ISTAT: mercato immobiliare stabile nel III trimestre 2017, con leggero miglioramento per il settore economico

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COMPRAVENDITE DI UNITÀ IMMOBILIARI I trimestre 2010 – III trimestre 2017. Indice destagionalizzato (base 2006=100)

Nel terzo trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendita o relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (172.272) rimangono sostanzialmente stabili rispetto al trimestre precedente, risultano invariate per il settore dell’abitativo ed in aumento per quello economico (+4,3%).

Le dinamiche congiunturali risultano differenziate a livello territoriale: in crescita le Isole (+2,0%) e il Nord-ovest (+0,7%) per il settore dell’abitativo; il Sud (+15,8%), le Isole (+7,3%) e il Nord-ovest (+5,4%) per l’economico; in diminuzione il Centro in entrambi i settori (rispettivamente -1,0% e -3,2%).

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ISTAT: lo stock abitativo ha avuto un incremento di valore del 76% tra il 2001 e il 2016.

L’Istat diffonde i dati riguardanti il valore delle principali attività non finanziarie detenute da Famiglie, Società e Amministrazioni pubbliche per gli anni 2005-2016.

Nel 2016 il valore dello stock di attività non finanziarie possedute dall’insieme dei settori istituzionali in Italia è pari a 9.561 miliardi di Euro.
Oltre l’84% dello stock di attività non finanziarie è costituto da immobili: quelli residenziali pesano per il 60%, mentre quelli non residenziali sono maggiori del 24%.

Le Famiglie detengono il 92% del valore del patrimonio residenziale complessivo. Lo stock abitativo è cresciuto in valore del 76% tra il 2001 e il 2016.

La discesa dei prezzi sul mercato immobiliare residenziale che si registra dal 2012 ha indotto una riduzione del valore medio delle abitazioni, con una conseguente contrazione del valore della ricchezza abitativa (-1,7% in media annua).
Nel 2016 la tendenza negativa è rallentata (-1,3%).

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ISTAT: ancora in diminuzione i prezzi delle Abitazioni nel III trimestre 2017

Nel terzo trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano una diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente.
Il ribasso congiunturale dei prezzi si deve interamente alle abitazioni esistenti, che si riducono dello 0,7% mentre quelle nuove registrano un incremento pari a +0,3%.

Su base annua persiste la diminuzione dei prezzi (-0,8%), che si accentua rispetto al trimestre precedente (era -0,2%).
La flessione tendenziale e il suo ampiamento sono imputabili esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti (-1,3%, da -0,5% del secondo trimestre 2017), mentre quelli delle abitazioni nuove salgono dello 0,6% (da +0,3%).

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ISTAT: mercato immobiliare in aumento, con progressivo rallentamento della crescita nel II trimestre 2017

Nel II trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (199.941) crescono dell’1,5% rispetto al trimestre precedente.
È il comparto economico a crescere di più (+2,4%), seguito dall’abitativo (+1,4%) mentre il settore degli immobili ad uso speciale e multiproprietà segna una variazione negativa (-5,4%).

Per il complesso delle compravendite immobiliari le variazioni congiunturali sono positive su tutto il territorio: Sud +3,3%, Centro +2,1%, Isole +1,3%, Nord-est e Nord-ovest +0,7%.
Lo stesso andamento si rileva per il settore dell’abitativo: Sud +3,2%, Centro +2,2%, Isole +1,5%, Nord-est +0,8 e Nord-ovest + 0,6%.

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ISTAT: indice dei prezzi delle abitazioni +0,3% rispetto al trimestre precedente, – 0,1% sullo stesso periodo del 2016

Nel secondo trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Il rialzo congiunturale dei prezzi interessa sia le abitazioni nuove (+0,3%) sia le abitazioni esistenti (+0,2%).

Su base annua si registra un lieve calo dei prezzi (-0,1%), in attenuazione dal -0,2% del trimestre precedente.

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ISTAT: sostanziale stabilità dei prezzi nel I trimestre 2017

Nel primo trimestre 2017, secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) non varia rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2016 (era -0,3% nel trimestre precedente).

La lieve flessione tendenziale dell’IPAB è dovuta esclusivamente ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui variazione torna ad essere negativa (-0,4% da +0,5% del trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni esistenti, invece, per la prima volta dal terzo trimestre del 2011, registrano una variazione nulla dopo ripetute variazioni negative.

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