ISTAT: in decremento il numero di nuove abitazioni nel II trimestre 2018, con lieve incremento delle superfici

SUPERFICIE-UTILE-ABITABILE-E-NON-RESIDENZIALE-NUMERO-DI-ABITAZIONI
Nel secondo trimestre del 2018 si stima che i permessi di costruire relativi al comparto residenziale registrino, al netto della stagionalità, una diminuzione congiunturale del 2,0% per il numero di abitazioni e un lieve incremento per la superficie utile abitabile (+0,4%).

La superficie in fabbricati non residenziali cala in misura rilevante (-18,6%), confrontandosi tuttavia con il livello destagionalizzato particolarmente elevato raggiunto nel primo trimestre dello scorso anno.

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OMI: alcuni interessanti spunti dai “Quaderni dell’Osservatorio” 2018

Il numero di quest’anno dei Quaderni dell’Agenzia delle Entrate affronta diversi temi, pubblicando una serie di ricerche e analisi svolte all’interno della Direzione centrale Servizi estimativi e Osservatorio del mercato immobiliare.

Il quadro generale del periodo 2000-2017:

Numero-indice-unità-abitative-compravendute-(NTN)-1995-2017

È ampiamente conosciuto il trend che ha caratterizzato il mercato residenziale, dalla metà degli anni ’90 del primo millennio a tutti gli anni duemila.
Il periodo considerato mostra una forte crescita del numero di case acquistate nel decennio 1996-2006 (dal 2000 al 2006 sono state quasi 5,4 milioni le abitazioni compravendute), seguita da un’altrettanta forte caduta del numero di acquisti (tra il 2007 e il 2013 si sono avute circa 1,4 milioni di compravendite in meno rispetto al periodo di crescita).
Dal 2014 si assiste ad una ripresa delle compravendite.
L’andamento descritto è ben rappresentato dal grafico precedentemente rappresentato.

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Indagine Tecnoborsa 2018: le famiglie romane e il mercato immobiliare

Dal 2009 il Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa ha iniziato a elaborare un’analisi mirata su un campione rappresentativo di 800 famiglie romane per esaminarne le scelte, gli atteggiamenti e le motivazioni nei confronti del mercato immobiliare, tenendo conto delle compravendite, delle locazioni e dell’accesso ai mutui effettuati nel corso degli anni e con una finestra previsionale.
Si è ritenuto, infatti, che la Capitale – rispetto alle altre grandi città italiane – abbia un andamento immobiliare che meriti un approfondimento specifico.

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OMI: aumentano le compravendite nel I trimestre del 2018, ma rallenta la crescita rispetto al trimestre precedente

Grafico
Nel primo trimestre del 2018 si conferma il rialzo degli scambi di abitazioni.
Tra gennaio e marzo di quest’anno si sono realizzate, in termini di NTN (numero di transazioni normalizzate), 127.277 compravendite facendo registrare, rispetto all’omologo trimestre del 2017, una crescita del +4,3%, seppure inferiore al +6,3% registrato lo scorso trimestre.

Si tratta del dodicesimo tasso positivo consecutivo.
Il trend crescente, mostra un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 che ha quasi del tutto riassorbito le pesanti perdite del 2012.

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ISTAT: lo stock abitativo ha avuto un incremento di valore del 76% tra il 2001 e il 2016.

L’Istat diffonde i dati riguardanti il valore delle principali attività non finanziarie detenute da Famiglie, Società e Amministrazioni pubbliche per gli anni 2005-2016.

Nel 2016 il valore dello stock di attività non finanziarie possedute dall’insieme dei settori istituzionali in Italia è pari a 9.561 miliardi di Euro.
Oltre l’84% dello stock di attività non finanziarie è costituto da immobili: quelli residenziali pesano per il 60%, mentre quelli non residenziali sono maggiori del 24%.

Le Famiglie detengono il 92% del valore del patrimonio residenziale complessivo. Lo stock abitativo è cresciuto in valore del 76% tra il 2001 e il 2016.

La discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale che si registra dal 2012 ha indotto una riduzione del valore medio delle abitazioni, con una conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,7% in media annua).
Nel 2016 la tendenza negativa è rallentata (-1,3%).

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Agenzia Delle Entrate: le statistiche catastali del 2016

Cresce dello 0,5% il numero degli immobili presenti negli archivi catastali dell’Agenzia delle Entrate nel 2016, per una rendita complessiva che supera i 37 miliardi di Euro ma scende dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

È questo il quadro degli immobili in Italia al 31 dicembre 2016, analizzato nella consueta pubblicazione annuale a cura dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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