CASA: un acquisto su 6 è per investimento

Comprare un’abitazione per trarne un reddito.
In Italia, secondo le ultime rilevazioni, accade sempre più spesso.
E a confermarlo c’è un’analisi dell’Osservatorio Nomisma, secondo cui nelle grandi città un acquisto di immobile su sei (poco più del 15% del totale) è motivato dalla prospettiva di cercare inquilini.

A guidare questo trend sono le città d’arte: a Venezia su 100 acquisti ben 36 vengono effettuati con l’obiettivo di affittare l’abitazione, a Firenze invece questo accade nel 22,9% dei casi.
A seguire Milano col 18%, mentre Roma è sotto media con il 10%.

La casa, dunque, torna a essere un bene rifugio come è avvenuto per molti anni.

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NOTARIATO: nel biennio 2016-2017, +9,33% per il numero di compravendite dei fabbricati abitativi con netto calo dei valori medi

2018-COMPRAVENDITE-DI-BENI-IMMOBILI-PER-DISTRIBUZIONE-REGIONALE
È stato recentemente pubblicato il quarto Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN), che offre una analisi comparativa degli anni 2017 e 2016 sull’andamento del mercato immobiliare, mobiliare, mutui, atti di donazione e costituzione di imprese.
Per il 2016 e 2017 sono state così analizzate rispettivamente 3.689.226 e 3.698.695 transazioni, con le medesime caratteristiche, che hanno dato origine alle seguenti risultanze:

COMPRAVENDITE:
Tra il 2016 e il 2017 vi è stato un aumento delle compravendite di beni immobili pari al +6,79%, con un +6,96% se osserviamo la compravendita dei soli fabbricati ed un +9,33% se si analizza la vendita dei soli fabbricati abitativi.

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NOMISMA: diminuisce il numero di famiglie che vive in casa di proprietà, aumenta la propensione per la locazione e l’investimento

“Le difficoltà di accesso al mercato dell’acquisto, per le fasce più colpite dalla crisi, ha determinato un passaggio della domanda verso la locazione”, si legge nel report presentato ieri da Nomisma con l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare.

Nel 2010, il 77,8% dei nuclei italiani viveva in case di proprietà, il 15,9% in affitto.
Oggi i proprietari si sono ridotti al 70,3%, a causa delle minori risorse per acquistare (9,2 milioni di famiglie non riescono ad accedere al mutuo, con uno stipendio che non supera i 1.200 Euro al mese) e della convenienza in termini di spese per tasse e manutenzione.
È bene tenere in considerazione, comunque, che per le nuove generazioni questa decisione si avvicina a un’idea di casa “come servizio in una logica di flessibilità dei progetti di vita”.

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NOTARIATO: le statistiche sul Mercato immobiliare del 2017

II-semestre-2018---numero-compravendite-per-100.000-abitantiIl rapporto dei dati statistici dell’attività notarile rilevati dal Settore Informatico del Consiglio Nazionale del Notariato, è arrivato alla terza pubblicazione.
Si tratta dei dati relativi all’attività notarile svolta dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017.

Il primato relativo alla densità di compravendite per abitanti passa alla Valle d’Aosta (che è arrivata a toccare nel II semestre la quota record di 1.309 compravendite per 100.000 abitanti) seguita dalla Liguria e dal Friuli Venezia Giulia.
Unica Regione ad aver avuto un calo di compravendite tra il I e il II semestre è la Campania con un -2,34%.

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Investire nel mattone: le “fasi” del mercato immobiliare

Sono essenzialmente 4 le fasi in cui, in sintesi, si potrebbe racchiudere l’andamento del mercato immobiliare dagli anni 90 ad oggi, secondo quanto rilevato da un’indagine di Scenari Immobiliari:


Fase 1 (1993-1999): i prezzi cominciano a scendere e passano da una media di Euro 2.149 al metro quadro ad una media di Euro 1.588, nel giro di un solo anno.
La flessione dei prezzi medi reali rilevata nel periodo di riferimento è stata del 19,2%.


Fase 2 (2000-2007): i prezzi riprendono a salire (crescita del 32,6%) in concomitanza con una ripresa dell’attività di compravendita.


Fase 3(2008-2015): la flessione dei prezzi del 24,1% viene esacerbata dallo scoppio della crisi finanziaria globale, partita dagli USA con lo scandalo subprime e con il fallimento delle saving banks.


Fase 4 (2016-oggi): le attività sono in ripresa e stanno cercando di invertire la tendenza ribassista del post-crisi, facendo scorgere qualche segnale di recupero.
I prezzi continuano a scendere, ma ad un ritmo meno marcato.


Le previsioni per i prossimi mesi:
Cosa bisognerà aspettarsi dal mercato immobiliare nei prossimi mesi?

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L’investimento migliore degli ultimi 150 anni? Quello negli immobili

L’investimento immobiliare si porta a casa lo scettro, sconfiggendo la concorrenza.
È questo il dato sorprendente emerso da una recente ricerca universitaria sviluppata da autorevoli enti e istituzioni internazionali.

L’investitore tipo ha assunto nel tempo identità precise.
Quello azionario, con possibilità di ottenere maggiori guadagni sul breve termine, contrapposto all’investitore più prudente, tradizionalmente accostato alla scelta di obbligazioni, certificati di deposito o immobili, con meno ricavi ma maggiori garanzie nel tempo.

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