ABI: rapporto mensile di giugno 2019 sui Mutui

Sulla base degli ultimi dati relativi ad aprile 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,84% (1,86% ad aprile 2019, 5,72% a fine 2007).


Fonte: Associazione Bancaria Italiana

MUTUI: a giugno 2019 in ribasso i tassi d’interesse

Sembra un paradosso, ma più la crescita dell’economia italiana rallenta più nell’area Euro si rimanda il rialzo dei tassi ufficiali.
Che continuano invece ad abbassarsi e a segnare valori mai rilevati in passato.

È un mese da record quello di Giugno, dove i tassi di interesse si sono spinti giù oltre ogni aspettativa, andando a toccare livelli senza precedenti.

Basti dire che il 27 giugno l’Eurirs è precipitato a 0,66% (era 1,09% il 15 aprile) e l’Euribor a 1 mese ha interrotto la sua immobilità dal lontano agosto 2016 (-0,37%) e lo stesso giorno ha segnato -0,39%.

Ma non è tutto, perché la Bce ha annunciato che entro la fine dell’anno ridurrà il tasso sui depositi di 10 punti base: tradotto in cifre, la rata di un mutuo di 130.000 Euro dovrebbe scendere, a seconda della durata residua, tra i 7 e i 10 Euro.
E non si esclude che il taglio sia raddoppiato, di 20 punti base, per un risparmio mensile fino a 20 Euro.

Continua la lettura

BANCA D’ITALIA: indagine sull’andamento della domanda e offerta di mutui, nel II semestre del 2018

Bankitalia-Caratteristiche-dei-mutui-erogati-evoluzione-temporale-2018
Nel mese di marzo del 2019, le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse ripartizioni geografiche per il secondo semestre del 2018.

Da questa indagine si rileva che è ancora cresciuta la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, in modo più intenso nelle regioni settentrionali, mentre la domanda di credito al consumo è rimasta invariata nel Nord Ovest e si è contratta nelle altre aree.

Per quanto riguarda l’offerta, le condizioni applicate ai prestiti alle famiglie sono rimaste stazionarie; anche la durata e il rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile (loan-to-value ratio) delle nuove erogazioni di mutui non hanno subito variazioni di rilievo.

Continua la lettura

Indagine Tecnoborsa 2019: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città

Dall’Indagine biennale Tecnoborsa 2019 sulle sei maggiori città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova), è emerso che nel biennio 2017-2018 ben il 6,7% delle famiglie intervistate ha acquistato un’abitazione.
La città più attiva è stata Roma, come nell’Indagine del 2017.

Come sempre la motivazione principale è il desiderio di risiedere in una casa di proprietà e anche questo valore è sostanzialmente allineato con quello del 2017, con Roma e Napoli ai primi posti.

A Roma, come potrete leggere di seguito, le case più vendute sono state le “abitazioni principali” (con una quota leggermente in rialzo di coloro che hanno venduto per bisogno di liquidità), è alta la quota di chi ha acquistato i tagli più piccoli e si sono preferite le abitazioni nuove, abitabili o da ristrutturare.

Per quanto concerne le richiesta di mutuo, il 66% delle famiglie residenti a Roma vi ha fatto ricorso.

Spostando l’analisi sull’offerta futura, il 4,9% dei romani vorrebbe vendere per ricomprare una prima casa più confortevole.
Infine, andando a sondare le transazioni previste per il biennio in corso 2019-2020, il 2,8% dei romani intervistati ha manifestato l’intenzione di acquistare un’abitazione, con la motivazione principale di comprare una casa in cui vivere.

Continua la lettura

NOMISMA: in aumento il numero di famiglie che vorrebbero acquistare Casa, se i mutui lo permetteranno

Sono 2,5 milioni le famiglie italiane pronte ad acquistare una casa nei prossimi 12 mesi e di queste il 47,6% ricorrerà al canale bancario, confermando quanto tale componente sia strategica a sostegno della domanda abitativa.

È questa una delle principali tendenze che emerge dal 12esimo Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2019 curato da Nomisma e presentato in RE Italy 2019.

Per il capitolo delle ‘compravendite’, Nomisma stima nel 2018 un valore complessivo di mercato pari a 94,3 miliardi di Euro, mostrando una crescita del 5,1% rispetto alla rilevazione precedente.
Per i prossimi mesi l’istituto prevede che le famiglie in cerca di un’abitazione, intenzionate ad attivarsi da qui a 1 anno, siano quasi 2,5 milioni, per un mercato potenziale di 404,2 miliardi di Euro.

In aumento le motivazioni di acquisto di “prima casa” o “sostituzione prima casa” (74,8% delle intenzioni pari a 1,8 milioni di famiglie) e si conferma la componente di investimento, che riguarda il 13,9% delle intenzioni di acquisto (pari a 340.000 famiglie), sebbene in lieve calo rispetto al 2018 (15,4%).

Continua la lettura

NOTARIATO: settore immobiliare in crescita nel II semestre 2018, con valori altalenanti

NUMERO-DEGLI-ATTI-PER-DISTRIBUZIONE-REGIONALE-IN-BASE-DEMOGRAFICA

Dati in crescita nel settore immobiliare, nel secondo semestre 2018.
Questo quanto si evince dal nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nell’anno 2018 che confronta l’andamento del secondo e primo semestre 2018.

Aumentano infatti del 3,75% le compravendite di immobili di qualsiasi genere (920.513 le compravendite totali del 2018 comprensive di terreni, nuda proprietà, usufrutto, ecc.) e del 4,24% rispetto al primo semestre 2018 le compravendite di fabbricati (696.808 le compravendite di fabbricati totali del 2018).

È in aumento anche il valore medio delle cessioni di fabbricati, che passano da 118.330 Euro del I semestre 2018 a 121.820 Euro nel II semestre.
Senza dimenticare, però, che nel 2017 il valore medio di vendita era pari a 126.000 Euro.

Si conferma il picco delle compravendite nei mesi di luglio e dicembre.

Continua la lettura