ISTAT: l’evoluzione del divario tra valori catastali e valori di mercato delle abitazioni

Nell’audizione presso la Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019, l’ISTAT ha evidenziato quale sia il rapporto medio tra il valore di mercato e quello catastale.

Prendendo a riferimento un rapporto medio tra valore di mercato e valore catastale pari a “1” nel 1991, l’evoluzione del rapporto medio nazionale tra valore di mercato e valore catastale, limitatamente alle abitazioni, risulta essere 2,35 nell’anno 2000 (ossia un valore di mercato 2,35 volte superiore al valore catastale), 3,39 nel 2005, 2,16 nel 2013, 2,05 nel 2015, 1,92 nel 2017.

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BANCA D’ITALIA: analisi sul mercato degli affitti nelle città italiane, basato sugli annunci online

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Il lavoro analizza i più recenti andamenti nel mercato delle locazioni residenziali all’interno dei capoluoghi di provincia italiani, sulla base di una nuova banca dati di offerte di affitto.
Lo studio ne valuta innanzitutto la coerenza con le attuali fonti statistiche ufficiali.

Vengono successivamente esaminate le caratteristiche delle abitazioni offerte, le principali dinamiche del mercato e le determinanti dei canoni di locazione.
Si mostra, infine, che le caratteristiche fisiche di un’abitazione influenzano la probabilità che essa venga osservata nel mercato della proprietà ovvero in quello delle locazioni, illustrando le conseguenze che ne discendono per la stima del saggio di redditività delle abitazioni.

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Rapporto RUR: solo nel 2021 si prevede un nuovo incremento dei valori del mercato immobiliare

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L’anno in corso restituisce buoni segnali sul segmento residenziale nuovo o ristrutturato, ma sul fronte complessivo degli scambi e dei prezzi regna ancora una certa stasi.
Il mercato immobiliare residenziale è salito nel 2018 a circa 580.000 transazioni, con la stima di superare le 600.000 nel 2019.
Solo con il 2021 sarà lecito attendersi un cambio di marcia del mercato immobiliare, sebbene sul settore gravino alcune incognite come la minaccia dell’inasprimento della tassazione ed una possibile stretta del credito da parte delle banche in tema di mutui.

È questo in sintesi una delle riflessioni presenti nella terza edizione di Meteo Immobiliare, studio condotto dal centro ricerca RUR (Rete Urbana delle Rappresentanze) e dalla società di consulenza Yard, presso tecnici, operatori ed esperti del settore immobiliare.

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Indagine Tecnoborsa 2019: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città

Dall’Indagine biennale Tecnoborsa 2019 sulle sei maggiori città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova), è emerso che nel biennio 2017-2018 ben il 6,7% delle famiglie intervistate ha acquistato un’abitazione.
La città più attiva è stata Roma, come nell’Indagine del 2017.

Come sempre la motivazione principale è il desiderio di risiedere in una casa di proprietà e anche questo valore è sostanzialmente allineato con quello del 2017, con Roma e Napoli ai primi posti.

A Roma, come potrete leggere di seguito, le case più vendute sono state le “abitazioni principali” (con una quota leggermente in rialzo di coloro che hanno venduto per bisogno di liquidità), è alta la quota di chi ha acquistato i tagli più piccoli e si sono preferite le abitazioni nuove, abitabili o da ristrutturare.

Per quanto concerne le richiesta di mutuo, il 66% delle famiglie residenti a Roma vi ha fatto ricorso.

Spostando l’analisi sull’offerta futura, il 4,9% dei romani vorrebbe vendere per ricomprare una prima casa più confortevole.
Infine, andando a sondare le transazioni previste per il biennio in corso 2019-2020, il 2,8% dei romani intervistati ha manifestato l’intenzione di acquistare un’abitazione, con la motivazione principale di comprare una casa in cui vivere.

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The Economist house-price index: l’andamento del Mercato immobiliare mondiale dal 1970

Il famoso settimanale d’informazione politico-economica inglese “The Economist” ha elaborato questo interessante grafico che evidenzia alcuni dati relativi al mercato immobiliare mondiale, comparando gli andamenti rilevati dal 1970 al 2016.

Buona consultazione.

Fonte “The Economist”

ROMA: i dati sulle compravendite di box e posti auto nel I trimestre 2019

BOX

Risulta complessivamente in crescita il volume di compravendite di box e posti auto nel I trimestre 2019, secondo le statistiche elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nelle otto principali città analizzate (unica eccezione Napoli con un tendenziale del -10,7%).

Il mercato di maggior peso resta quello di Roma, con gli specifici numeri che di seguito elenchiamo:

Numero di transazioni

I Trim 2018 II Trim 2018 III Trim 2018 IV Trim 2018 I Trim 2019
4.121 4.656 3.620 5.481 4.461

Variazione tendenziale annua di box e posti auto compravenduti:

IV trim 2018/IV trim 2017 I trim 2019/I trim 2018
+14,9 % +8,3 %

Fonte: Osservatorio del Mercato Immobiliare Residenziale – Statistiche I trimestre 2019 – 6 giugno 2019