Nomisma: sensazioni positive degli operatori del settore, con sporadiche aspettative di aumento dei prezzi

Gli agenti immobiliari interpellati da Nomisma descrivono una domanda abitativa in crescita per il terzo anno consecutivo, senza alcuna distinzione tra tipologie di mercati.
Il ritorno positivo della variazione dei prezzi, al momento circoscritto al mercato milanese ma destinato progressivamente ad ampliarsi, non potrà che accrescere l’interesse per il settore di quella componente di domanda latente, conferendo ulteriore slancio alla ripresa”.

Queste alcune valutazioni del “1° Rapporto sul Mercato Immobiliare 2018”, svoltosi oggi a Milano presso la sede dell’Assolombarda.

Il mercato immobiliare italiano – per Nomisma – si sta lentamente avvicinando al punto di svolta: il dinamismo delle compravendite non ha ancora trainato i prezzi, nonostante qualche segnale di svolta seppur sporadico.

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Roma: nel 2017 compravendite con segno positivo, ma inferiori all’anno precedente

Il mercato immobiliare capitolino ha evidenziato, nel corso del 2017, ulteriori segnali di miglioramento, riscontrabili in particolar modo in un’attenuazione della flessione dei valori e in una diminuzione dei tempi di formalizzazione degli scambi.
Le compravendite, soprattutto quelle residenziali, sono caratterizzate ancora una volta da un discreto livello di attività, seppur con tassi di crescita più contenuti rispetto a quelli registrati l’anno precedente e, secondo le stime, dovrebbero avvicinarsi a fine anno alle 32.000 unità.

È quanto emerge dall’analisi contenuta nel 3° Osservatorio Immobiliare 2017 di Nomisma.

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Nomisma: crescita stimata del 5% nel numero di compravendite del 2017

Dopo la variazione annua del +16% registrata a fine 2016, si stima una significativa riduzione della crescita delle compravendite, che dovrebbe attestarsi nell’ordine del +5%, con dinamiche del +5,5% nel segmento abitativo e del +2,2% nel terziario e commerciale”.

Per Nomisma le compravendite di abitazioni in Italia saranno quasi 545.000.
Considerando come termine di paragone il 2006, ultimo anno della fase espansiva, il mercato residenziale si è ridimensionato di circa il 36,6%, pari a oltre 300.000 contratti stipulati in meno.

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Nomisma: prezzi degli immobili in ripresa solo nel 2019

Ottimismo ma con il freno a mano tirato da parte di Nomisma nel valutare i positivi dati del mattone italiano nel 2016 e nell’azzardare ipotesi per il 2017.

E’ vero infatti che lo scorso anno si è chiuso con compravendite residenziali in netta crescita e con investimenti immobiliari nel settore corporate per 9,1 miliardi, pari al 3.6% del totale europeo, ma ciò non toglie che “la ripresa in atto presenti tratti di fragilità”, si legge nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2017 di Nomisma presentato oggi a Milano presso Mediobanca.

Quali sono allora le previsioni? E quali i dubbi?
Partendo dal settore casa, dopo le 528.865 transazioni residenziali dello scorso anno, per il 2017 Nomisma prevede che il numero totale salirà a 565.391, per arrivare a quota 584.523 nel 2018 e recuperare finalmente quota 600 mila (616.513 per l’esattezza) l’anno successivo.

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Nomisma: l’immobiliare prosegue la risalita, ma non nei prezzi

L’analisi del 3° Osservatorio Immobiliare 2016 di Nomisma, porta a determinare per l’intero 2016 un incremento dell’attivita’ transattiva nell’ordine del 12,3%.
A trainare e’ il settore residenziale, cresciuto del 23,3% negli ultimi tre anni, mentre per l’insieme degli immobili di impresa, l’aumento e’ stato piu’ contenuto e nell’ordine del 13%.

Alla base della crescita vi e’ la ripresa del canale creditizio: l’incidenza delle compravendite finanziate sul totale passa dal 44% del 2016 al 59,8% attuale.

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