Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia nel 1° trimestre 2017

Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotta dal 27 marzo al 28 aprile 2017 presso 1.413 agenzie immobiliari, nel primo trimestre del 2017 la quota di operatori che segnala pressioni al ribasso sulle quotazioni immobiliari, pur in lieve aumento rispetto al trimestre precedente, rimane ampiamente al di sotto di quella dello stesso periodo del 2016.

Sono ulteriormente migliorate le condizioni della domanda: i potenziali acquirenti e gli incarichi a vendere sono aumentati; i tempi di vendita si sono ridotti.

Resta prevalente la quota di acquisti finanziati da mutui, che continuano a coprire oltre il 70% del valore dell’immobile.

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Prezzo degli immobili: le opinioni degli operatori del settore

Secondo i risultati del sondaggio congiunturale condotto dalla Banca D’Italia sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto tra il 27 dicembre 2016 e il 27 gennaio 2017 presso 1.507 agenzie immobiliari, nel quarto trimestre del 2016 ha continuato a ridursi la quota di agenti che segnala una flessione dei prezzi, sia corrente sia attesa.
Le condizioni della domanda sono ulteriormente migliorate, associandosi a una nuova riduzione dello sconto sulle quotazioni di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore.

I mutui continuano a coprire oltre il 70% del valore dell’immobile.

Secondo la gran parte degli agenti immobiliari le condizioni nel proprio mercato di riferimento rimarranno stabili nel breve termine; tuttavia si è registrato un netto miglioramento delle attese sull’evoluzione del mercato nazionale nel trimestre in corso.
In un orizzonte di medio termine (due anni) le previsioni restano improntate all’ottimismo.

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MUTUI: lieve rialzo dei tassi

Sulla base degli ultimi dati ufficiali del bollettino mensile dell’ABI, l’Associazione delle Banche Italiane, relativi a fine 2016, si conferma, anche per i finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei Mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie, ha registrato una variazione positiva di +1,9% rispetto a fine 2015, quando già si manifestavano segnali di miglioramento.

Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato al 2,10%, (2,02% a dicembre 2016, minimo storico e 5,72% a fine 2007).
Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso.

Fonte: RAPPORTO MENSILE ABI – Febbraio 2017

BANCA D’ITALIA: sondaggio congiunturale sul Mercato delle abitazioni – il parere degli Operatori

Le interviste del Sondaggio congiunturale sul mercato delle Abitazioni in Italia si sono svolte tra il 27 settembre ed il 21 ottobre 2016.
Vi hanno partecipato 1.404 Agenzie immobiliari fornendo informazioni sulle attività di compravendita e locazione, sui relativi prezzi nel trimestre luglio-settembre 2016 e sulle prospettive di breve periodo.

In sintesi, nel terzo trimestre del 2016 sono rimasti ancora largamente prevalenti i giudizi di stabilità dei prezzi delle abitazioni ma si è ridotta la quota di agenti che ne riportano una flessione, sia nel quadro corrente sia in quello atteso nel breve termine.
Il margine medio di sconto sulle quotazioni di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è diminuito; si consolida l’incremento del numero di potenziali acquirenti.

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Banca D’Italia: segnali di ripresa nell’economia del Lazio

Viene presentato oggi a Roma alle ore 15.00, presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” (LUISS), il rapporto annuale su “L’economia del Lazio”.

I consumi e la domanda estera hanno favorito una moderata crescita:
“Nel 2015 il quadro congiunturale regionale ha mostrato segnali di recupero”. In base ai dati Prometeia il prodotto è cresciuto dello 0,8 per cento, in linea con la media nazionale.
Permangono incertezze sull’entità e la solidità della crescita, legate all’evoluzione del quadro internazionale e alla dinamica degli investimenti, ancora debole.

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Evoluzione dei prezzi delle Abitazioni dal 1927 al 2012

Dal 1927 al 2012, al netto dell’inflazione, i prezzi delle Case sono più che triplicati, mentre nelle grandi città sono quintuplicati.
A renderlo noto la pubblicazione “I prezzi delle abitazioni in Italia, 1927-2012” della Banca d’Italia.

L’indagine, in particolare, ha evidenziato che in termini reali i prezzi delle case calano dal 1927 all’inizio degli anni Quaranta; è solo attorno alla metà di quel decennio che i prezzi reali tornano sui livelli del 1927.
Dal 1946 alla seconda metà degli anni Sessanta i prezzi reali segnano un incremento relativamente contenuto.
A partire dagli anni Settanta, pur mostrando cicli di diversa durata e intensità, i prezzi delle abitazioni registrano una rapida crescita: dal 1970 al 2007 (punto di massimo del ciclo immobiliare) quasi triplicano in termini reali.

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