L’investimento migliore degli ultimi 150 anni? Quello negli immobili

L’investimento immobiliare si porta a casa lo scettro, sconfiggendo la concorrenza.
È questo il dato sorprendente emerso da una recente ricerca universitaria sviluppata da autorevoli enti e istituzioni internazionali.

L’investitore tipo ha assunto nel tempo identità precise.
Quello azionario, con possibilità di ottenere maggiori guadagni sul breve termine, contrapposto all’investitore più prudente, tradizionalmente accostato alla scelta di obbligazioni, certificati di deposito o immobili, con meno ricavi ma maggiori garanzie nel tempo.

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Case di lusso: piccolo aumento dei prezzi a Roma e Milano nel II semestre del 2017

Crescono le quotazioni degli immobili di lusso.
Il secondo semestre 2017 conferma la ripresa iniziata nel primo e dopo anni di flessioni i prezzi tornano a crescere, sia a Roma che a Milano, rispettivamente del +0,3% e +0,4%.

Questo quanto emerge dal rapporto “Nomisma-Santandrea luxury houses”.

Cambia inoltre il concetto di lusso, che non è più solo legato alla dimensione dell’immobile e alla sua posizione, ma a una serie di fattori, tra cui i servizi circostanti e la loro accessibilità.
I clienti sono sempre più informati, vogliono un buon rapporto qualità prezzo e pongono particolare attenzione alle spese condominiali.

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BANCA D’ITALIA – Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni: più sconto, più vendite, moderato ottimismo

Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotto dalla Banca d’Italia in collaborazione con Tecnoborsa e l’Agenzia delle Entrate – dal 2 al 31 gennaio 2018 presso 1.530 agenzie immobiliari – nel quarto trimestre del 2017 la quota di operatori che segnalano pressioni al ribasso sulle quotazioni degli immobili è tornata ad aumentare.

Nel confronto con la precedente rilevazione, tuttavia, si sono rafforzati i segnali di miglioramento della domanda: il numero di agenzie che hanno intermediato almeno un immobile è aumentato e le giacenze degli incarichi a vendere sono diminuite.

I finanziamenti tramite mutui ipotecari hanno continuato a coprire una quota assai ampia delle compravendite, intorno all’80%. Anche il rapporto fra prestito e valore dell’immobile è rimasto su valori elevati, superiori al 70%.

La quota di agenti immobiliari che ascrivono alle difficoltà di ottenere un mutuo la causa della cessazione degli incarichi a vendere, è scesa sul livello minimo dall’avvio del sondaggio nel 2009.

Le attese degli operatori sulle prospettive del mercato degli immobili sono rimaste favorevoli, su un orizzonte sia di breve sia di medio termine.

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Rapporto 2018 sul mercato immobiliare del Lazio: previsti un +14,9% per la Regione, +13,5% per Roma

Il Lazio, seconda regione italiana per numero di compravendite immobiliari (60.500 transazioni nel 2017), quest’anno dovrebbe registrare una crescita a doppia cifra (+14,9%), superiore alla media nazionale (12,5%).

Questi alcuni dei dati del “Rapporto 2018 sul mercato immobiliare del Lazio”, presentato a Roma da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it

Riguardo ai prezzi medi nominali, il Lazio mantiene stabili i valori al metro quadro, con un -0,2% nel 2017, in linea con il dato nazionale.
Nel 2018 la regione invertirà il trend negativo, con un +1% annuo.

I prezzi medi in Italia, invece, sono stimati in rialzo solo dello 0,3% nel 2018.

Nel Lazio spicca poi il mercato immobiliare di Roma.
Nella Capitale si stimano 38.600 compravendite nell’anno in corso, con un +13,5% rispetto al 2017.

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Standard & Poor’s: crescita zero dei prezzi delle case nel prossimo biennio

Un recentissimo sondaggio sul mercato immobiliare italiano, realizzato da S&P Global Ratings, spiega che il prossimo biennio i prezzi delle case non cresceranno e le transazioni rallenteranno.
Colpevole di tutto questo è la debolezza dell’economia italiana.

Il rapporto sottolinea anche come in molti Paesi europei il mercato immobiliare residenziale continuerà a crescere nel corso dell’anno, complici i tassi ancora molto favorevoli e la ripresa economica.
Cosa che non accade in Italia a causa delle incertezze sia politiche che economiche.

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Nomisma: crescita stimata del 5% nel numero di compravendite del 2017

Dopo la variazione annua del +16% registrata a fine 2016, si stima una significativa riduzione della crescita delle compravendite, che dovrebbe attestarsi nell’ordine del +5%, con dinamiche del +5,5% nel segmento abitativo e del +2,2% nel terziario e commerciale”.

Per Nomisma le compravendite di abitazioni in Italia saranno quasi 545.000.
Considerando come termine di paragone il 2006, ultimo anno della fase espansiva, il mercato residenziale si è ridimensionato di circa il 36,6%, pari a oltre 300.000 contratti stipulati in meno.

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