EUROSTAT: prezzi delle case in aumento in Europa, in diminuzione in Italia

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I prezzi delle case sono aumentati del 4,2% sia nell’area Euro che nell’Unione Europea, nel quarto trimestre del 2018 rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Questi i dati pubblicati da Eurostat, l’Istituto statistico dell’Unione europea.

Rispetto al terzo trimestre del 2018, i prezzi delle case nel quarto trimestre del 2018 sono aumentati dello 0,7% nell’area Euro e dello 0,6% nell’UE.

Evoluzione dei prezzi delle case negli Stati membri dell’UE:
Gli aumenti annuali più elevati dei prezzi delle case nel quarto trimestre del 2018, sono stati registrati in Slovenia (+18,2%), Lettonia (+11,8%) e Cecoslovacchia (+9,9%), mentre i prezzi in Italia sono diminuiti (-0,6%).

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ISTAT: aumento tendenziale (+7,6%) e congiunturale (+4,7%) del numero di compravendite nel IV trimestre del 2018

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Nel quarto trimestre 2018, le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (230.258) aumentano del 4,7% rispetto al trimestre precedente (+4,4% il settore abitativo e +10,5% l’economico).

L’incremento congiunturale interessa tutte le aree geografiche del Paese sia per il settore abitativo (Nord-ovest +5,5%, Nord-est +4,7%, Centro +4,4%, Sud +2,8% e Isole +1,8%), sia per l’economico (Nord-ovest +22,1%, Isole +8,2%, Sud +6,7%, Centro +4,6% e Nord-est +3,9%).

Il 93,9% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo e accessori (216.173), il 5,6% a uso economico (12.931) e lo 0,5% a uso speciale e multiproprietà (1.154).

Rispetto al quarto trimestre 2017 le transazioni immobiliari aumentano complessivamente del 7,6%, il livello di crescita più alto degli ultimi due anni.
L’espansione riguarda sia il settore abitativo (+7,8%) sia l’economico (+4,6%).

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ISTAT: nuova flessione dei prezzi delle abitazioni esistenti nel IV trimestre del 2018

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Secondo le stime preliminari, nel quarto trimestre 2018 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti dello stesso periodo del 2017 (era -0,8% nel terzo trimestre 2018).

La flessione tendenziale dell’IPAB(*) è da attribuire unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti, che registrano una variazione negativa pari a -0,7% (era -1,3% nel trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni nuove, invece, rimangono stabili su base tendenziale mostrando una netta decelerazione rispetto al +1,6% del terzo trimestre del 2018.

Roma manifesta una marcata flessione dei prezzi su base tendenziale del 2,0%, attribuibile esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che diminuiscono del 2,5%, mentre quelli delle abitazioni nuove aumentano dello 0,5%.

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BANCA D’ITALIA: continua il divario tra compravendite e prezzi nel residenziale

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Secondo l’indagine periodica sull’economia italiana, nel 2018 prosegue l’inversione di proporzionalità tra vendite e prezzi e continua ad ampliarsi la forbice che, nel settore residenziale, intercorre tra le compravendite e i prezzi.

Infatti, secondo il n.142 di febbraio 2019 del periodico “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia, il grafico sul mercato residenziale mostra nel III quadrimestre 2018 un ulteriore rialzo del dato che supera i 130 punti, riavvicinandosi al dato del 2011, prima che l’indice scendesse di 30 punti.

È inversamente proporzionale il dato dei prezzi, invece, che scendono ancora sotto i 100 punti.

Fonte: “L’economia italiana in breve” di Banca d’Italia – febbraio 2019

Mercato mondiale degli investimenti immobiliari nel 2019: movimentati 1,75 trilioni di dollari, con una crescita del 4%

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Sono i numeri da capogiro del mercato globale degli investimenti immobiliari, che nel 2019 ha registrato un nuovo ennesimo record.
E non è finita qui: secondo il report di Cushman & Wakefield, Global Investment Atlas, il trend positivo dovrebbe continuare anche nel 2019.

Secondo gli esperti, la congiuntura economica globale è più debole delle previsioni iniziali.
Di conseguenza, l’aumento atteso dei tassi di interesse è rimandato.

Nel 2019 ci aspettiamo ancora una fase positiva del ciclo immobiliare che permetterà agli investitori di scegliere le opportunità migliori per la loro strategia prima del rallentamento della crescita.

L’Italia, però, va in controtendenza: dopo 5 anni di crescita a due cifre gli investimenti immobiliari nel nostro Paese hanno fatto registrare un calo nell’anno del 27% rispetto al volume record del 2017, a 8,4 miliardi di Euro.
La regina del mercato immobiliare tricolare è ancora Milano che attrae ogni anno mediamente tra i 2 e i 4 miliardi di Euro d’investimenti.

Cresce anche Roma, con quasi 2 miliardi di Euro investiti nel 2018.

CRIF: a febbraio 2019 nuova frenata per le richieste di mutui e surroghe (-7,8%) ma cresce l’importo medio

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Prosegue anche nel mese di febbraio il rallentamento delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, con un calo del -7,8% rispetto al corrispondente periodo febbraio 2018.

A mitigare la performance negativa delle richieste si segnala la crescita dell’importo medio, che fa segnare un +2,9% per attestarsi a 129.702 Euro.

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