NOMISMA: numero di compravendite immobiliari in moderata crescita nel 2018 e prezzi ancora in leggera diminuzione

La fine dell’anno è il momento dei bilanci, anche per il mercato immobiliare. In questo ultimo ritaglio di 2018, a tirare le fila dell’anno che sta per chiudersi è il terzo Osservatorio Immobiliare di Nomisma, con i dati delle 13 maggiori città italiane.

Nelle previsioni di chiusura dell’anno con il +5,6% di compravendite e 572.752 passaggi di proprietà, due sono le evidenze emerse dall’analisi:
– La prima è l’indebolirsi della crescita del mercato, quella che lo scorso anno aveva fatto rilevare numeri incoraggianti, i più importanti dall’inizio della ripresa nel 2015. Un rallentamento dovuto in parte alla instabile situazione economica e politica del Paese, in parte alla stretta praticata dalle banche sulle condizioni di accesso al credito;
– L’altra evidenza è l’ennesimo ribasso dei prezzi, in contrasto rispetto a quanto effettivamente previsto per il 2018, di una ripresa che di fatto non c’è stata, o quantomeno non ha riguardato tutte le città. Un calo più contenuto rispetto allo scorso anno, pari allo 0,9%, con l’eccezione soprattutto di Milano.

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Borsa Immobiliare di Roma: indagine 2018 sulle Famiglie romane e il Mercato immobiliare

A Roma, nel biennio 2016-2017, il 7% delle famiglie ha acquistato un’abitazione, un valore superiore alla media delle sei grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli e Palermo) che è del 6,7%.

Questo è uno dei dati salienti emersi dall’Indagine annuale della Borsa Immobiliare di Roma, presente nell’apposito capitolo dedicato all’Osservatorio Immobiliare in cui si analizzano i principali dati relativi al mercato di riferimento.

Acquisti effettuati:
Per quanto concerne l’utilizzo dell’immobile acquistato, al primo posto si trova l’acquisto dell’abitazione principale (87,5%); al secondo posto vi sono coloro che hanno acquistato una casa per investimento (4,8%); al terzo posto si trova chi ha acquistato una casa per le vacanze o per parenti prossimi, a parità di punteggio (3,8%).
Rispetto alle altre cinque grandi città e ai 54 Comuni analizzati nell’Indagine Tecnoborsa 2018, Roma è sopra la media per l’acquisto di abitazioni principali, è in linea per le case per investimento, mentre è sotto la media per tutte le altre seconde case.
Riguardo la superficie, il taglio più richiesto a Roma è quello compreso fra i 71 e i 100 mq (30%), seguita dai 36-70 mq (24%), i 101-140 mq (22,1%), i tagli piccoli fino a 35 mq (12,5%) e, infine, i tagli grandi oltre i 140 mq (10,6%).
Roma si colloca al di sopra della media per i tagli fino a 35 mq e dai 101 mq in poi, mentre è sotto la media per le altre due classi. Circa lo stato dell’immobile, le abitazioni più acquistate sono state quelle ristrutturate (32,7%), seguite da quelle abitabili (26%), quelle nuove (25%), infine quelle da ristrutturare (16,3%).
Roma è decisamente sopra la media per l’acquisto di case nuove e da ristrutturare, mentre si trova sotto la media per le altre due tipologie.

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BANCA D’ITALIA – mercato delle abitazioni nel III trimestre 2018: stabilità dei prezzi e della domanda, in aumento i tempi di vendita

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Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotta dal 1 al 31 ottobre 2018 presso 1.441 agenzie immobiliari, nel terzo trimestre del 2018 la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili ha continuato a diminuire, mentre è aumentata quella di coloro che evidenziano una stabilità dei prezzi.
Sono aumentati i tempi di vendita mentre il margine medio di sconto si è ricollocato sui valori medi dell’ultimo anno.

Sia la quota delle compravendite finanziate tramite mutui ipotecari, sia il rapporto fra prestito e valore dell’immobile, si confermano su valori elevati.
Le attese degli operatori sulle prospettive del mercato degli immobili sono rimaste favorevoli su tutti gli orizzonti, con un miglioramento per quelle di breve periodo.

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OMI | Mutui ipotecari nel 2017: 93,5 miliardi di capitale di debito finanziato, il 9,1% in più del 2016

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Sono 917.313 gli immobili ipotecati a garanzia di mutui nel 2017 (circa il 4% in più del 2016) e la maggior parte di essi è contenuta in atti prettamente residenziali, con una quota pari al 57,8%.
I dati sono stati evidenziati nel “Rapporto Mutui Ipotecari 2018″, una nuova produzione statistica dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate che analizza i principali dati di consuntivo del 2017 relativi al flusso di nuovi mutui (non sono quindi comprese le cosiddette surroghe).

Nel corso del 2017 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 403.000 atti di iscrizione ipotecaria, per un totale di 93,5 miliardi di capitale di debito finanziato, a fronte di 917.313 immobili concessi in garanzia.

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BANCA D’ITALIA: domanda di mutui in leggero incremento nel III trimestre 2018

Domanda-di-prestiti-delle-Famiglie
DOMANDA:
La domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento nel terzo trimestre del 2018, riflettendo le favorevoli prospettive del mercato immobiliare.
Secondo gli intermediari la domanda di prestiti continuerà ad espandersi anche nel trimestre in corso.

OFFERTA:
Nel terzo trimestre del 2018, i criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati.
È proseguita, inoltre, la riduzione dei margini applicati alla media dei prestiti e sono lievemente aumentati quelli per i finanziamenti più rischiosi.
Per il trimestre in corso, gli intermediari si attendono che le politiche di offerta sui prestiti rimangano pressoché invariate.

Fonte: Indagine sul credito bancario nell’area dell’Euro
PRINCIPALI RISULTATI PER LE BANCHE ITALIANE – 3° trimestre del 2018 e prospettive per il 4° trimestre del 2018

Mutui e surroghe: a settembre crescono sia il numero delle richieste (+5,8%) sia l’importo medio (+3,1%)

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Le interrogazioni registrate nel mese di settembre sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative alle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane (vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online), confermano il trend in ripresa, facendo segnare un +5,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

L’importo medio dei mutui richiesti:
Un altro dato rilevante che emerge dalla rilevazione di settembre è rappresentato dalla crescita dell’importo medio richiesto, che si è attestato a 127.359 Euro, con un +3,1% rispetto al corrispondente mese del 2017, confermando la ripresa in atto nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo i primi 6 mesi sostanzialmente piatti.

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