CASA: un acquisto su 6 è per investimento

Comprare un’abitazione per trarne un reddito.
In Italia, secondo le ultime rilevazioni, accade sempre più spesso.
E a confermarlo c’è un’analisi dell’Osservatorio Nomisma, secondo cui nelle grandi città un acquisto di immobile su sei (poco più del 15% del totale) è motivato dalla prospettiva di cercare inquilini.

A guidare questo trend sono le città d’arte: a Venezia su 100 acquisti ben 36 vengono effettuati con l’obiettivo di affittare l’abitazione, a Firenze invece questo accade nel 22,9% dei casi.
A seguire Milano col 18%, mentre Roma è sotto media con il 10%.

La casa, dunque, torna a essere un bene rifugio come è avvenuto per molti anni.

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NOMISMA: diminuisce il numero di famiglie che vive in casa di proprietà, aumenta la propensione per la locazione e l’investimento

“Le difficoltà di accesso al mercato dell’acquisto, per le fasce più colpite dalla crisi, ha determinato un passaggio della domanda verso la locazione”, si legge nel report presentato ieri da Nomisma con l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare.

Nel 2010, il 77,8% dei nuclei italiani viveva in case di proprietà, il 15,9% in affitto.
Oggi i proprietari si sono ridotti al 70,3%, a causa delle minori risorse per acquistare (9,2 milioni di famiglie non riescono ad accedere al mutuo, con uno stipendio che non supera i 1.200 Euro al mese) e della convenienza in termini di spese per tasse e manutenzione.
È bene tenere in considerazione, comunque, che per le nuove generazioni questa decisione si avvicina a un’idea di casa “come servizio in una logica di flessibilità dei progetti di vita”.

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ISTAT: prezzi delle abitazioni in leggera diminuzione nel I trimestre 2018, ad eccezione delle nuove case

Indice-dei-prezzi-abitazioni-dal-primo-trimestre-2013-al-primo-trimestre-2018
Secondo le stime preliminari, nel primo trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -1,2% nel quarto trimestre 2017).

La flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che manifestano una variazione negativa pari a -0,8% (in attenuazione da -1,5% del trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, accelerano su base tendenziale, passando dal +0,2% del quarto trimestre del 2017 al +1,3% del primo trimestre del 2018.

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EUROSTAT: mercato immobiliare Italiano in affanno nel contesto Europeo

Prezzi case Eurostat 2018

Gli ultimi dati disponibili dell’EUROSTAT relativamente ai prezzi nominali delle abitazioni riguardano il IV trimestre 2017 e mostrano per la UE, in termini di variazioni tendenziali annue (IV trimestre 2017 rispetto al IV trimestre 2016), un aumento di circa il +4,2% nell’area Euro.

Tali statistiche inglobano quelle dell’ISTAT elaborate per l’Italia, nell’ambito di una metodologia uniforme di rilevazione stabilita in sede EUROSTAT.

Al contrario l’Italia mostra, unico Paese della UE, un tasso tendenziale ancora negativo (-0,3%, secondo l’ISTAT).
In particolare, il dato tendenziale è il risultato di una composizione tra la stabilità dei prezzi che si registra per le abitazioni nuove e una riduzione, in lieve decelerazione nel IV trimestre del 2017, per le abitazioni esistenti.

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Prezzi degli immobili: prevista stabilità nel 2018

Andamento-prezzi dal 2004

Nel 2018 i prezzi delle abitazioni non vedranno variazioni significative.
In base al trascinamento dell’ultimo quadrimestre del 2017, si potrebbe avere una variazione di -0,1% dell’indice dei prezzi delle abitazioni’.

A proporre questa stima, sulla base di una estrapolazione del dato piu’ recente prodotto dall’Istat relativo all’ultimo quarto del 2017, è Federico Polidoro, dirigente del servizio sistema integrato sulle condizioni economiche e i prezzi al consumo dell’Istat, intervenuto alla presentazione del rapporto immobiliare residenziale 2018 realizzato dall’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana.

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Abitazioni di lusso: una nicchia di mercato in continua crescita

Circa il 3% delle transazioni totali nel settore immobiliare in Italia sono rappresentate dalle compravendite delle abitazioni cosiddette “first class”.
Ovvero una nicchia del mercato che si riferisce agli appartamenti con valore superiore al milione di Euro e che nel 2017 è cresciuta a livello nazionale del 13,3% rispetto all’anno precedente.

Secondo la ricerca condotta da Scenari Immobiliari e Sigest, è Milano a trainare questo particolare segmento.

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