Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, nel IV trimestre 2019

Indagine-sul-mercato-delle-abitazioni-quarto-trimestre-2019
Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta da Bankitalia con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate, dal 10 gennaio al 7 febbraio 2020 presso 1.343 agenzie, nel IV trimestre del 2019 la quota di operatori che segnalano una diminuzione dei prezzi di vendita è diminuita.
Lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ridotto ma sono pressoché invariati i tempi di vendita, che restano più lunghi nelle aree non urbane.

La quota di agenzie che ha venduto almeno un immobile è aumentata e il saldo negativo fra giudizi di aumento e riduzione dei nuovi mandati si è attenuato. Il divario tra prezzi domandati e offerti resta la causa principale della cessazione dell’incarico a vendere.

La quota di compravendite finanziate tramite mutui ipotecari si è ulteriormente ridotta; il rapporto fra prestito e valore dell’immobile si conferma elevato.
Migliorano le attese sul mercato di riferimento e sul mercato nazionale, per queste ultime soprattutto nell’orizzonte di medio termine.

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BANCA D’ITALIA – Mercato delle abitazioni nel II trimestre 2019: prezzi di vendita stabili, tempi ridotti, stesso margine di sconto ed aspettative prudenti

BANCA-ITALIA-Sondaggio-congiunturale-sul-mercato-abitazioni-secondo-trimestre-2019
Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dal 24 giugno al 19 luglio 2019 presso 1.499 agenzie, nel secondo trimestre del 2019 è rimasta ampiamente maggioritaria la quota di operatori che segnalano prezzi di vendita stabili.
Il divario fra prezzi offerti e domandati continua a essere il fattore principale sottostante alla cessazione degli incarichi a vendere.

I giudizi sull’andamento della domanda nel secondo trimestre sono prevalentemente favorevoli: la quota di agenzie che segnalano di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre aprile-giugno è salita.
I tempi di vendita hanno continuato a ridursi; resta tuttavia negativo e si è ampliato il divario fra i giudizi di aumento e di diminuzione dei potenziali acquirenti.

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BANCA D’ITALIA: analisi sul mercato degli affitti nelle città italiane, basato sugli annunci online

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Il lavoro analizza i più recenti andamenti nel mercato delle locazioni residenziali all’interno dei capoluoghi di provincia italiani, sulla base di una nuova banca dati di offerte di affitto.
Lo studio ne valuta innanzitutto la coerenza con le attuali fonti statistiche ufficiali.

Vengono successivamente esaminate le caratteristiche delle abitazioni offerte, le principali dinamiche del mercato e le determinanti dei canoni di locazione.
Si mostra, infine, che le caratteristiche fisiche di un’abitazione influenzano la probabilità che essa venga osservata nel mercato della proprietà ovvero in quello delle locazioni, illustrando le conseguenze che ne discendono per la stima del saggio di redditività delle abitazioni.

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BANCA D’ITALIA: indagine sull’andamento della domanda e offerta di mutui, nel II semestre del 2018

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Nel mese di marzo del 2019, le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse ripartizioni geografiche per il secondo semestre del 2018.

Da questa indagine si rileva che è ancora cresciuta la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, in modo più intenso nelle regioni settentrionali, mentre la domanda di credito al consumo è rimasta invariata nel Nord Ovest e si è contratta nelle altre aree.

Per quanto riguarda l’offerta, le condizioni applicate ai prestiti alle famiglie sono rimaste stazionarie; anche la durata e il rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile (loan-to-value ratio) delle nuove erogazioni di mutui non hanno subito variazioni di rilievo.

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BANCA D’ITALIA – mercato delle abitazioni nel primo trimestre 2019: in lieve diminuzione prezzi e sconto, in presenza di un ampio divario tra domanda e offerta

Giudizio sulle variazioni dei prezzi Tempi di vendita e sconto medio sul prezzo richiesto

Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dall’1 aprile all’8 maggio 2019, da Bankitalia con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate presso 1.476 Agenzie immobiliari, anche nel primo trimestre del 2019 non sono emerse pressioni al rialzo delle quotazioni degli immobili.
Il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di coloro che ne indicano una diminuzione è rimasto negativo, pur in lieve riduzione rispetto ai tre mesi precedenti.

Il margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ulteriormente ridotto e rimane ampio il divario fra prezzi offerti e domandati, che resta la principale causa di cessazione dell’incarico a vendere.

Nel complesso la domanda continua ad essere moderata.
La quota di agenzie, che segnala di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre gennaio-marzo, è scesa per il secondo trimestre consecutivo e si è ampliato il saldo negativo fra giudizi di aumento e diminuzione dei potenziali acquirenti.

Le prospettive del mercato degli immobili per il trimestre in corso sono migliorate e si confermano ampiamente positive le attese nel medio termine.

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ISTAT E BANCA D’ITALIA: le abitazioni rappresentano circa il 50% della ricchezza delle famiglie

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Le stime sulla ricchezza elaborate dall’Istat e dalla Banca d’Italia consentono una lettura integrata delle attività patrimoniali in possesso delle famiglie e della loro evoluzione nel tempo.

Da questa relazione risulta che alla fine del 2017 le abitazioni costituivano circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie.

Tra il 2005 e il 2011 il peso delle abitazioni sul totale delle attività è salito dal 47% al 54% per poi ridursi negli anni successivi sino al 49% nel 2017.
La tendenza alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, in atto dal 2012, ha determinato una riduzione del valore medio delle abitazioni e la conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa.

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