadro, contro i 2.149 Euro al metro quadro del 1992.
Le compravendite, invece, iniziano ad aumentare dopo alcuni anni di stabilità, prima in maniera modesta tra il 1996 e il 1999, poi in modo sempre crescente nel nuovo millennio.

Questa l’analisi di Scenari Immobiliari – Istituto indipendente di studi e di ricerche – che ha monitorato l’andamento del mattone negli ultimi 25 anni.

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