EUROSTAT: prezzi delle case in aumento in Europa, in diminuzione in Italia

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I prezzi delle case sono aumentati del 4,2% sia nell’area Euro che nell’Unione Europea, nel quarto trimestre del 2018 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Questi i dati pubblicati da Eurostat, l’Istituto statistico dell’Unione europea.

Rispetto al terzo trimestre del 2018, i prezzi delle case nel quarto trimestre del 2018 sono aumentati dello 0,7% nell’area Euro e dello 0,6% nell’UE.

Evoluzione dei prezzi delle case negli Stati membri dell’UE:
Gli aumenti annuali più elevati dei prezzi delle case nel quarto trimestre del 2018, sono stati registrati in Slovenia (+18,2%), Lettonia (+11,8%) e Cecoslovacchia (+9,9%), mentre i prezzi in Italia sono diminuiti (-0,6%).

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FMI: diminuzione di circa il 4% del prezzo degli immobili in Italia, nel quinquennio 2013-2018

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L’Italia, tra le economie avanzate del Pianeta, è uno dei pochi Paesi che nel quinquennio 2013-2018 ha registrato una variazione reale negativa dei prezzi delle case nel quinquennio 2013-2018, con un calo che si avvicina al 4% per l’intero Paese e per i prezzi della capitale Roma.
E’ uno dei dati che emergono dal Global Financial Stability Report (Gsfr) del Fondo Monetario Internazionale, che ne ha appena pubblicato la parte analitica.

Secondo il rapporto dell’istituzione di Washington – che per questa elaborazione ha attinto dai dati di Banca dei Regolamenti Internazionali e Ocse – tra il 2013 e il secondo trimestre del 2018 oltre all’Italia, che presenta il calo di quotazioni più marcato, sono andate in controtendenza per i prezzi immobiliari la Finlandia, Singapore, e la Francia.
In questi ultimi due casi, tuttavia le rispettive capitali hanno evidenziato una variazione dei prezzi crescente.

Venendo ai mercati immobiliari in rialzo, nello stesso periodo l’incremento reale maggiore è stato registrato dall’Irlanda, seguita dalla Nuova Zelanda, dall’Australia, dal Canada e della Norvegia.

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ISTAT: nuova flessione dei prezzi delle abitazioni esistenti nel IV trimestre del 2018

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Secondo le stime preliminari, nel quarto trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -0,8% nel terzo trimestre 2018).

La flessione tendenziale dell’IPAB(*) è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -0,7% (era -1,3% nel trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, rimangono stabili su base tendenziale mostrando una netta decelerazione rispetto al +1,6% del terzo trimestre del 2018.

Roma manifesta una marcata flessione dei prezzi su base tendenziale del 2,0%, attribuibile esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che diminuiscono del 2,5%, mentre quelli delle abitazioni nuove aumentano dello 0,5%.

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Mercato immobiliare italiano: sarà meno dinamico, secondo Nomisma

L’aumento del numero di compravendite, tornate ad attestarsi a circa 580.000, nonché l’ennesima riduzione di intensità della flessione dei prezzi registrata sia nelle città maggiori sia in quelle intermedie, rappresentano il portato di una dinamica rialzista la cui intensità pare ora destinata a ridursi.

È quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2019 di Nomisma, presentato a Milano, che ha analizzato la congiuntura immobiliare italiana con uno specifico focus sulle seguenti città intermedie: Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste, Verona.

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BANCA D’ITALIA: continua il divario tra compravendite e prezzi nel residenziale

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Secondo l’indagine periodica sull’economia italiana, nel 2018 prosegue l’inversione di proporzionalità tra vendite e prezzi e continua ad ampliarsi la forbice che, nel settore residenziale, intercorre tra le compravendite e i prezzi.

Infatti, secondo il n.142 di febbraio 2019 del periodico “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia, il grafico sul mercato residenziale mostra nel III quadrimestre 2018 un ulteriore rialzo del dato che supera i 130 punti, riavvicinandosi al dato del 2011, prima che l’indice scendesse di 30 punti.

È inversamente proporzionale il dato dei prezzi, invece, che scendono ancora sotto i 100 punti.

Fonte: “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia – febbraio 2019

Mercato mondiale degli investimenti immobiliari nel 2019: movimentati 1,75 trilioni di dollari, con una crescita del 4%

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Sono i numeri da capogiro del mercato globale degli investimenti immobiliari, che nel 2019 ha registrato un nuovo ennesimo record.
E non è finita qui: secondo il report di Cushman & Wakefield, Global Investment Atlas, il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2019.

Secondo gli esperti, la congiuntura economica globale è più debole delle previsioni iniziali.
Di conseguenza, l’aumento atteso dei tassi di interesse è rimandato.

Nel 2019 ci aspettiamo ancora una fase positiva del ciclo immobiliare che permetterà agli investitori di scegliere le opportunità migliori per la loro strategia prima del rallentamento della crescita.

L’Italia, però, va in controtendenza: dopo 5 anni di crescita a due cifre gli investimenti immobiliari nel nostro Paese hanno fatto registrare un calo nell’anno del 27% rispetto al volume record del 2017, a 8,4 miliardi di Euro.
La regina del mercato immobiliare tricolare è ancora Milano che attrae ogni anno mediamente tra i 2 e i 4 miliardi di Euro d’investimenti.

Cresce anche Roma, con quasi 2 miliardi di Euro investiti nel 2018.