Agenzia Delle Entrate: le statistiche catastali del 2016

Cresce dello 0,5% il numero degli immobili presenti negli archivi catastali dell’Agenzia delle Entrate nel 2016, per una rendita complessiva che supera i 37 miliardi di Euro ma scende dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

È questo il quadro degli immobili in Italia al 31 dicembre 2016, analizzato nella consueta pubblicazione annuale a cura dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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Rapporto sugli Immobili in Italia: questi i dati relativi a Roma

Nella città di Roma, il 73% dello stock abitativo (901.896) è abitazione principale, una quota pari all’11% delle abitazioni (135.353) è data in locazione, il 2,7% (33.632) è in uso gratuito ai familiari, mentre rimane a disposizione dei proprietari ben il 9% delle abitazioni (111.381).

Continuando nell’analisi dei dati riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, si rileva che a Milano e Napoli la quota di abitazioni principali è, rispetto alla città di Roma, più contenuta: 67,7% è la percentuale rilevata a Napoli, mentre è il 63,1% a Milano.
Di contro, a Milano e a Napoli, la quota di abitazioni locate risulta superiore rispetto al dato della capitale, 15,5% e 16,6% rispettivamente.

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Il 77,4% delle famiglie italiane risiede in abitazioni di proprietà

Quasi 20 milioni di famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano, ovvero il 77,4% del totale.
L’abitazione vale in media nel 2014 circa 170 mila Euro (1.450 €/mq), valore però in calo del 2,4% rispetto al 2013.
Gli italiani proprietari di un appartamento sono oltre 25,7 milioni (dipendenti e pensionati nell’81,7% dei casi) mentre i locatari sono 4,7 milioni.

La superficie media di un’abitazione è pari a mq 117.
Oltre un miliardo di Euro è l’ammontare delle agevolazioni fiscali erogate per quasi 3,7 milioni di interventi di ristrutturazioni, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici effettuati nel 2014.

È la fotografia del patrimonio immobiliare italiano al 31 dicembre 2014 scattata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, i cui dati sono riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, presentato a Roma presso la Sala Polifunzionale del Mef.

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Il patrimonio Immobiliare italiano nel 2015, visto dall’Agenzia delle Entrate

Stock immobiliare italiano in aumento: nel 2015 cresce dello 0,6% il numero di immobili censiti, 371.000 in più del 2014.
Quasi l’88% è di proprietà delle persone fisiche e il 12% delle persone non fisiche.

Crescono in particolare il numero di abitazioni (80.000 unità in più rispetto al 2014), il numero di unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale F (2,4%) che rappresentano unità non idonee a produrre reddito, quelle a destinazione speciale (1,6%) e ad uso collettivo (1%).

Queste nuove statistiche catastali – aggiornate al 31 dicembre scorso e pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate – sono state elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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Roma è la capitale del consumo di suolo: cementificati 30mila ettari in un anno

Nonostante la crisi del Mercato immobiliare a Roma si continua a costruire e a cementificare. Nell’ultimo anno raggiunto un vero e proprio record con la scomparsa di 30.00 ettari di agro romano.
Un primato quello della Capitale dove si consuma più suolo che in qualsiasi altro comune italiano.

A dirlo i dati i dati dell’Ispra contenuti nell’e-book “Il consumo di suolo: strumenti per un dialogo”, nato da una tavola rotonda all’interno di Expo del luglio 2015.
In percentuale rispetto alla superficie totale, tra i primi venti comuni più cementificati, 9 si trovano in provincia di Napoli.

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Le Abitazioni: spunti interessanti dall’ultima elaborazione dei dati del Censimento 2011.

Tecnoborsa torna ad affrontare i temi dell’ultimo Censimento Istat 2011 per la parte che riguarda il patrimonio immobiliare italiano abitativo e non, suddiviso tra edifici e complessi di edifici e abitazioni, sulla base dei nuovi dati resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica.
Dalla rilevazione effettuata dall’Istat risulta che in Italia nel 2011 sono state censite 31.208.161 abitazioni di cui 24.141.324 sono occupate da persone residenti, ossia il 77,3%. Nei sei maggiori Comuni italiani la percentuale è notevolmente superiore a quella nazionale: a Napoli sono il 96%, a Milano il 94%, a Torino il 91,7%, a Roma il 90,3%, a Genova l’89,3% e a Palermo l’85,4%. Nei sei grandi Comuni italiani in totale ci sono il 10,6% delle abitazioni e il 12,5% di quelle occupate da residenti.

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