Mutui a tasso variabile: da gennaio cambia l’Euribor

Anno nuovo, Euribor calcolato in modo nuovo.
È questa la novità che interesserà dal primo gennaio 2020 tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile.

Cambierà infatti il modo con cui viene calcolato l’indice interbancario; una “trasformazione” che andrà a condizionare coloro che stanno rimborsando questa tipologia di mutui.

E se i mutuatari possono dormire sonni tranquilli, anche i mercati non sembrano stare in agitazione per questa novità relativa al calcolo dell’Euribor.
Gli esperti prevedono un ulteriore calo nel prossimo biennio: si passerà dall’attuale 0,43% ad un -0,55% nel 2021, mentre nel 2025 è previsto un rialzo al -0,15%.

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NOMISMA: il mercato immobiliare resiste alla frenata dell’economia, mentre diminuisce il ricorso ai mutui per comprare casa

Il mercato immobiliare italiano è resistente alla debolezza economica, con un aumento delle transazioni e prezzi in rialzo per la prima volta in dieci anni, anche se frazionale (+0,2%).

In Italia, a preconsuntivo del 2019, le compravendite di immobili saranno 662.000, con un’incidenza del segmento residenziale che raggiunge il 92%.

Rispetto al 2008 le compravendite di abitazioni nell’insieme dei maggiori mercati sono cresciute di 16.000 unità, mentre nel complesso il mercato italiano sconta ancora un differenziale negativo di 60.300 unità.

È quanto emerge dall’Osservatorio Immobiliare 2019 di Nomisma, giunto alla terza edizione e presentato a Milano al Centro Congressi di Fondazione Cariplo.

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NOTARIATO: incremento del numero di compravendite nel I semestre 2019, con una lieve diminuzione dei prezzi degli immobili venduti dai privati

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È stato pubblicato il nuovo Rapporto Dati Statistici Notarili relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società nel primo semestre del 2019, comparato con lo stesso semestre del 2018.

In sintesi:
– continua l’aumento (+5,91%) delle compravendite di fabbricati.
– al Nord i maggiori volumi di scambio.
– tra le Regioni, si segnala il dato positivo di Abruzzo (+14,52%) e Calabria (+9,97%); in calo la Basilicata (-7,99%).
– oltre il 50% degli immobili viene acquistato con l’agevolazione prima casa.
– si conferma un aumento, anche se moderato, dei prezzi di vendita degli immobili a uso abitativo, con un aumento dei prezzi medi per gli immobili venduti da imprese (abitazioni nuove) e una live diminuzione dei prezzi relativi a immobili venduti dai privati.

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CRIF: a ottobre forte aumento delle richieste di mutui e surroghe (+18,4%)

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Analizzando le interrogazioni presenti sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF, si evidenzia come dopo il ritorno in territorio positivo che a sorpresa aveva caratterizzato la rilevazione di settembre, a ottobre si registra una vera e propria impennata delle richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, con un eloquente +18,4% rispetto allo stesso mese del 2018.

Indubbiamente l’irrobustimento della crescita rappresenta un elemento positivo per il mercato dopo 3 trimestri improntati alla prudenza, con una dinamica complessiva influenzata dal recupero dei nuovi mutui ma, soprattutto, dalla ripresa delle surroghe stimolate da tassi applicati che negli ultimi mesi hanno toccato i nuovi minimi.

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ABI: mercato dei mutui in crescita, con tasso medio in diminuzione (1,45%)

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Sulla base degli ultimi dati relativi ad agosto 2019, si conferma la crescita del mercato dei mutui.
L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,5% su base annua.

A settembre 2019 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è risultato pari a 1,45% (1,70% ad agosto 2019, 5,72% a fine 2007).


Fonte: Associazione Bancaria Italiana | Rapporto mensile – ottobre 2019

OMI | Mutui: nel 2018 in aumento gli indici relativi all’erogato ed al numero di immobili ipotecati, con Roma in evidenza

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È stato da poco pubblicato il “Rapporto Mutui Ipotecari 2019″, una produzione statistica dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che si occupa di analizzare il complesso dei finanziamenti concessi a fronte di garanzia ipotecaria su immobili.
E di fornire alcune informazioni sulla destinazione di utilizzo di tali finanziamenti.

Tali dati sono relativi al consuntivo del 2018 e relativi al flusso di nuovi mutui (non sono quindi comprese le cosiddette surroghe), riportando l’evoluzione delle serie storiche delle variabili considerate a partire dall’anno 2004.

Nel corso del 2018 sono stati sottoscritti e registrati complessivamente circa 420.000 atti di iscrizione ipotecaria, per un totale di 100 miliardi di Euro di capitale di debito finanziato, a fronte di 950.926 immobili concessi in garanzia (+3,7% rispetto al 2017), con una quota vicina al 60% contenuta in atti prettamente residenziali.

Il valore monetario dei finanziamenti garantiti da ipoteche immobiliari nel 2018 è pari a oltre 100 miliardi di Euro, il 7% in più del 2017.

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