BANCA D’ITALIA: indagine sull’andamento della domanda e offerta di mutui, nel II semestre del 2018

Bankitalia-Caratteristiche-dei-mutui-erogati-evoluzione-temporale-2018
Nel mese di marzo del 2019, le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse ripartizioni geografiche per il secondo semestre del 2018.

Da questa indagine si rileva che è ancora cresciuta la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, in modo più intenso nelle regioni settentrionali, mentre la domanda di credito al consumo è rimasta invariata nel Nord Ovest e si è contratta nelle altre aree.

Per quanto riguarda l’offerta, le condizioni applicate ai prestiti alle famiglie sono rimaste stazionarie; anche la durata e il rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile (loan-to-value ratio) delle nuove erogazioni di mutui non hanno subito variazioni di rilievo.

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ISTAT: flessione dei prezzi tendenziale (-0,8%) e congiunturale (-0,5%) nel I trimestre del 2019. Meglio le abitazioni nuove.

ISTAT-INDICI-DEI-PREZZI-DELLE-ABITAZIONI-NUOVE-ED-ESISTENTI-(IPAB) NEL PRIMO TRIMESTRE 2019
Secondo le stime preliminari, nel primo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,5% nel quarto trimestre 2018).

La flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano una variazione negativa pari a -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, aumentano su base tendenziale dell’1,7%, mostrando un’accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre del 2018.

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Indagine Tecnoborsa 2019: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città

Dall’Indagine biennale Tecnoborsa 2019 sulle sei maggiori città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova), è emerso che nel biennio 2017-2018 ben il 6,7% delle famiglie intervistate ha acquistato un’abitazione.
La città più attiva è stata Roma, come nell’Indagine del 2017.

Come sempre la motivazione principale è il desiderio di risiedere in una casa di proprietà e anche questo valore è sostanzialmente allineato con quello del 2017, con Roma e Napoli ai primi posti.

A Roma, come potrete leggere di seguito, le case più vendute sono state le “abitazioni principali” (con una quota leggermente in rialzo di coloro che hanno venduto per bisogno di liquidità), è alta la quota di chi ha acquistato i tagli più piccoli e si sono preferite le abitazioni nuove, abitabili o da ristrutturare.

Per quanto concerne le richiesta di mutuo, il 66% delle famiglie residenti a Roma vi ha fatto ricorso.

Spostando l’analisi sull’offerta futura, il 4,9% dei romani vorrebbe vendere per ricomprare una prima casa più confortevole.
Infine, andando a sondare le transazioni previste per il biennio in corso 2019-2020, il 2,8% dei romani intervistati ha manifestato l’intenzione di acquistare un’abitazione, con la motivazione principale di comprare una casa in cui vivere.

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ISTAT: è aumentata la quota di ricchezza immobiliare degli italiani nell’ultimo decennio

ISTAT - Rapporto annuale 2019

L’Istat ha presentato oggi il ‘Rapporto annuale 2019 – La situazione del Paese’. Una fotografia sull’economia, il lavoro, le abitudini e lo stile di vita dell’Italia.

Al suo interno viene evidenziato come la ricchezza netta delle famiglie italiane, in rapporto al reddito disponibile lordo, ha mostrato una certa resilienza agli effetti della crisi del 2007-2008 legata, in particolare, alla relativa tenuta del valore della componente della ricchezza immobiliare.

Nell’ultima decade, se da un lato, il valore delle abitazioni è notevolmente diminuito in termini reali rispetto a inizio millennio, dall’altro, la quota di tale attività sulla ricchezza netta è passata da circa il 47% del 2005 al 49% nel 2017.

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The Economist house-price index: l’andamento del Mercato immobiliare mondiale dal 1970

Il famoso settimanale d’informazione politico-economica inglese “The Economist” ha elaborato questo interessante grafico che evidenzia alcuni dati relativi al mercato immobiliare mondiale, comparando gli andamenti rilevati dal 1970 al 2016.

Buona consultazione.

Fonte “The Economist”

MOODY’S: per acquistare casa a Roma occorrono circa 12 anni di stipendio. Ad Amsterdam 22

Ad aggiornarci sul potere di acquisto dei cittadini nelle metropoli d’Europa c’è un’indagine di Moody’s, secondo la quale le città d’Europa in cui il potere d’acquisto dei cittadini si è ridotto maggiormente sono Parigi, Amsterdam e Londra.

Ad Amsterdam servono ben 22 anni di stipendio per permettersi una casa, che si riducono a 18,7 a Londra e 18,3 a Parigi, tre dati ben sopra la media dei 15 anni registrati nel Vecchio Continente.
Lo stesso dato medio è aumentato parecchio negli ultimi 12 anni, visto che sempre secondo le rilevazioni della società di ricerche americana nel 2007 servivano in media 12 anni di reddito.

Molto più facile diventare proprietari di casa a Roma e Milano, dove per acquistare casa occorrono rispettivamente 12,1 e 11,8 anni.

La grande città meno esigente in materia è, però, Lisbona con 11,5 anni.
Poco sopra i 14 anni ci sono Dublino, Berlino e Francoforte.

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