MOODY’S: per acquistare casa a Roma occorrono circa 12 anni di stipendio. Ad Amsterdam 22

Ad aggiornarci sul potere di acquisto dei cittadini nelle metropoli d’Europa c’è un’indagine di Moody’s, secondo la quale le città d’Europa in cui il potere d’acquisto dei cittadini si è ridotto maggiormente sono Parigi, Amsterdam e Londra.

Ad Amsterdam servono ben 22 anni di stipendio per permettersi una casa, che si riducono a 18,7 a Londra e 18,3 a Parigi, tre dati ben sopra la media dei 15 anni registrati nel Vecchio Continente.
Lo stesso dato medio è aumentato parecchio negli ultimi 12 anni, visto che sempre secondo le rilevazioni della società di ricerche americana nel 2007 servivano in media 12 anni di reddito.

Molto più facile diventare proprietari di casa a Roma e Milano, dove per acquistare casa occorrono rispettivamente 12,1 e 11,8 anni.

La grande città meno esigente in materia è, però, Lisbona con 11,5 anni.Un po’ sopra i 14 anni si situano Dublino, Berlino e Francoforte.

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NOMISMA: in aumento il numero di famiglie che vorrebbero acquistare Casa, se i mutui lo permetteranno

Sono 2,5 milioni le famiglie italiane pronte ad acquistare una casa nei prossimi 12 mesi e di queste il 47,6% ricorrerà al canale bancario, confermando quanto tale componente sia strategica a sostegno della domanda abitativa.

È questa una delle principali tendenze che emerge dal 12esimo Rapporto sulla Finanza Immobiliare 2019 curato da Nomisma e presentato in RE Italy 2019.

Per il capitolo delle ‘compravendite’, Nomisma stima nel 2018 un valore complessivo di mercato pari a 94,3 miliardi di Euro, mostrando una crescita del 5,1% rispetto alla rilevazione precedente.
Per i prossimi mesi l’istituto prevede che le famiglie in cerca di un’abitazione, intenzionate ad attivarsi da qui a 1 anno, siano quasi 2,5 milioni, per un mercato potenziale di 404,2 miliardi di Euro.

In aumento le motivazioni di acquisto di “prima casa” o “sostituzione prima casa” (74,8% delle intenzioni pari a 1,8 milioni di famiglie) e si conferma la componente di investimento, che riguarda il 13,9% delle intenzioni di acquisto (pari a 340.000 famiglie), sebbene in lieve calo rispetto al 2018 (15,4%).

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MUTUI: ad aprile 2019 in diminuzione il numero di richieste, in aumento l’importo medio

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È continuata anche in aprile la discesa delle richieste di nuovi mutui e di surroghe da parte delle famiglie italiane, mentre l’importo medio ha fatto segnare un nuovo record assoluto.
La domanda aggregata ha accusato un calo del 10,8% annuo.

È quanto emerge dal Barometro Crif, che ha preso in esame vere e proprie istruttorie formali e non semplici richieste di informazioni o preventivi online.

Le nuove domande sono rallentate di quasi il 9% nel periodo gennaio-aprile. Inoltre gli addetti ai lavori evidenziano un calo del 5-6% nel primo trimestre anche delle erogazioni.
È probabile che il mix di tassi bassi e prezzi stabili non basti più. Il clima di incertezza politico-economica ed il timore di una imposta patrimoniale sugli immobili, potrebbero rallentare le domande in Italia.

La ricerca evidenzia un’accelerazione del trend rispetto al -7,9% segnato nel primo trimestre.

Aprile è stato caratterizzato anche dalla costante crescita dell’importo medio richesto, salito sopra la soglia dei 130.000 Euro (+3,7% annuo a 130.311 Euro).
Un record che, a livello di singole rilevazioni mensili, rappresenta il secondo valore medio più elevato dal 2013.

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ROMA: i dati sulle compravendite di abitazioni nel 2018

All’interno del Rapporto immobiliare residenziale 2019, lo studio realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana, si evidenziano alcuni dati relativi alla città di Roma.

Si conferma una dinamica espansiva che vede Roma incrementare del 3% i volumi delle transazioni rispetto al 2017, continuando a registrare il maggior volume di compravendite a livello nazionale (NTN superiore a 32.000 unità) ed una superficie media per unità di mq 93,8.

Elenchiamo di seguito gli specifici numeri.

Numero di transazioni (NTN):

2018 Quota IMI
32.088 31,6% 2,24%

Variazione tendenziale annua:

Var.% NTN 2017/18 Differenza IMI 2017/18
+3,0% +0,06%

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CRIF: mutui e surroghe in diminuzione nel primo trimestre del 2019, con leggera crescita dell’importo medio

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Dopo lo stallo che aveva caratterizzato l’intero 2018, nel primo trimestre dell’anno in corso le istruttorie formali di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane, hanno fatto registrare una diminuzione del -7,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Questo in virtù del progressivo ridimensionamento dei mutui di sostituzione, che non riescono a compensare il trend dei nuovi mutui.

Nel mese di marzo appena concluso la contrazione delle interrogazioni registrate su EURISC (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni creditizie) è ancor più marcato, risultando pari a -9,2% nel confronto con lo stesso mese dell’anno scorso.

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ISTAT: aumento tendenziale (+7,6%) e congiunturale (+4,7%) del numero di compravendite nel IV trimestre del 2018

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Nel quarto trimestre 2018, le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari (230.258) aumentano del 4,7% rispetto al trimestre precedente (+4,4% il settore abitativo e +10,5% l’economico).

L’incremento congiunturale interessa tutte le aree geografiche del Paese sia per il settore abitativo (Nord-ovest +5,5%, Nord-est +4,7%, Centro +4,4%, Sud +2,8% e Isole +1,8%), sia per l’economico (Nord-ovest +22,1%, Isole +8,2%, Sud +6,7%, Centro +4,6% e Nord-est +3,9%).

Il 93,9% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo e accessori (216.173), il 5,6% a uso economico (12.931) e lo 0,5% a uso speciale e multiproprietà (1.154).

Rispetto al quarto trimestre 2017 le transazioni immobiliari aumentano complessivamente del 7,6%, il livello di crescita più alto degli ultimi due anni.
L’espansione riguarda sia il settore abitativo (+7,8%) sia l’economico (+4,6%).

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