ISTAT – indici relativi alla produzione nelle costruzioni: +0,8% su base annua, +0,1% congiunturale a luglio 2019

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A luglio 2019 si stima un contenuto incremento congiunturale (+0,1%) della produzione nelle costruzioni, risultato in linea con quanto rilevato a giugno 2019 (+0,1%).
Nella media del trimestre maggio-luglio, la produzione nelle costruzioni segna una contrazione del 2,3% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018) e l’indice grezzo aumentano a luglio 2019, rispettivamente, dello 0,8% e del 4,3%.

Nel confronto con i primi sette mesi del 2018, l’indice della produzione nelle costruzioni mostra un aumento tendenziale del 3,2%.

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Aste Giudiziarie immobiliari: 836 al giorno, nel primo semestre 2019

Aumento significativo del numero di aste immobiliari nel primo semestre del 2019.
Secondo quanto riportano i dati diffusi da AstaSy, è aumentato del 24% il numero di aste immobiliari, raggiungendo la cifra di 152.708 lotti pubblicati in asta nei 140 tribunali italiani dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2019.

Numeri che fotografano bene gli effetti lunghi di una crisi decennale sul patrimonio immobiliare italiano, che non ha purtroppo ancora cessato i suoi effetti.

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BLOOMBERG: i Paesi più a rischio di “bolla immobiliare”

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In un recente articolo di “Bloomberg Economics” si è cercato di redigere la mappa delle possibili bolle immobiliari nel mondo.

A tale scopo – la famosa multinazionale operativa nel settore dei mass media, di riferimento per l’analisi finanziaria – ha analizzato il rapporto tra prezzi immobiliari e redditi percepiti, i prezzi corretti attraverso l’inflazione ed il livello di prestiti alle famiglie dei singoli Paesi.

Ne risulta che il Canada e la Nuova Zelanda sono le economie più vulnerabili a una correzione dei prezzi delle case, con Australia e Regno Unito che destano una certsa preoccupazione.

In Italia tutti i parametri sono in calo: il rapporto tra prezzi e redditi è il 92,5%, rispetto al livello del 2015 (-7,5 punti percentuali), i prezzi delle case sono scesi del 4,5% e la quota di Pil rappresentata dai prestiti alle famiglie – che pure sono in aumento – è il 40,3%, con un calo quindi del 59,7% rispetto al 2015.

L’Italia, inoltre, è il solo Paese con tutti i parametri considerati in diminuzione.
In una situazione simile, ma con almeno una grandezza in aumento rispetto al 2015, si trovano Finlandia, Germania, Grecia, Giappone e Corea.

Fonte: Bloomberg Economics – 13 luglio 2019

ISTAT: in flessione nel IV trimestre del 2018 il numero di nuove abitazioni

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Nel quarto trimestre 2018 torna a flettere il comparto residenziale, per il quale si stima una diminuzione congiunturale (rispetto quindi al trimestre precedente) del 5,1% per i permessi in termini di numero di abitazioni e del 6,7% per la superficie utile abitabile.
Anche la superficie in fabbricati non residenziali è in calo (-11,9% la variazione congiunturale), per il terzo trimestre consecutivo.

Nel trimestre in esame, la stima del numero delle abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, supera la soglia delle 13,6 mila unità, mentre la superficie utile abitabile si colloca al di sotto di 1,2 milioni di metri quadrati.
La superficie dei fabbricati non residenziali scende al di sotto dei 3 milioni di metri quadrati.

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NOMISMA: in aumento il numero di famiglie che vorrebbero acquistare Casa, se i mutui lo permetteranno

Sono 2,5 milioni le famiglie italiane pronte ad acquistare una casa nei prossimi 12 mesi e di queste il 47,6% ricorrerà al canale bancario, confermando quanto tale componente sia strategica a sostegno della domanda abitativa.

È questa una delle principali tendenze che emerge dal 12esimo Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2019 curato da Nomisma e presentato in RE Italy 2019.

Per il capitolo delle ‘compravendite’, Nomisma stima nel 2018 un valore complessivo di mercato pari a 94,3 miliardi di Euro, mostrando una crescita del 5,1% rispetto alla rilevazione precedente.
Per i prossimi mesi l’istituto prevede che le famiglie in cerca di un’abitazione, intenzionate ad attivarsi da qui a 1 anno, siano quasi 2,5 milioni, per un mercato potenziale di 404,2 miliardi di Euro.

In aumento le motivazioni di acquisto di “prima casa” o “sostituzione prima casa” (74,8% delle intenzioni pari a 1,8 milioni di famiglie) e si conferma la componente di investimento, che riguarda il 13,9% delle intenzioni di acquisto (pari a 340.000 famiglie), sebbene in lieve calo rispetto al 2018 (15,4%).

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BANCA D’ITALIA – mercato delle abitazioni nel primo trimestre 2019: in lieve diminuzione prezzi e sconto, in presenza di un ampio divario tra domanda e offerta

Giudizio sulle variazioni dei prezzi Tempi di vendita e sconto medio sul prezzo richiesto

Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dall’1 aprile all’8 maggio 2019, da Bankitalia con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate presso 1.476 Agenzie immobiliari, anche nel primo trimestre del 2019 non sono emerse pressioni al rialzo delle quotazioni degli immobili.
Il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di coloro che ne indicano una diminuzione è rimasto negativo, pur in lieve riduzione rispetto ai tre mesi precedenti.

Il margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ulteriormente ridotto e rimane ampio il divario fra prezzi offerti e domandati, che resta la principale causa di cessazione dell’incarico a vendere.

Nel complesso la domanda continua ad essere moderata.
La quota di agenzie, che segnala di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre gennaio-marzo, è scesa per il secondo trimestre consecutivo e si è ampliato il saldo negativo fra giudizi di aumento e diminuzione dei potenziali acquirenti.

Le prospettive del mercato degli immobili per il trimestre in corso sono migliorate e si confermano ampiamente positive le attese nel medio termine.

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