ISTAT: l’andamento dei prezzi delle abitazioni a Roma, nel II trimestre del 2019

Istat-INDICI-DEI-PREZZI-DELLE-ABITAZIONI-NUOVE-ED-ESISTENTI-PER-ROMA-MILANO-TORINO
Analizzando gli andamenti dei prezzi a Roma nel secondo trimestre del 2019, si evidenzia una marcata flessione del -2,8% su base tendenziale, anche se meno ampia rispetto al -4,9% del trimestre precedente.

Diverso l’andamento congiunturale, che vede invece un aumento del +3,0% rispetto al trimestre precedente.

Questo andamento è attribuibile sia ai prezzi delle abitazioni esistenti sia a quelli delle abitazioni nuove, che diminuiscono rispettivamente del 3,4% (+3,0% su base congiunturale) e dello 0,1% (+1,5% rispetto al primo trimestre).

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ISTAT – Abitazioni: flessione dei prezzi tendenziale (-0,2%), ma aumento congiunturale (+1,3%) nel II trimestre del 2019

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Secondo le stime preliminari, nel secondo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,3% rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,2% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,9% nel primo trimestre 2019).

La lieve flessione tendenziale dell’IPAB è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -0,4%, in attenuazione dal -1,3% del trimestre precedente.
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, aumentano su base tendenziale dello 0,1% rallentando, quindi, rispetto al +1,5% del primo trimestre del 2019.

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ISTAT – indici relativi alla produzione nelle costruzioni: +0,8% su base annua, +0,1% congiunturale a luglio 2019

ISTAT-PRODUZIONE-NELLE-COSTRUZIONI,-INDICE-DESTAGIONALIZZATO-E-MEDIA-MOBILE-A-TRE-MESI-Gennaio-2014-luglio-2019
A luglio 2019 si stima un contenuto incremento congiunturale (+0,1%) della produzione nelle costruzioni, risultato in linea con quanto rilevato a giugno 2019 (+0,1%).
Nella media del trimestre maggio-luglio, la produzione nelle costruzioni segna una contrazione del 2,3% rispetto al trimestre precedente.

Su base annua, l’indice corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018) e l’indice grezzo aumentano a luglio 2019, rispettivamente, dello 0,8% e del 4,3%.

Nel confronto con i primi sette mesi del 2018, l’indice della produzione nelle costruzioni mostra un aumento tendenziale del 3,2%.

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ISTAT: +2% congiunturale del numero di compravendite nel I trimestre 2019, +8% rispetto al 2018

ISTAT-COMPRAVENDITE-DI-UNITÀ-IMMOBILIARI-I-trimestre-2007-I-trimestre-2019
Nel primo trimestre 2019 sono 190.904 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari.
Depurate della componente stagionale, aumentano del 2,0% rispetto al trimestre precedente (+2,0% il settore abitativo e +2,5% l’economico).

Per il comparto abitativo l’incremento congiunturale interessa tutte le aree geografiche del Paese (Centro +4,4%, Isole +1,9%, Sud +1,7%, Nord-ovest +1,3% e Nord-est +1,2%).
Per l’economico la crescita riguarda il Centro (+10,4%) e il Nord-est (+6,3%), è nulla nelle Isole (0,0%) mentre si registrano flessioni al Sud (-3,2%) e al Nord-ovest (-0,9%).

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ISTAT: l’evoluzione del divario tra valori catastali e valori di mercato delle abitazioni

Nell’audizione presso la Commissione Finanze della Camera sulla proposta di legge relativa alla nuova Imu 2019, l’ISTAT ha evidenziato quale sia il rapporto medio tra il valore di mercato e quello catastale.

Prendendo a riferimento un rapporto medio tra valore di mercato e valore catastale pari a “1” nel 1991, l’evoluzione del rapporto medio nazionale tra valore di mercato e valore catastale, limitatamente alle abitazioni, risulta essere 2,35 nell’anno 2000 (ossia un valore di mercato 2,35 volte superiore al valore catastale), 3,39 nel 2005, 2,16 nel 2013, 2,05 nel 2015, 1,92 nel 2017.

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ISTAT: in flessione nel IV trimestre del 2018 il numero di nuove abitazioni

ISTAT-SUPERFICIE-UTILE-ABITABILE-E-NUMERO-DI-ABITAZIONI-DEI-NUOVI-FABBRICATI-RESIDENZIALI
Nel quarto trimestre 2018 torna a flettere il comparto residenziale, per il quale si stima una diminuzione congiunturale (rispetto quindi al trimestre precedente) del 5,1% per i permessi in termini di numero di abitazioni e del 6,7% per la superficie utile abitabile.
Anche la superficie in fabbricati non residenziali è in calo (-11,9% la variazione congiunturale), per il terzo trimestre consecutivo.

Nel trimestre in esame, la stima del numero delle abitazioni dei nuovi fabbricati residenziali, al netto della stagionalità, supera la soglia delle 13,6 mila unità, mentre la superficie utile abitabile si colloca al di sotto di 1,2 milioni di metri quadrati.
La superficie dei fabbricati non residenziali scende al di sotto dei 3 milioni di metri quadrati.

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