Richieste dei venditori in leggera risalita solo nei grandi centri: +0,4% nel primo semestre 2018

Secondo l’Osservatorio di Immobiliare.it, i primi sei mesi del 2018 non lasciano ancora intravedere segni ufficiali di ripresa per i prezzi del mattone in Italia.
Sul mercato residenziale nel primo semestre dell’anno, i valori degli immobili in vendita risultano in calo, a livello nazionale, dello 0,4%.

Rispetto a dicembre 2017 perdono ancora di più i piccoli centri (-0,8%), mentre la ripresa risulta ormai consolidata nelle grandi città, dove la percentuale di crescita dei prezzi è pari allo 0,4%.

«La ripresa del mattone in Italia è una partita che si gioca su due fronti, uno dei quali è rappresentato proprio dalle nostre metropoli – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it
Nelle principali città italiane il trend tenderà ad essere positivo, grazie a una domanda in costante aumento, a cui risponderanno prezzi sempre in risalita.
L’altro fronte è invece rappresentato dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare, ancora molto vecchio e poco ‘attraente’ per i potenziali acquirenti. Questo è vero soprattutto nei centri minori dove mancano le risorse per gli investimenti necessari e dove il calo dei prezzi richiesti non riesce ad arrestarsi».

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Investire nel mattone: le “fasi” del mercato immobiliare

Sono essenzialmente 4 le fasi in cui, in sintesi, si potrebbe racchiudere l’andamento del mercato immobiliare dagli anni 90 ad oggi, secondo quanto rilevato da un’indagine di Scenari Immobiliari:


Fase 1 (1993-1999): i prezzi cominciano a scendere e passano da una media di Euro 2.149 al metro quadro ad una media di Euro 1.588, nel giro di un solo anno.
La flessione dei prezzi medi reali rilevata nel periodo di riferimento è stata del 19,2%.


Fase 2 (2000-2007): i prezzi riprendono a salire (crescita del 32,6%) in concomitanza con una ripresa dell’attività di compravendita.


Fase 3(2008-2015): la flessione dei prezzi del 24,1% viene esacerbata dallo scoppio della crisi finanziaria globale, partita dagli USA con lo scandalo subprime e con il fallimento delle saving banks.


Fase 4 (2016-oggi): le attività sono in ripresa e stanno cercando di invertire la tendenza ribassista del post-crisi, facendo scorgere qualche segnale di recupero.
I prezzi continuano a scendere, ma ad un ritmo meno marcato.


Le previsioni per i prossimi mesi:
Cosa bisognerà aspettarsi dal mercato immobiliare nei prossimi mesi?

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ROMA: i dati sulle compravendite di abitazioni nel I trimestre 2018

Grafico-Roma-I-2018

All’interno delle statistiche relative alle compravendite immobiliari del I trimestre 2018, elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, si evidenziano alcuni dati relativi alla città di Roma.
Elenchiamo di seguito gli specifici numeri.

Numero di transazioni:

I Trim 2017 II Trim 2017 III Trim 2017 IV Trim 2017 I Trim 2018
7.212 8.602 6.913 8.404 7.077

Variazione tendenziale di abitazioni compravendute:

IV trim 2017/IV trim 2016 I trim 2018/I trim 2017
-1,3 % -1,9 %

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OMI: aumentano le compravendite nel I trimestre del 2018, ma rallenta la crescita rispetto al trimestre precedente

Grafico
Nel primo trimestre del 2018 si conferma il rialzo degli scambi di abitazioni.
Tra gennaio e marzo di quest’anno si sono realizzate, in termini di NTN (numero di transazioni normalizzate), 127.277 compravendite facendo registrare, rispetto all’omologo trimestre del 2017, una crescita del +4,3%, seppure inferiore al +6,3% registrato lo scorso trimestre.

Si tratta del dodicesimo tasso positivo consecutivo.
Il trend crescente, mostra un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 che ha quasi del tutto riassorbito le pesanti perdite del 2012.

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ROMA: nel 2017 compravendite in aumento (+3.0%), ma ancora in diminuzione i prezzi (-2.79%)

L’Agenzia delle Entrate, attraverso l’Osservatorio del Mercato immobiliare, ha diffuso i dati sul Mercato immobiliare della capitale nel 2017, con le Statistiche regionali relative agli immobili residenziali.

Il mercato immobiliare residenziale della città di Roma conferma il trend positivo, anche se in rallentamento, rilevato nell’inquadramento provinciale.
Con 31.131 NTN (Numero di Transazioni di unità immobiliari “Normalizzate”, ovvero il numero di compravendite avvenute nel corso dell’anno per quota di proprietà), la variazione percentuale di aumento di compravendite nel 2017, rispetto al 2016, è infatti pari a +3,0%.
L’IMI media comunale (Intensità del Mercato Immobiliare, ovvero il rapporto tra il numero delle compravendite (NTN) e lo stock relativo), pari a 2,18%, indica un mercato residenziale ancora poco dinamico, anche se in ripresa.

Contrariamente al numero di compravendite, l’andamento delle quotazioni nel 2017 rispetto al 2016 presenta una generalizzata flessione, con il dato comunale di -2,79% determinato soprattutto dall’andamento negativo economico-finanziario del mercato immobiliare, nonché dal difficile accesso ai crediti bancari.

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Compravendite di abitazioni a Roma nel 2017: +3%, ovvero più di 31.000 transazioni

La città di Roma, che da sola rappresenta un terzo circa del NTN delle grandi città, registra un aumento tendenziale del numero di compravendite del +3%, con un totale di 31.131 transazioni normalizzate nel 2017.
Una quota di abitazioni pari al 32% del volume complessivo di transazioni normalizzate effettuate nelle otto principali città per numero di abitanti, ed un volume pari al 2,18% di abitazioni compravendute rispetto allo stock esistente (indice IMI +0,06% rispetto al 2016).

L’aumento è meno accentuato di Milano, Palermo, Firenze e Napoli, che sono oltre il 7%, secondo il Rapporto Immobiliare 2018 dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Questi i dati nel dettaglio:


Il taglio “da 50 fino a 85 mq” risulta essere quello più venduto, con 12.890 transazioni normalizzate (+4,0%).
Segue il taglio “da 85 fino a 115 mq” con 8.516 transazioni (+2,6%), quello “da 115 fino a 145 mq” con 3.828 transazioni (+0,1%), il taglio “oltre 145 mq” con 2.953 transazioni (-0,4%) ed infine quello “fino a 50 mq” con 2.944 transazioni (-8,0%).

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