NOMISMA: diminuisce il numero di famiglie che vive in casa di proprietà, aumenta la propensione per la locazione e l’investimento

“Le difficoltà di accesso al mercato dell’acquisto, per le fasce più colpite dalla crisi, ha determinato un passaggio della domanda verso la locazione”, si legge nel report presentato ieri da Nomisma con l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare.

Nel 2010, il 77,8% dei nuclei italiani viveva in case di proprietà, il 15,9% in affitto.
Oggi i proprietari si sono ridotti al 70,3%, a causa delle minori risorse per acquistare (9,2 milioni di famiglie non riescono ad accedere al mutuo, con uno stipendio che non supera i 1.200 Euro al mese) e della convenienza in termini di spese per tasse e manutenzione.
È bene tenere in considerazione, comunque, che per le nuove generazioni questa decisione si avvicina a un’idea di casa “come servizio in una logica di flessibilità dei progetti di vita”.

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EUROSTAT: prezzi delle case in aumento, ma non in Italia

Prezzi case Eurostat 2018

Nel primo trimestre dell’anno, i prezzi delle case nella zona Euro sono aumentati del 4,5% e nella Ue del 4,7%, rispetto all’anno precedente.
Lo indica Eurostat, l’Ufficio Statistico dell’Unione Europea.

Rispetto al quarto trimestre 2017, l’aumento e’ stato rispettivamente dello 0,6% e dello 0,7%.
In Italia e in Svezia c’e’ stato un calo dello 0,4% rispetto all’anno precedente (in Finlandia -0,1%).
Aumenti piu’ alti in Lettonia (+13,7%), Slovenia (+13,4%), Irlanda (+12,3%) e Portogallo (+12,2%).

Rispetto al quarto trimestre 2017 tassi di aumento piu’ marcati in Lettonia (+7,5%), Ungheria e Slovenia (+4,4%), Portogallo (+3,7%); cali significativi a Malta (-4,7%), Cipro (-1,8%) e Svezia (-0,8%).
In Italia -0,1%, unico segno negativo nel panorama europeo.

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EUROSTAT: mercato immobiliare Italiano in affanno nel contesto Europeo

Prezzi case Eurostat 2018

Gli ultimi dati disponibili dell’EUROSTAT relativamente ai prezzi nominali delle abitazioni riguardano il IV trimestre 2017 e mostrano per la UE, in termini di variazioni tendenziali annue (IV trimestre 2017 rispetto al IV trimestre 2016), un aumento di circa il +4,2% nell’area Euro.

Tali statistiche inglobano quelle dell’ISTAT elaborate per l’Italia, nell’ambito di una metodologia uniforme di rilevazione stabilita in sede EUROSTAT.

Al contrario l’Italia mostra, unico Paese della UE, un tasso tendenziale ancora negativo (-0,3%, secondo l’ISTAT).
In particolare, il dato tendenziale è il risultato di una composizione tra la stabilità dei prezzi che si registra per le abitazioni nuove e una riduzione, in lieve decelerazione nel IV trimestre del 2017, per le abitazioni esistenti.

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OMI: aumentano le compravendite nel I trimestre del 2018, ma rallenta la crescita rispetto al trimestre precedente

Grafico
Nel primo trimestre del 2018 si conferma il rialzo degli scambi di abitazioni.
Tra gennaio e marzo di quest’anno si sono realizzate, in termini di NTN (numero di transazioni normalizzate), 127.277 compravendite facendo registrare, rispetto all’omologo trimestre del 2017, una crescita del +4,3%, seppure inferiore al +6,3% registrato lo scorso trimestre.

Si tratta del dodicesimo tasso positivo consecutivo.
Il trend crescente, mostra un mercato in recupero ininterrotto dal 2014 che ha quasi del tutto riassorbito le pesanti perdite del 2012.

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Indagine FIMAA: in aumento le compravendite residenziali

Crescono in media del 4,5% nel primo trimestre 2018, le compravendite immobiliari residenziali nelle grandi città, nei capoluoghi di provincia e nei comuni minori italiani, rispetto allo stesso periodo del 2017.

È il quadro tracciato dal sentiment del mercato immobiliare residenziale, relativo al primo trimestre 2018, realizzato dall’Ufficio Studi Nazionale Fimaa – Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia, coordinato da Andrea Oliva (Fimaa) con la direzione scientifica di Stefano Stanzani (Università di Bologna).

Ma l’andamento di compravendite e prezzi degli immobili non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna infatti un calo dell’1,2%, a differenza delle grandi città dove i valori degli immobili sono in leggerissima risalita (+0,2%).

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ISTAT: aumento di compravendite e mutui nel IV trimestre 2017

Grafico
Nel IV trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendite o relative ad atti traslativi a titolo oneroso1 per unità immobiliari (pari a 214.044) crescono del 2,1% rispetto al trimestre precedente (+2,5% il settore dell’abitativo e -3,1% il comparto economico).
In termini tendenziali le transazioni immobiliari aumentano complessivamente del 5,6% (il comparto economico +6,5%).

È quanto emerge dai dati relativi alle compravendite e mutui, pubblicati oggi dall’Istat.

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