Banca Centrale Europea: prezzi delle Case in crescita in Europa, fermi in Italia

Un recente articolo del Sole 24 Ore ha analizzato l’ultimo bollettino economico della Banca centrale europea, per capire come mai il mercato immobiliare italiano stia vivendo una fase di stagnazione, a fronte di una ripresa nell’Eurozona.

Aumentano le compravendite, ma i prezzi sono fermi:
Dal primo trimestre del 2014 il mercato immobiliare europeo, dopo la crisi del 2008, registra segnali di miglioramento.
In Italia indicazioni positive sono arrivate dai tassi di crescita degli investimenti residenziali, che hanno smesso di decrescere: i prezzi, però, sono fermi o in calo.
Uno dei motivi di questa decrescita può essere legato alla debolezza degli aumenti di reddito, che rallenta la domanda di abitazioni nonostante il ridotto costo dei finanziamenti.
Inoltre, negli altri grandi Paesi europei i prezzi del mattone sono saliti malgrado la domanda si sia spostata verso le abitazioni esistenti.
In Italia il valore dell’usato è invece sceso del 22,1% negli ultimi 8 anni, come ha rivelato una recente indagine dell’Istat.

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BANCA D’ITALIA – mercato delle abitazioni nel III trimestre 2018: stabilità dei prezzi e della domanda, in aumento i tempi di vendita

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Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotta dal 1 al 31 ottobre 2018 presso 1.441 agenzie immobiliari, nel terzo trimestre del 2018 la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili ha continuato a diminuire, mentre è aumentata quella di coloro che evidenziano una stabilità dei prezzi.
Sono aumentati i tempi di vendita mentre il margine medio di sconto si è ricollocato sui valori medi dell’ultimo anno.

Sia la quota delle compravendite finanziate tramite mutui ipotecari, sia il rapporto fra prestito e valore dell’immobile, si confermano su valori elevati.
Le attese degli operatori sulle prospettive del mercato degli immobili sono rimaste favorevoli su tutti gli orizzonti, con un miglioramento per quelle di breve periodo.

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OMI | Mutui ipotecari nel 2017: 93,5 miliardi di capitale di debito finanziato, il 9,1% in più del 2016

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Sono 917.313 gli immobili ipotecati a garanzia di mutui nel 2017 (circa il 4% in più del 2016) e la maggior parte di essi è contenuta in atti prettamente residenziali, con una quota pari al 57,8%.
I dati sono stati evidenziati nel “Rapporto Mutui Ipotecari 2018″, una nuova produzione statistica dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate che analizza i principali dati di consuntivo del 2017 relativi al flusso di nuovi mutui (non sono quindi comprese le cosiddette surroghe).

Nel corso del 2017 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 403.000 atti di iscrizione ipotecaria, per un totale di 93,5 miliardi di capitale di debito finanziato, a fronte di 917.313 immobili concessi in garanzia.

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Mercato degli Immobili all’estero: Parigi, Amsterdam, Madrid e Berlino le più attrattive in Europa

Secondo i dati messi in luce dall’ultima ricerca “Winning in Growth Cities” curata da Cushman & Wakefield, il mercato immobiliare residenziale a livello globale tiene bene ed evidenzia una dinamica in continuo rialzo sotto il profilo delle compravendite.

Nonostante un diffuso clima di incertezza e difficoltà economiche gli investimenti nel settore hanno registrato una crescita del 18% in un anno, collezionando ben 1.800 miliardi di dollari nel periodo compreso tra giugno 2017 e giugno 2018.

L’Europa piace agli stranieri:
Per gli acquirenti internazionali l’Europa rappresenta ancora una meta ideale dove portare a termine investimenti.
Parigi, Amsterdam, Madrid e Berlino sono le quattro città, infatti, presenti nella top 5 delle città maggiormente attrattive per gli stranieri.

Situazione in leggera contrazione, invece, per l’Italia: stando ai dati pubblicati da CBRE (primaria società di consulenza immobiliare) nel 2018 il numero di compravendite avrebbe registrato un calo di circa il 5,4% rispetto allo scorso anno.

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BANCA D’ITALIA: domanda di mutui in leggero incremento nel III trimestre 2018

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DOMANDA:
La domanda di mutui da parte delle famiglie ha registrato un moderato incremento nel terzo trimestre del 2018, riflettendo le favorevoli prospettive del mercato immobiliare.
Secondo gli intermediari la domanda di prestiti continuerà ad espandersi anche nel trimestre in corso.

OFFERTA:
Nel terzo trimestre del 2018, i criteri di offerta sui prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimasti invariati.
È proseguita, inoltre, la riduzione dei margini applicati alla media dei prestiti e sono lievemente aumentati quelli per i finanziamenti più rischiosi.
Per il trimestre in corso, gli intermediari si attendono che le politiche di offerta sui prestiti rimangano pressoché invariate.

Fonte: Indagine sul credito bancario nell’area dell’Euro
PRINCIPALI RISULTATI PER LE BANCHE ITALIANE – 3° trimestre del 2018 e prospettive per il 4° trimestre del 2018

Il frazionamento: un’interessante possibilità per l’investimento immobiliare

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Frazionare è la nuova frontiera dell’investimento immobiliare.
Sempre più persone considerano la possibilità di acquistare appartamenti grandi, ricavando il proprio appartamento ed uno o due piccoli appartamenti da affittare con locazioni brevi.

Le abitazioni di grandi dimensioni, infatti, costano in proporzione meno rispetto agli ambìti monolocali e bilocali.
Quindi anche se si fraziona per vendere subito, in genere si ottiene una buona plusvalenza, considerando però che nella logica della speculazione bisogna calcolare una tassa del 20% su tale incremento, se si vende prima dei 5 anni.

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