APE: attenzione alle nuove normative

Il nuovo Attestato di Prestazione Energetica produce conseguenze importanti non solo nelle procedure di valutazione dell’immobile ma anche nella fase della compravendita.
Rispetto al passato cambia totalmente la procedura per la registrazione e consegna dell’Ape.

Prima l’attestato veniva consegnato al richiedente, il quale poi doveva trasmetterlo alla Regione (o Provincia autonoma).
Ora è il contrario.

L’Attestato di prestazione energetica va trasmesso prima alla Regione o Provincia autonoma, in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, e solo dopo – entro i successi quindici giorni il certificatore consegna una copia dell’attestato al richiedente.

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APE: dal 1 ottobre in vigore le nuove disposizioni

Autunno caldo sul fronte dell’efficienza energetica.
Per la vendita o l’affitto di un immobile, dal 1° ottobre entrerà in vigore il nuovo Attestato di prestazione energetica.
Previste sanzioni pecuniarie per chi non si atterrà alle nuove disposizioni:
– il certificatore, dovrà pagare una multa da 700 euro a 4.200 euro per un Ape compilato scorrettamente
– al costruttore o al proprietario, spetta una sanzione da 3.000 a 18.000 euro se non presenta l’Ape per gli edifici nuovi, ristrutturati e se mette in vendita o in affitto l’immobile
– il direttore dei lavori, dovrà pagare una multa da 1.000 a 6.000 euro se non presenterà l’Ape al comune.
Queste novità sono contenute nel decreto del Ministero dello Sviluppo economico emanato di concerto con altri ministeri competenti (ambiente, infrastrutture, semplificazione e difesa) del 26 giugno 2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 luglio 2015 n. 162) sulle nuove linee guida per la redazione dell’attestato di prestazione energetiche.

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