EUROSTAT: crescita tendenziale dei prezzi delle case in Europa nel III trimestre del 2018, tranne in Italia (-0,8%) e Svezia

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I prezzi delle abitazioni, misurati dall’indice dei prezzi delle abitazioni, sono aumentati del 4,3% nell’area dell’Euro e nell’UE nel terzo trimestre del 2018, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

Queste cifre provengono da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea.

Rispetto al secondo trimestre del 2018, i prezzi delle case sono aumentati dell’1,6% nell’area dell’Euro e dell’1,5% nell’UE, nel terzo trimestre del 2018.

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Indagine Fimaa-Confcommercio: compravendite residenziali in aumento del 5% nel 2018 (previste +9% nel 2019), prezzi in calo (-1,4%)

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Crescono in media del 5% nel 2018 le compravendite immobiliari residenziali, nelle grandi città, nei capoluoghi di provincia e nei comuni minori italiani, rispetto all’anno precedente.
Ma l’andamento di compravendite e prezzi degli immobili non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna infatti un calo dei valori dell’1,4%, con ribassi fino al 2,4% se si considerano le città minori (non capoluogo di provincia).

Nello specifico, Roma evidenzia un aumento percentuale tendenziale del 3% nel I trimestre 2018, tempi di vendita medi di 7 mesi ed uno sconto medio del 10% sul prezzo di vendita.

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Mercato immobiliare: le province restano in crisi, mentre alcune metropoli chiudono il 2018 in ripresa

Per quanto riguarda i prezzi richiesti, il mercato immobiliare italiano viaggia a due velocità: da un lato le grandi città in un buono stato di salute che si traduce in prezzi tornati a salire, dall’altro le province ancora in sofferenza, soprattutto sul fronte della domanda.
Lo scenario è confermato dai dati dell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it sul mercato residenziale in Italia nel 2018.

Roma non segue ancora il trend di ripresa delle grandi città e, in un anno, i prezzi richiesti nella Capitale sono scesi ancora dell1,8%.

Se – a livello nazionale – dicembre si è concluso con un calo dei prezzi dello 0,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, le città con più di 250.000 abitanti vedono crescere le cifre richieste per le abitazioni dello 0,4%, contro una perdita di oltre l’1% per i centri più piccoli.

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ISTAT: nuova flessione congiunturale dei prezzi nel III trimestre 2018, con dinamiche differenti per le abitazioni nuove

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Secondo le stime preliminari, nel terzo trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,8% sia rispetto al trimestre precedente, sia nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -0,4% nel secondo trimestre 2018).

La flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -1,3% (era -0,8% nel trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, accelerano su base tendenziale passando dal +1,2% del secondo trimestre del 2018 al +1,4% del terzo trimestre.

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OMI: alcuni interessanti spunti dai “Quaderni dell’Osservatorio” 2018

Il numero di quest’anno dei Quaderni dell’Agenzia delle Entrate affronta diversi temi, pubblicando una serie di ricerche e analisi svolte all’interno della Direzione centrale Servizi estimativi e Osservatorio del mercato immobiliare.

Il quadro generale del periodo 2000-2017:

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È ampiamente conosciuto il trend che ha caratterizzato il mercato residenziale, dalla metà degli anni ’90 del primo millennio a tutti gli anni duemila.
Il periodo considerato mostra una forte crescita del numero di case acquistate nel decennio 1996-2006 (dal 2000 al 2006 sono state quasi 5,4 milioni le abitazioni compravendute), seguita da un’altrettanta forte caduta del numero di acquisti (tra il 2007 e il 2013 si sono avute circa 1,4 milioni di compravendite in meno rispetto al periodo di crescita).
Dal 2014 si assiste ad una ripresa delle compravendite.
L’andamento descritto è ben rappresentato dal grafico precedentemente rappresentato.

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NOMISMA: numero di compravendite immobiliari in moderata crescita nel 2018 e prezzi ancora in leggera diminuzione

La fine dell’anno è il momento dei bilanci, anche per il mercato immobiliare. In questo ultimo ritaglio di 2018, a tirare le fila dell’anno che sta per chiudersi è il terzo Osservatorio Immobiliare di Nomisma, con i dati delle 13 maggiori città italiane.

Nelle previsioni di chiusura dell’anno con il +5,6% di compravendite e 572.752 passaggi di proprietà, due sono le evidenze emerse dall’analisi:
– La prima è l’indebolirsi della crescita del mercato, quella che lo scorso anno aveva fatto rilevare numeri incoraggianti, i più importanti dall’inizio della ripresa nel 2015. Un rallentamento dovuto in parte alla instabile situazione economica e politica del Paese, in parte alla stretta praticata dalle banche sulle condizioni di accesso al credito;
– L’altra evidenza è l’ennesimo ribasso dei prezzi, in contrasto rispetto a quanto effettivamente previsto per il 2018, di una ripresa che di fatto non c’è stata, o quantomeno non ha riguardato tutte le città. Un calo più contenuto rispetto allo scorso anno, pari allo 0,9%, con l’eccezione soprattutto di Milano.

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