OMI | Mutui: nel 2018 in aumento gli indici relativi all’erogato ed al numero di immobili ipotecati, con Roma in evidenza

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È stato da poco pubblicato il “Rapporto Mutui Ipotecari 2019″, una produzione statistica dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che si occupa di analizzare il complesso dei finanziamenti concessi a fronte di garanzia ipotecaria su immobili.
E di fornire alcune informazioni sulla destinazione di utilizzo di tali finanziamenti.

Tali dati sono relativi al consuntivo del 2018 e relativi al flusso di nuovi mutui (non sono quindi comprese le cosiddette surroghe), riportando l’evoluzione delle serie storiche delle variabili considerate a partire dall’anno 2004.

Nel corso del 2018 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 420.000 atti di iscrizione ipotecaria, per un totale di 100 miliardi di Euro di capitale di debito finanziato, a fronte di 950.926 immobili concessi in garanzia (+3,7% rispetto al 2017), con una quota vicina al 60% contenuta in atti prettamente residenziali.

Il valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari nel 2018 è pari a oltre 100 miliardi di Euro, il 7% in più del 2017.

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New York: i prezzi delle case scendono del 17% tendenziale nel terzo trimestre del 2019, il calo maggiore dal 2009

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Il prezzo medio di vendita di una casa a Manhattan è sceso sotto il milione di dollari negli ultimi tre mesi, secondo un’analisi di mercato pubblicata nel New York Post.
Il calo è legato all’introduzione di una nuova tassa che va a colpire soprattutto il mercato delle case di lusso e alle attese che i prezzi siano destinati a scendere ulteriormente, mentre l’affitto ha toccato i massimi storici della città.

Il prezzo medio di $ 999.950 ha rappresentato un calo del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo “CORE Real Estate” agenzia immobiliare di New York, mentre Il numero totale delle vendite nel terzo trimestre 2019 è diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Gli immobili sono stati in media 192 giorni sul mercato, il periodo più lungo dall’ultimo trimestre del 2012 nel quale gli appartamenti a Manhattan avevano impiegato 193 giorni per essere venduti.

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USA : torna il rischio derivante dai mutui subprime?

Nel primo trimestre del 2018, le emissioni di titoli derivati garantiti dai mutui ad alto rischio di categoria subprime, negli Stati Uniti, sono raddoppiate su base annuale, rievocando così il fenomeno alla base della grande crisi finanziaria di dieci anni fa.
Lo riferiva nel 2018 il Financial Times.

Le transazioni di subprime mortgage-backed securities (titoli obbligazionari rivenienti da operazioni di cartolarizzazione (securitization) di prestiti ipotecari) completate nei primi tre mesi del 2018, ammontavano a 1,3 miliardi di dollari contro i 666 milioni registrati nel primo trimestre 2017.

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ISTAT – indici relativi alla produzione nelle costruzioni: +0,8% su base annua, +0,1% congiunturale a luglio 2019

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A luglio 2019 si stima un contenuto incremento congiunturale (+0,1%) della produzione nelle costruzioni, risultato in linea con quanto rilevato a giugno 2019 (+0,1%).
Nella media del trimestre maggio-luglio, la produzione nelle costruzioni segna una contrazione del 2,3% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018) e l’indice grezzo aumentano a luglio 2019, rispettivamente, dello 0,8% e del 4,3%.

Nel confronto con i primi sette mesi del 2018, l’indice della produzione nelle costruzioni mostra un aumento tendenziale del 3,2%.

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Aste Giudiziarie immobiliari: 836 al giorno, nel primo semestre 2019

Aumento significativo del numero di aste immobiliari nel primo semestre del 2019.
Secondo quanto riportano i dati diffusi da AstaSy, è aumentato del 24% il numero di aste immobiliari, raggiungendo la cifra di 152.708 lotti pubblicati in asta nei 140 tribunali italiani dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2019.

Numeri che fotografano bene gli effetti lunghi di una crisi decennale sul patrimonio immobiliare italiano, che non ha purtroppo ancora cessato i suoi effetti.

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BLOOMBERG: i Paesi più a rischio di “bolla immobiliare”

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In un recente articolo di “Bloomberg Economics” si è cercato di redigere la mappa delle possibili bolle immobiliari nel mondo.

A tale scopo – la famosa multinazionale operativa nel settore dei mass media, di riferimento per l’analisi finanziaria – ha analizzato il rapporto tra prezzi immobiliari e redditi percepiti, i prezzi corretti attraverso l’inflazione ed il livello di prestiti alle famiglie dei singoli Paesi.

Ne risulta che il Canada e la Nuova Zelanda sono le economie più vulnerabili a una correzione dei prezzi delle case, con Australia e Regno Unito che destano una certsa preoccupazione.

In Italia tutti i parametri sono in calo: il rapporto tra prezzi e redditi è il 92,5%, rispetto al livello del 2015 (-7,5 punti percentuali), i prezzi delle case sono scesi del 4,5% e la quota di Pil rappresentata dai prestiti alle famiglie – che pure sono in aumento – è il 40,3%, con un calo quindi del 59,7% rispetto al 2015.

L’Italia, inoltre, è il solo Paese con tutti i parametri considerati in diminuzione.
In una situazione simile, ma con almeno una grandezza in aumento rispetto al 2015, si trovano Finlandia, Germania, Grecia, Giappone e Corea.

Fonte: Bloomberg Economics – 13 luglio 2019