ISTAT: in decremento il numero di nuove abitazioni nel II trimestre 2018, con lieve incremento delle superfici

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Nel secondo trimestre del 2018 si stima che i permessi di costruire relativi al comparto residenziale registrino, al netto della stagionalità, una diminuzione congiunturale del 2,0% per il numero di abitazioni e un lieve incremento per la superficie utile abitabile (+0,4%).

La superficie in fabbricati non residenziali cala in misura rilevante (-18,6%), confrontandosi tuttavia con il livello destagionalizzato particolarmente elevato raggiunto nel primo trimestre dello scorso anno.

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Agenzia Delle Entrate: le statistiche catastali del 2016

Cresce dello 0,5% il numero degli immobili presenti negli archivi catastali dell’Agenzia delle Entrate nel 2016, per una rendita complessiva che supera i 37 miliardi di Euro ma scende dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

È questo il quadro degli immobili in Italia al 31 dicembre 2016, analizzato nella consueta pubblicazione annuale a cura dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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Rapporto sugli Immobili in Italia: questi i dati relativi a Roma

Nella città di Roma, il 73% dello stock abitativo (901.896) è abitazione principale, una quota pari all’11% delle abitazioni (135.353) è data in locazione, il 2,7% (33.632) è in uso gratuito ai familiari, mentre rimane a disposizione dei proprietari ben il 9% delle abitazioni (111.381).

Continuando nell’analisi dei dati riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, si rileva che a Milano e Napoli la quota di abitazioni principali è, rispetto alla città di Roma, più contenuta: 67,7% è la percentuale rilevata a Napoli, mentre è il 63,1% a Milano.
Di contro, a Milano e a Napoli, la quota di abitazioni locate risulta superiore rispetto al dato della capitale, 15,5% e 16,6% rispettivamente.

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Il 77,4% delle famiglie italiane risiede in abitazioni di proprietà

Quasi 20 milioni di famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano, ovvero il 77,4% del totale.
L’abitazione vale in media nel 2014 circa 170 mila Euro (1.450 €/mq), valore però in calo del 2,4% rispetto al 2013.
Gli italiani proprietari di un appartamento sono oltre 25,7 milioni (dipendenti e pensionati nell’81,7% dei casi) mentre i locatari sono 4,7 milioni.

La superficie media di un’abitazione è pari a mq 117.
Oltre un miliardo di Euro è l’ammontare delle agevolazioni fiscali erogate per quasi 3,7 milioni di interventi di ristrutturazioni, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici effettuati nel 2014.

È la fotografia del patrimonio immobiliare italiano al 31 dicembre 2014 scattata dall’Agenzia delle Entrate e dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, in collaborazione con il partner tecnologico Sogei, i cui dati sono riassunti nella sesta edizione del rapporto “Gli immobili in Italia”, presentato a Roma presso la Sala Polifunzionale del Mef.

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Il patrimonio Immobiliare italiano nel 2015, visto dall’Agenzia delle Entrate

Stock immobiliare italiano in aumento: nel 2015 cresce dello 0,6% il numero di immobili censiti, 371.000 in più del 2014.
Quasi l’88% è di proprietà delle persone fisiche e il 12% delle persone non fisiche.

Crescono in particolare il numero di abitazioni (80.000 unità in più rispetto al 2014), il numero di unità immobiliari appartenenti alla categoria catastale F (2,4%) che rappresentano unità non idonee a produrre reddito, quelle a destinazione speciale (1,6%) e ad uso collettivo (1%).

Queste nuove statistiche catastali – aggiornate al 31 dicembre scorso e pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate – sono state elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, in collaborazione con la Direzione Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare.

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Roma è la capitale del consumo di suolo: cementificati 30mila ettari in un anno

Nonostante la crisi del Mercato immobiliare a Roma si continua a costruire e a cementificare. Nell’ultimo anno raggiunto un vero e proprio record con la scomparsa di 30.00 ettari di agro romano.
Un primato quello della Capitale dove si consuma più suolo che in qualsiasi altro comune italiano.

A dirlo i dati i dati dell’Ispra contenuti nell’e-book “Il consumo di suolo: strumenti per un dialogo”, nato da una tavola rotonda all’interno di Expo del luglio 2015.
In percentuale rispetto alla superficie totale, tra i primi venti comuni più cementificati, 9 si trovano in provincia di Napoli.

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