CRIF: mutui e surroghe in diminuzione nel primo trimestre del 2019, con leggera crescita dell’importo medio

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Dopo lo stallo che aveva caratterizzato l’intero 2018, nel primo trimestre dell’anno in corso le istruttorie formali di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, hanno fatto registrare una diminuzione del -7,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Questo in virtù del progressivo ridimensionamento dei mutui di sostituzione, che non riescono a compensare il trend dei nuovi mutui.

Nel mese di marzo appena concluso la contrazione delle interrogazioni registrate su EURISC (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie) è ancor più marcato, risultando pari a -9,2% nel confronto con lo stesso mese dell’anno scorso.

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MUTUI: il punto sulla situazione attuale

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Sulla base degli ultimi dati relativi a febbraio 2019, presenti nell’ultimo Rapporto mensile ABI, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,87% (1,91% a febbraio 2019, 5,72% a fine 2007).

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Casa: la proprietà e la gestione costano in media 11.304 Euro l’anno; a Roma 14628 Euro

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Le famiglie italiane spendono in media 942 Euro al mese per la casa.
Vale a dire 11.304 Euro all’anno per proprietà e gestione dell’abitazione principale.

Un costo che comprende le rate del mutuo, le utenze domestiche (energia elettrica, gas, acqua), le spese condominiali, le manutenzioni e la tassa rifiuti.

Ma le cifre differiscono sensibilmente sul territorio: a parità di caratteristiche dell’immobile, al Nord le famiglie pagano mediamente il 20% in più che al Sud e sulle Isole.
Mentre a livello di singole città è Roma a guidare la classifica, con 1.219 Euro al mese, ossia 14.628 Euro annui.

È quanto emerge da uno studio condotto da Facile.it e da Mutui.it, basato su dati Istat e Dipartimento delle finanze.

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CRIF: a febbraio 2019 nuova frenata per le richieste di mutui e surroghe (-7,8%) ma cresce l’importo medio

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Prosegue anche nel mese di febbraio il rallentamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, con un calo del -7,8% rispetto al corrispondente periodo febbraio 2018.

A mitigare la performance negativa delle richieste si segnala la crescita dell’importo medio, che fa segnare un +2,9% per attestarsi a 129.702 Euro.

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MUTUI: le previsioni per il 2019

Chi sta per accendere un mutuo o ha in mente di trasferirne uno già esistente, è ancora in tempo per realizzare le sue intenzioni, visto che il giudizio degli esperti sottolinei che i tassi restino ancora molto convenienti.
Questo a parere di MutuiOnline S.p.A., primo “broker” di mutui in Italia.

Così, non è cosa rara strappare dall’1,20% all’1,50% per un tasso fisso a 20 anni e dall’1,90% al 2,00% per un tasso fisso a 30 anni. Allo stesso modo, non è raro portarsi a casa dallo 0,40% allo 0,60% per un mutuo a tasso variabile.

Più difficile è fare previsioni a lungo termine, ma quelle a breve e medio termine danno quasi per certo ancora un periodo di tassi bassi fino a metà anno, senza escludere che questa congiuntura favorevole si protragga ancora fino alla fine dell’anno.

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MUTUI: a gennaio 2019 diminuiscono le richieste, ma cresce l’importo medio

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Il 2019 si apre con il rallentamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, registrate sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF, con un calo complessivo del -6,4% rispetto al mese di gennaio 2018.

Il dato relativo al primo mese dell’anno dà continuità alla flessione complessivamente rilevata nel 2018 (-0,6%), ascrivibile primariamente al ridimensionamento dei mutui di sostituzione.

A mitigare la performance negativa delle richieste si segnala la crescita dell’importo medio, che fa segnare un +1,9% per attestarsi a 128.124 Euro.

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