Cresce il numero di italiani che ritengono sufficiente il proprio reddito

È stata presentata oggi a Torino l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2017: “Consapevolezza, fiducia, crescita: le sfide dell’educazione finanziaria”, un progetto del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo.

Per il secondo anno consecutivo le risposte migliorano.
A differenza del 2016, la ripresa tocca tutte le classi di reddito intervistate: quelle più basse, il ceto medio e le famiglie con un reddito superiore.
Spicca il salto di 10 punti, dall’82 al 92%, della quota di intervistati che nel 2017 è stato finanziariamente indipendente.

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MUTUI: segno positivo nel III trimestre 2017 per le erogazioni “prima casa”

Crescono i mutui erogati per l’acquisto della prima casa nel terzo trimestre 2017 (45,9% contro il 41,3% del secondo trimestre 2017).
Emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio sul mercato dei mutui elaborato da MutuiOnline.it.

Con l’ 83,1% delle sottoscrizioni, il tasso fisso si conferma la forma di mutuo maggiormente erogata, mentre i mutui erogati a tasso variabile si attestano al 14,7%.
Per quanto riguarda la durata, la maggioranza dei mutui erogati è a 20 anni (30,7%) per un importo medio pari a 124.067 Euro.

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ISTAT: compravendite in crescita nel I trimestre 2017

Nel I trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (169.527) crescono del 6,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La crescita tendenziale delle transazioni immobiliari è pari al 6,5% per le unità ad uso abitativo, al 5,5% per i trasferimenti ad uso economico e all’11,4% per quelli ad uso speciale e multiproprietà.

Il 93,8% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (969).

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Nomisma: prezzi degli immobili in ripresa solo nel 2019

Ottimismo ma con il freno a mano tirato da parte di Nomisma nel valutare i positivi dati del mattone italiano nel 2016 e nell’azzardare ipotesi per il 2017.

E’ vero infatti che lo scorso anno si è chiuso con compravendite residenziali in netta crescita e con investimenti immobiliari nel settore corporate per 9,1 miliardi, pari al 3.6% del totale europeo, ma ciò non toglie che “la ripresa in atto presenti tratti di fragilità”, si legge nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2017 di Nomisma presentato oggi a Milano presso Mediobanca.

Quali sono allora le previsioni? E quali i dubbi?
Partendo dal settore casa, dopo le 528.865 transazioni residenziali dello scorso anno, per il 2017 Nomisma prevede che il numero totale salirà a 565.391, per arrivare a quota 584.523 nel 2018 e recuperare finalmente quota 600 mila (616.513 per l’esattezza) l’anno successivo.

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Presentato il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016

Nel 2016 sul totale delle compravendite di fabbricati analizzate pari a 632.513, circa il 50% hanno riguardato abitazioni con richiesta di agevolazioni prima casa.
Di tali compravendite, solo circa il 3% dei fabbricati sono stati trasferiti in nuda proprietà e la concessione del diritto di usufrutto ha riguardato l’1,4%.

Questa una delle risultanze del primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società dell’anno 2016, presentato oggi a Roma.

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MUTUI: nel I trimestre 2017 in aumento importi e durata, in diminuzione le surroghe e le sofferenze

Secondo la 42esima edizione dell’osservatorio Credito al Dettaglio di Assofin-CRIF-Prometeia, presentato oggi a Milano, nel primo trimestre di quest’anno i mutui continuano a crescere, beneficiando di condizioni di offerta favorevoli, di un miglioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali e, soprattutto, dei bassi tassi di interesse applicati.

I mutui sono aumentati del 25,8% nel periodo gennaio-marzo, dopo aver chiuso il 2016 in netta accelerazione (+31,7%).

Per i mutui di surroga, invece, si registra una brusca frenata (-27,5%), a causa della riduzione del numero dei mutui in corso per i quali l’operazione potrebbe essere ancora conveniente.

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