ISTAT – II trimestre 2018: l’andamento dei prezzi nelle città di Roma, Milano e Torino

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Con il 2018 l’Istat ha avviato la pubblicazione dell’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) per tre grandi Comuni, ovvero Roma, Milano e Torino.

Nel secondo trimestre dell’anno 2018, Roma manifesta la flessione su base tendenziale dei prezzi più marcata, pari al -2,6%, (da -1,2% del trimestre precedente).
Per Torino il calo dei prezzi è lieve e pari a -0,1% (da -0,3% del trimestre precedente) mentre per Milano si rileva un aumento dei prezzi del 2,2% (da +1,3% del primo trimestre 2018) attribuibile peraltro sia ai prezzi delle abitazioni nuove (+0,8%) sia di quelle esistenti (+2,7%).

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Richieste dei venditori in leggera risalita solo nei grandi centri: +0,4% nel primo semestre 2018

Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, i primi sei mesi del 2018 non lasciano ancora intravedere segni ufficiali di ripresa per i prezzi del mattone in Italia.
Sul mercato residenziale nel primo semestre dell’anno, i valori degli immobili in vendita risultano in calo, a livello nazionale, dello 0,4%.

Rispetto a dicembre 2017 perdono ancora di più i piccoli centri (-0,8%), mentre la ripresa risulta ormai consolidata nelle grandi città, dove la percentuale di crescita dei prezzi è pari allo 0,4%.

«La ripresa del mattone in Italia è una partita che si gioca su due fronti, uno dei quali è rappresentato proprio dalle nostre metropoli – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it
Nelle principali città italiane il trend tenderà ad essere positivo, grazie a una domanda in costante aumento, a cui risponderanno prezzi sempre in risalita.
L’altro fronte è invece rappresentato dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare, ancora molto vecchio e poco ‘attraente’ per i potenziali acquirenti. Questo è vero soprattutto nei centri minori dove mancano le risorse per gli investimenti necessari e dove il calo dei prezzi richiesti non riesce ad arrestarsi».

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Investire nel mattone: le “fasi” del mercato immobiliare

Sono essenzialmente 4 le fasi in cui, in sintesi, si potrebbe racchiudere l’andamento del mercato immobiliare dagli anni 90 ad oggi, secondo quanto rilevato da un’indagine di Scenari Immobiliari:


Fase 1 (1993-1999): i prezzi cominciano a scendere e passano da una media di Euro 2.149 al metro quadro ad una media di Euro 1.588, nel giro di un solo anno.
La flessione dei prezzi medi reali rilevata nel periodo di riferimento è stata del 19,2%.


Fase 2 (2000-2007): i prezzi riprendono a salire (crescita del 32,6%) in concomitanza con una ripresa dell’attività di compravendita.


Fase 3(2008-2015): la flessione dei prezzi del 24,1% viene esacerbata dallo scoppio della crisi finanziaria globale, partita dagli USA con lo scandalo subprime e con il fallimento delle saving banks.


Fase 4 (2016-oggi): le attività sono in ripresa e stanno cercando di invertire la tendenza ribassista del post-crisi, facendo scorgere qualche segnale di recupero.
I prezzi continuano a scendere, ma ad un ritmo meno marcato.


Le previsioni per i prossimi mesi:
Cosa bisognerà aspettarsi dal mercato immobiliare nei prossimi mesi?

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ROMA: nel 2017 compravendite in aumento (+3.0%), ma ancora in diminuzione i prezzi (-2.79%)

L’Agenzia delle Entrate, attraverso l’Osservatorio del Mercato immobiliare, ha diffuso i dati sul Mercato immobiliare della capitale nel 2017, con le Statistiche regionali relative agli immobili residenziali.

Il mercato immobiliare residenziale della città di Roma conferma il trend positivo, anche se in rallentamento, rilevato nell’inquadramento provinciale.
Con 31.131 NTN (Numero di Transazioni di unità immobiliari “Normalizzate”, ovvero il numero di compravendite avvenute nel corso dell’anno per quota di proprietà), la variazione percentuale di aumento di compravendite nel 2017, rispetto al 2016, è infatti pari a +3,0%.
L’IMI media comunale (Intensità del Mercato Immobiliare, ovvero il rapporto tra il numero delle compravendite (NTN) e lo stock relativo), pari a 2,18%, indica un mercato residenziale ancora poco dinamico, anche se in ripresa.

Contrariamente al numero di compravendite, l’andamento delle quotazioni nel 2017 rispetto al 2016 presenta una generalizzata flessione, con il dato comunale di -2,79% determinato soprattutto dall’andamento negativo economico-finanziario del mercato immobiliare, nonché dal difficile accesso ai crediti bancari.

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Prezzi: nei primi tre mesi del 2018 il calo si è arrestato solo nel Nord Italia

In un quadro di compravendite in costante aumento e di un ritrovato senso di fiducia verso il mattone, i prezzi degli immobili residenziali non sembrano ancora giovare di questo trend e le oscillazioni rimangono in territorio negativo.

Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale, relativo al primo trimestre 2018, a livello nazionale i valori sono scesi dello 0,2% e il Nord Italia è l’unica area del Paese dove il calo sembra essersi arrestato.

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Rapporto 2018 sul mercato immobiliare del Lazio

Nel Lazio sono previsti prezzi in crescita dell’1% nel 2018, contro un aumento dello 0,3% in Italia.

Questi sono alcuni dei dati del Rapporto 2018 sul mercato residenziale del Lazio, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it

Il Lazio rappresenta la seconda regione italiana, superato solo dalla Lombardia, per numero di compravendite sul totale nazionale.
Con 60.500 transazioni nel 2017, rappresenta l’11% delle compravendite italiane.

Le transazioni immobiliari sono previste in crescita nel 2018, soprattutto nel Lazio che registrerà il +14,9%.

Più di quanto non ci si aspetti dalla media italiana del 12,5%.

Prima tra le regioni del centro, il Lazio passerà a 69.500 compravendite nel 2018, arrivando quasi a doppiare la Toscana con le sue 39.000 compravendite.

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