MUTUI: in discesa il tasso fisso

Sono giorni convulsi quelli che si stanno vivendo a seguito dell’emergenza Coronavirus, con una pausa forzata che rischia di lasciare il segno al nostro sistema economico.

E, mentre il 12 marzo la borsa di Milano segnava il suo giovedì più nero della storia, dopo le dichiarazioni poco incoraggianti di Christine Lagarde sullo spread, il venerdì seguente sono bastate le parole di Urusula Von der Leyen a far ripartire la borsa.

L’effetto Coronavirus sui mutui, mai così bassi:
Lo spread tanto chiacchierato di cui parlava Christine Lagarde lo scorso giovedì nel suo discorso, che ha scatenato le reazioni dell’intero sistema, è altra cosa rispetto allo spread delle banche e dei nostri mutui.

Il tasso d’interesse che ogni banca applica a un mutuo si compone infatti di due valori.
Il primo è un tasso di interesse ufficiale, differente per i mutui a tasso fisso e i mutui a tasso variabile, ma comunque definito dalla Banca Centrale in base a due indici ben noti: Euribor ed Eurirs.

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Diminuzione del prezzo degli immobili oggetto di mutuo nel IV trimestre del 2019, con forte aumento delle domande di surroga

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I prezzi al metro quadro degli immobili oggetto di garanzia di mutuo, si sono rilevati in calo tendenziale del -0,8% nel 2019 nel IV trimestre del 2019, con una contrazione che nell’area geografica del Centro si è attestasta al -1,4%, nel Lazio al –3,7% e a Roma al -1,8%.

La media dei prezzi al mq, sul periodo 2010/2019, raggiunge quindi il -23,8%.
Dinamiche dei prezzi/mq in tendenziale ripresa in Toscana, Emilia Romagna e Liguria.

Nel quarto trimestre continua la forte accelerazione delle domande di mutuo con finalità surroga (60% del totale sul canale online), nonostante il rimbalzo nel trimestre di 20 punti per gli indici IRS.

Queste le più significative evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it, che offre una panoramica aggiornata e completa delle tendenze in atto nel mercato italiano dei mutui residenziali e immobiliare.

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CRIF: debole richiesta di mutui e surroghe a dicembre 2019

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In calo le richieste di mutui e di surroghe, da parte delle famiglie italiane nel 2019, dello 0,8%.
È quanto emerege dall’ultimo aggiornamento del Barometro del Credito alle Famiglie – che si fonda sul patrimonio informativo di Eurisc, Il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF.

Dopo le robuste crescite dei mesi di ottobre e novembre, l’andamento delle richieste di mutui e surroghe a dicembre ha fatto segnare un eloquente +26,2%, sospinto in particolare dalla ripresa dei mutui di sostituzione che beneficiano di tassi applicati particolarmente convenienti.
Con questo dato si chiude così una fase caratterizzata da andamenti estremamente difformi, con il recupero dell’ultimo quadrimestre non sufficiente a compensare la flessione della prima parte dell’anno.

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MUTUI: preferenza per il tasso fisso, maggiore durata e notevole aumento delle surroghe

È la sintesi che scaturisce dal più recente “Osservatorio Mutui” di MutuiOnline.it che, per il mese di novembre 2019, ha confermato (accentuandoli in alcuni casi) i trend che hanno caratterizzato l’ultimo periodo del mercato.

Il miglioramento degli ultimi mesi anche sul fronte del mercato del lavoro (in ottobre secondo l’Istat c’è stato un calo della disoccupazione ed un aumento degli occupati), potrebbe aver contribuito ad alimentare la fiducia in quella fascia di età che tradizionalmente vanta un posto di lavoro indeterminato e più stabile.
Fascia di età che si è, infatti, rivelata la più attiva per quanto riguarda la domanda di mutui.

Il 69% delle richieste per le surroghe e le sostituzioni:
Nella ricerca di novembre (su base trimestrale), le richieste di mutui per l’acquisto della prima casa sono salite al 26,4% del totale, dal 26,1% registrato nel corso del terzo trimestre di quest’anno.
La parte del leone è stata ancora la domanda di sostituzione e surroghe – in sensibile aumento per il terzo mese consecutivo, che lo scorso mese hanno coperto quasi il 69% del totale (68,1%): livello che rappresenta un nuovo massimo dal primo trimestre del 2015.

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CRIF: a novembre nuova impennata per le richieste di mutui e surroghe (+21%) ed aumento dell’importo medio

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Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Dopo la robusta crescita rilevata nel mese di ottobre, anche a novembre le richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane fanno segnare un forte incremento, con un perentorio +21,0% rispetto allo stesso mese del 2018.

Indubbiamente l’irrobustimento del trend in questi ultimi 3 mesi rappresenta un elemento positivo per il mercato, dopo 9 mesi improntati alla prudenza.
La dinamica complessiva è influenzata dal progressivo recupero della componente dei nuovi mutui ma, soprattutto, dalla ripresa delle surroghe stimolate da tassi applicati che negli ultimi mesi hanno toccato i nuovi minimi.

Di seguito sono riportate in forma grafica le variazioni mensili in valori ponderati, cioè al netto dell’effetto prodotto dal differente numero di giorni lavorativi, su EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie le informazioni su oltre 85 milioni di posizioni creditizie.

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Mutui a tasso variabile: da gennaio cambia l’Euribor

Anno nuovo, Euribor calcolato in modo nuovo.
È questa la novità che interesserà dal primo gennaio 2020 tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile.

Cambierà infatti il modo con cui viene calcolato l’indice interbancario; una “trasformazione” che andrà a condizionare coloro che stanno rimborsando questa tipologia di mutui.

E se i mutuatari possono dormire sonni tranquilli, anche i mercati non sembrano stare in agitazione per questa novità relativa al calcolo dell’Euribor.
Gli esperti prevedono un ulteriore calo nel prossimo biennio: si passerà dall’attuale 0,43% ad un -0,55% nel 2021, mentre nel 2025 è previsto un rialzo al -0,15%.

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