BANCA D’ITALIA: analisi sul mercato degli affitti nelle città italiane, basato sugli annunci online

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Il lavoro analizza i più recenti andamenti nel mercato delle locazioni residenziali all’interno dei capoluoghi di provincia italiani, sulla base di una nuova banca dati di offerte di affitto.
Lo studio ne valuta innanzitutto la coerenza con le attuali fonti statistiche ufficiali.

Vengono successivamente esaminate le caratteristiche delle abitazioni offerte, le principali dinamiche del mercato e le determinanti dei canoni di locazione.
Si mostra, infine, che le caratteristiche fisiche di un’abitazione influenzano la probabilità che essa venga osservata nel mercato della proprietà ovvero in quello delle locazioni, illustrando le conseguenze che ne discendono per la stima del saggio di redditività delle abitazioni.

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BANCA D’ITALIA: indagine sull’andamento della domanda e offerta di mutui, nel II semestre del 2018

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Nel mese di marzo del 2019, le filiali regionali della Banca d’Italia hanno condotto la nuova edizione dell’indagine sulle banche a livello territoriale (Regional Bank Lending Survey, RBLS), che rileva l’andamento della domanda e dell’offerta di credito e della raccolta bancaria nelle diverse ripartizioni geografiche per il secondo semestre del 2018.

Da questa indagine si rileva che è ancora cresciuta la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, in modo più intenso nelle regioni settentrionali, mentre la domanda di credito al consumo è rimasta invariata nel Nord Ovest e si è contratta nelle altre aree.

Per quanto riguarda l’offerta, le condizioni applicate ai prestiti alle famiglie sono rimaste stazionarie; anche la durata e il rapporto tra finanziamento e valore dell’immobile (loan-to-value ratio) delle nuove erogazioni di mutui non hanno subito variazioni di rilievo.

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BANCA D’ITALIA – mercato delle abitazioni nel primo trimestre 2019: in lieve diminuzione prezzi e sconto, in presenza di un ampio divario tra domanda e offerta

Giudizio sulle variazioni dei prezzi Tempi di vendita e sconto medio sul prezzo richiesto

Secondo i risultati dell’indagine sul mercato delle abitazioni condotta dall’1 aprile all’8 maggio 2019, da Bankitalia con Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate presso 1.476 Agenzie immobiliari, anche nel primo trimestre del 2019 non sono emerse pressioni al rialzo delle quotazioni degli immobili.
Il saldo fra la quota di operatori che segnalano un aumento dei prezzi di vendita e quella di coloro che ne indicano una diminuzione è rimasto negativo, pur in lieve riduzione rispetto ai tre mesi precedenti.

Il margine di sconto rispetto alle richieste iniziali del venditore si è ulteriormente ridotto e rimane ampio il divario fra prezzi offerti e domandati, che resta la principale causa di cessazione dell’incarico a vendere.

Nel complesso la domanda continua ad essere moderata.
La quota di agenzie, che segnala di aver venduto almeno un’abitazione nel trimestre gennaio-marzo, è scesa per il secondo trimestre consecutivo e si è ampliato il saldo negativo fra giudizi di aumento e diminuzione dei potenziali acquirenti.

Le prospettive del mercato degli immobili per il trimestre in corso sono migliorate e si confermano ampiamente positive le attese nel medio termine.

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ISTAT E BANCA D’ITALIA: le abitazioni rappresentano circa il 50% della ricchezza delle famiglie

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Le stime sulla ricchezza elaborate dall’Istat e dalla Banca d’Italia consentono una lettura integrata delle attività patrimoniali in possesso delle famiglie e della loro evoluzione nel tempo.

Da questa relazione risulta che alla fine del 2017 le abitazioni costituivano circa la metà della ricchezza lorda delle famiglie.

Tra il 2005 e il 2011 il peso delle abitazioni sul totale delle attività è salito dal 47% al 54% per poi ridursi negli anni successivi sino al 49% nel 2017.
La tendenza alla discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale, in atto dal 2012, ha determinato una riduzione del valore medio delle abitazioni e la conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa.

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BCE: stabilità nel tasso dei mutui e dinamica positiva, ma in rallentamento, del mercato delle abitazioni

BCE-Tassi-compositi-sui-prestiti-per-acquisto-di-abitazioni

Il tasso composito sui prestiti bancari per l’acquisto di abitazioni in Europa è rimasto sostanzialmente stabile all’1,82%, vicino al minimo storico risalente a dicembre 2016.
Il dato è presente nell’ultimo bollettino della Banca Centrale Europea sugli andamenti economici e monetari.

Dovrebbe proseguire la ripresa del mercato delle abitazioni residenziali in corso, anche se a un ritmo più lento rispetto al 2018.
Nel quarto trimestre del 2018, gli investimenti in edilizia residenziale sono cresciuti dello 0,6%, in linea con il perdurare della ripresa in molti paesi dell’area dell’Euro e nell’area nel suo insieme.

Sebbene nel 2018 la crescita sia stata più lenta rispetto alle vigorose dinamiche osservate nel 2017, essa si mantiene su livelli solidi riflettendo un buono stato di salute.

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BANCA D’ITALIA: continua il divario tra compravendite e prezzi nel residenziale

Compravendite-e-prezzi-delle-abitazioni-2019-OMI-Banca-Italia-Istat

Secondo l’indagine periodica sull’economia italiana, nel 2018 prosegue l’inversione di proporzionalità tra vendite e prezzi e continua ad ampliarsi la forbice che, nel settore residenziale, intercorre tra le compravendite e i prezzi.

Infatti, secondo il n.142 di febbraio 2019 del periodico “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia, il grafico sul mercato residenziale mostra nel III quadrimestre 2018 un ulteriore rialzo del dato che supera i 130 punti, riavvicinandosi al dato del 2011, prima che l’indice scendesse di 30 punti.

È inversamente proporzionale il dato dei prezzi, invece, che scendono ancora sotto i 100 punti.

Fonte: “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia – febbraio 2019