MUTUI: in discesa il tasso fisso

Sono giorni convulsi quelli che si stanno vivendo a seguito dell’emergenza Coronavirus, con una pausa forzata che rischia di lasciare il segno al nostro sistema economico.

E, mentre il 12 marzo la borsa di Milano segnava il suo giovedì più nero della storia, dopo le dichiarazioni poco incoraggianti di Christine Lagarde sullo spread, il venerdì seguente sono bastate le parole di Urusula Von der Leyen a far ripartire la borsa.

L’effetto Coronavirus sui mutui, mai così bassi:
Lo spread tanto chiacchierato di cui parlava Christine Lagarde lo scorso giovedì nel suo discorso, che ha scatenato le reazioni dell’intero sistema, è altra cosa rispetto allo spread delle banche e dei nostri mutui.

Il tasso d’interesse che ogni banca applica a un mutuo si compone infatti di due valori.
Il primo è un tasso di interesse ufficiale, differente per i mutui a tasso fisso e i mutui a tasso variabile, ma comunque definito dalla Banca Centrale in base a due indici ben noti: Euribor ed Eurirs.

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NOMISMA: il mercato immobiliare resiste alla frenata dell’economia, mentre diminuisce il ricorso ai mutui per comprare casa

Il mercato immobiliare italiano è resistente alla debolezza economica, con un aumento delle transazioni e prezzi in rialzo per la prima volta in dieci anni, anche se frazionale (+0,2%).

In Italia, a preconsuntivo del 2019, le compravendite di immobili saranno 662.000, con un’incidenza del segmento residenziale che raggiunge il 92%.

Rispetto al 2008 le compravendite di abitazioni nell’insieme dei maggiori mercati sono cresciute di 16.000 unità, mentre nel complesso il mercato italiano sconta ancora un differenziale negativo di 60.300 unità.

È quanto emerge dall’Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma, giunto alla terza edizione e presentato a Milano al Centro Congressi di Fondazione Cariplo.

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NOTARIATO: incremento del numero di compravendite nel I semestre 2019, con una lieve diminuzione dei prezzi degli immobili venduti dai privati

NOTARIATO-NUMERO-DEGLI-ATTI-primo-SEMETRE-2019-PER-DISTRIBUZIONE-REGIONALE-IN-BASE-DEMOGRAFICA
È stato pubblicato il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nel primo semestre del 2019, comparato con lo stesso semestre del 2018.

In sintesi:
– continua l’aumento (+5,91%) delle compravendite di fabbricati.
– al Nord i maggiori volumi di scambio.
– tra le Regioni, si segnala il dato positivo di Abruzzo (+14,52%) e Calabria (+9,97%); in calo la Basilicata (-7,99%).
– oltre il 50% degli immobili viene acquistato con l’agevolazione prima casa.
– si conferma un aumento, anche se moderato, dei prezzi di vendita degli immobili a uso abitativo, con un aumento dei prezzi medi per gli immobili venduti da imprese (abitazioni nuove) e una live diminuzione dei prezzi relativi a immobili venduti dai privati.

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ISTAT: -1,7% congiunturale del numero di compravendite nel II trimestre 2019, +3,5% rispetto al 2018

Istat-INDICE-GENERALE-DELLE-COMPRAVENDITE-II-trimestre-2019
Nel II trimestre 2019 sono 216.483 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Depurate della componente stagionale, diminuiscono dell’1,7% rispetto al trimestre precedente (-1,7% il settore abitativo e -1,4% l’economico).

Il comparto abitativo segna variazioni congiunturali negative in tutte le aree geografiche del Paese, seppure con intensità notevolmente diverse (Centro -3,7%, Nord-est e Nord-ovest -1,5%, Isole -0,8% e Sud -0,2%).
Per il settore economico la flessione riguarda il Centro (-7,4%) e il Nord-est (-4,4%), mentre risultano in crescita le Isole (+5,7%) e il Sud (+3,5%); sostanzialmente stabile il Nord-ovest (+0,3%).

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BANCA D’ITALIA – Mercato delle abitazioni nel II trimestre 2019: prezzi di vendita stabili, tempi ridotti, stesso margine di sconto ed aspettative prudenti

BANCA-ITALIA-Sondaggio-congiunturale-sul-mercato-abitazioni-secondo-trimestre-2019
Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dal 24 giugno al 19 luglio 2019 presso 1.499 agenzie, nel secondo trimestre del 2019 è rimasta ampiamente maggioritaria la quota di operatori che segnalano prezzi di vendita stabili.
Il divario fra prezzi offerti e domandati continua a essere il fattore principale sottostante alla cessazione degli incarichi a vendere.

I giudizi sull’andamento della domanda nel secondo trimestre sono prevalentemente favorevoli: la quota di agenzie che segnalano di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre aprile-giugno è salita.
I tempi di vendita hanno continuato a ridursi; resta tuttavia negativo e si è ampliato il divario fra i giudizi di aumento e di diminuzione dei potenziali acquirenti.

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ISTAT: +2% congiunturale del numero di compravendite nel I trimestre 2019, +8% rispetto al 2018

ISTAT-COMPRAVENDITE-DI-UNITÀ-IMMOBILIARI-I-trimestre-2007-I-trimestre-2019
Nel primo trimestre 2019 sono 190.904 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Depurate della componente stagionale, aumentano del 2,0% rispetto al trimestre precedente (+2,0% il settore abitativo e +2,5% l’economico).

Per il comparto abitativo l’incremento congiunturale interessa tutte le aree geografiche del Paese (Centro +4,4%, Isole +1,9%, Sud +1,7%, Nord-ovest +1,3% e Nord-est +1,2%).
Per l’economico la crescita riguarda il Centro (+10,4%) e il Nord-est (+6,3%), è nulla nelle Isole (0,0%) mentre si registrano flessioni al Sud (-3,2%) e al Nord-ovest (-0,9%).

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