Agenzia Delle Entrate: le statistiche catastali del 2016

Cresce dello 0,5% il numero degli immobili presenti negli archivi catastali dell’Agenzia delle Entrate nel 2016, per una rendita complessiva che supera i 37 miliardi di Euro ma scende dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

È questo il quadro degli immobili in Italia al 31 dicembre 2016, analizzato nella consueta pubblicazione annuale a cura dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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OMI: alcuni dati sulle compravendite di abitazioni nel I trimestre del 2017

Nel I trimestre del 2017 sono state compravendute 122.000 Abitazioni, quasi 10.000 in più rispetto all’omologo trimestre del 2016, pari a una crescita dell’8,6%.
Seppure ridimensionato il tasso rispetto ai valori dei rialzi rilevati nel corso del 2016 (anche superiori al 20% nei primi due trimestri), il numero di abitazioni scambiate in questo I trimestre del 2017 continua ad avvicinarsi ai livelli osservati per trimestri omologhi, prima della ripida caduta del 2012.

Questi i dati pubblicati dall’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate, che inaugura con questa edizione una nuova metodologia di raccolta dati.
La serie storica mostra un mercato delle abitazioni in recupero quasi ininterrotto dal 2014.

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Rapporto sugli Immobili in Italia: questi i dati relativi a Roma

Nella città di Roma, il 73% dello stock abitativo (901.896) è abitazione principale, una quota pari all’11% delle abitazioni (135.353) è data in locazione, il 2,7% (33.632) è in uso gratuito ai familiari, mentre rimane a disposizione dei proprietari ben il 9% delle abitazioni (111.381).

Continuando nell’analisi dei dati riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, si rileva che a Milano e Napoli la quota di abitazioni principali è, rispetto alla città di Roma, più contenuta: 67,7% è la percentuale rilevata a Napoli, mentre è il 63,1% a Milano.
Di contro, a Milano e a Napoli, la quota di abitazioni locate risulta superiore rispetto al dato della capitale, 15,5% e 16,6% rispettivamente.

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Il 77,4% delle famiglie italiane risiede in abitazioni di proprietà

Quasi 20 milioni di famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano, ovvero il 77,4% del totale.
L’abitazione vale in media nel 2014 circa 170 mila Euro (1.450 €/mq), valore però in calo del 2,4% rispetto al 2013.
Gli italiani proprietari di un appartamento sono oltre 25,7 milioni (dipendenti e pensionati nell’81,7% dei casi) mentre i locatari sono 4,7 milioni.

La superficie media di un’abitazione è pari a mq 117.
Oltre un miliardo di Euro è l’ammontare delle agevolazioni fiscali erogate per quasi 3,7 milioni di interventi di ristrutturazioni, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici effettuati nel 2014.

È la fotografia del patrimonio immobiliare italiano al 31 dicembre 2014 scattata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, i cui dati sono riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, presentato a Roma presso la Sala Polifunzionale del Mef.

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Roma è la città con maggiore plusvalore degli immobili ristrutturati

Nella top ten dei capoluoghi italiani per il plusvalore ottenuto al termine del processo di ristrutturazione di un immobile si collocano Roma, Venezia, Firenze, Napoli, Bari, Milano, Bologna, Brescia, Catania e Genova, con valori che vanno dal 20% di Roma, al 12% circa di Genova.
Questo quanto dichiarato da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in apertura del convegno di presentazione del “Primo Rapporto sul recupero edilizio” in Italia svoltosi a Milano.

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Il patrimonio Immobiliare italiano nel 2015, visto dall’Agenzia delle Entrate

Stock immobiliare italiano in aumento: nel 2015 cresce dello 0,6% il numero di immobili censiti, 371.000 in più del 2014.
Quasi l’88% è di proprietà delle persone fisiche e il 12% delle persone non fisiche.

Crescono in particolare il numero di abitazioni (80.000 unità in più rispetto al 2014), il numero di unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale F (2,4%) che rappresentano unità non idonee a produrre reddito, quelle a destinazione speciale (1,6%) e ad uso collettivo (1%).

Queste nuove statistiche catastali – aggiornate al 31 dicembre scorso e pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate – sono state elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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