Aste Giudiziarie immobiliari: 836 al giorno, nel primo semestre 2019

Aumento significativo del numero di aste immobiliari nel primo semestre del 2019.
Secondo quanto riportano i dati diffusi da AstaSy, è aumentato del 24% il numero di aste immobiliari, raggiungendo la cifra di 152.708 lotti pubblicati in asta nei 140 tribunali italiani dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2019.

Numeri che fotografano bene gli effetti lunghi di una crisi decennale sul patrimonio immobiliare italiano, che non ha purtroppo ancora cessato i suoi effetti.

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ISTAT: +2% congiunturale del numero di compravendite nel I trimestre 2019, +8% rispetto al 2018

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Nel primo trimestre 2019 sono 190.904 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Depurate della componente stagionale, aumentano del 2,0% rispetto al trimestre precedente (+2,0% il settore abitativo e +2,5% l’economico).

Per il comparto abitativo l’incremento congiunturale interessa tutte le aree geografiche del Paese (Centro +4,4%, Isole +1,9%, Sud +1,7%, Nord-ovest +1,3% e Nord-est +1,2%).
Per l’economico la crescita riguarda il Centro (+10,4%) e il Nord-est (+6,3%), è nulla nelle Isole (0,0%) mentre si registrano flessioni al Sud (-3,2%) e al Nord-ovest (-0,9%).

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BLOOMBERG: i Paesi più a rischio di “bolla immobiliare”

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In un recente articolo di “Bloomberg Economics” si è cercato di redigere la mappa delle possibili bolle immobiliari nel mondo.

A tale scopo – la famosa multinazionale operativa nel settore dei mass media, di riferimento per l’analisi finanziaria – ha analizzato il rapporto tra prezzi immobiliari e redditi percepiti, i prezzi corretti attraverso l’inflazione ed il livello di prestiti alle famiglie dei singoli Paesi.

Ne risulta che il Canada e la Nuova Zelanda sono le economie più vulnerabili a una correzione dei prezzi delle case, con Australia e Regno Unito che destano una certsa preoccupazione.

In Italia tutti i parametri sono in calo: il rapporto tra prezzi e redditi è il 92,5%, rispetto al livello del 2015 (-7,5 punti percentuali), i prezzi delle case sono scesi del 4,5% e la quota di Pil rappresentata dai prestiti alle famiglie – che pure sono in aumento – è il 40,3%, con un calo quindi del 59,7% rispetto al 2015.

L’Italia, inoltre, è il solo Paese con tutti i parametri considerati in diminuzione.
In una situazione simile, ma con almeno una grandezza in aumento rispetto al 2015, si trovano Finlandia, Germania, Grecia, Giappone e Corea.

Fonte: Bloomberg Economics – 13 luglio 2019

ISTAT: l’evoluzione del divario tra valori catastali e valori di mercato delle abitazioni

Nell’audizione presso la Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019, l’ISTAT ha evidenziato quale sia il rapporto medio tra il valore di mercato e quello catastale.

Prendendo a riferimento un rapporto medio tra valore di mercato e valore catastale pari a “1” nel 1991, l’evoluzione del rapporto medio nazionale tra valore di mercato e valore catastale, limitatamente alle abitazioni, risulta essere 2,35 nell’anno 2000 (ossia un valore di mercato 2,35 volte superiore al valore catastale), 3,39 nel 2005, 2,16 nel 2013, 2,05 nel 2015, 1,92 nel 2017.

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BANCA D’ITALIA: analisi sul mercato degli affitti nelle città italiane, basato sugli annunci online

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Il lavoro analizza i più recenti andamenti nel mercato delle locazioni residenziali all’interno dei capoluoghi di provincia italiani, sulla base di una nuova banca dati di offerte di affitto.
Lo studio ne valuta innanzitutto la coerenza con le attuali fonti statistiche ufficiali.

Vengono successivamente esaminate le caratteristiche delle abitazioni offerte, le principali dinamiche del mercato e le determinanti dei canoni di locazione.
Si mostra, infine, che le caratteristiche fisiche di un’abitazione influenzano la probabilità che essa venga osservata nel mercato della proprietà ovvero in quello delle locazioni, illustrando le conseguenze che ne discendono per la stima del saggio di redditività delle abitazioni.

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NOMISMA: timida risalita (0,2%) dei valori per il mercato immobiliare residenziale, crescono le compravendite

Il mercato immobiliare italiano continua a recuperare terreno, con una timida risalita dei valori per il residenziale.
Questa dinamica sembra determinata dall’incremento delle compravendite (691.000 nel 2018, con un’incidenza dell’84% della componente abitativa), ma anche dalla contrazione di tempi di vendita e sconti praticati e, per la prima volta dal 2007 e dalla timida risalita dei valori delle abitazioni usate (+0,2% in media su base semestrale).

Il maggior gruppo di acquirenti per gli immobili residenziali è rappresentata dalla fascia d’età compresa tra i 18 e 35 anni (29,4% del totale).
Nel 2018, su 572.732 abitazioni compravendute, è stata chiesta l’agevolazione per la prima casa per 367.209 immobili, dato che conferma il trend secondo cui in Italia ben oltre la metà delle abitazioni viene acquistata come abitazione principale.

È quanto emerge dal secondo Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma, presentato a Roma durante un evento in collaborazione con Bnl e Bnp Paribas Real Estate.

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