Deposito del prezzo dal Notaio: istruzioni per l’uso

Il legislatore si è da sempre preoccupato di predisporre una efficace tutela di chi compra la casa: cosı ̀nel 1996 ha previsto la possibilità di trascrivere il preliminare e nel 2005 l’obbligo del costruttore di case “nuove o ristrutturate” di consegnare al promissario acquirente una fideiussione, a garanzia del rischio del suo fallimento nelle more tra il preliminare ed il definitivo.

Con la legge sulla concorrenza entrata in vigore il 29 agosto (legge n. 124/2017, articolo 1, commi 63 e seguenti) ha chiuso il cerchio prevedendo la facoltà dell’acquirente di richiedere il deposito del prezzo al notaio rogante fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita.

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Rapporto dati statistici Notarili I semestre 2017: ancora in crisi il settore degli acquisti di immobili nuovi o ristrutturati

È stato presentato oggi a Palermo in occasione dell’apertura del 52° Congresso Nazionale del Notariato “Garanzia di sistema per l’Italia digitale“, il “Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) | primo semestre 2017″ relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, società e imprese.

Il rapporto offre una fotografia inedita ed originale delle transazioni notarili, della loro tipologia, del loro valore, nonché delle caratteristiche dei soggetti che le pongono in essere, ottenuta attraverso il riscontro concreto delle operazioni eseguite negli studi dei notai, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

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DDL Concorrenza: il deposito del prezzo al Notaio

È da poco stata approvata dal Senato la legge annuale per il mercato e la concorrenza, fino ad ora meglio conosciuta come “DDL Concorrenza” (disegno di legge S. 2085-B).
Lo stesso disegno di legge contiene, tra l’altro, il rilevante istituto del cosiddetto “deposito prezzo” da effettuarsi a mani del notaio incaricato di redigere l’atto definitivo di compravendita.

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Presentato il primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2016

Nel 2016 sul totale delle compravendite di fabbricati analizzate pari a 632.513, circa il 50% hanno riguardato abitazioni con richiesta di agevolazioni prima casa.
Di tali compravendite, solo circa il 3% dei fabbricati sono stati trasferiti in nuda proprietà e la concessione del diritto di usufrutto ha riguardato l’1,4%.

Questa una delle risultanze del primo Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) relativo alle compravendite di beni mobili e immobili, mutui, donazioni, imprese e società dell’anno 2016, presentato oggi a Roma.

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Acquisto di Immobili residenziali: i requisiti per usufruire della detrazione IVA del 50%

La legge di stabilità 2016 (art. 1, comma 56, l. 28 dicembre 2015, n. 208) prevede una nuova detrazione Irpef, pari al 50% dell’Iva corrisposta relativa agli acquisti, effettuati entro il 31 dicembre 2016, di unità immobiliari residenziali, di classe energetica A o B, cedute dalle imprese costruttrici.
In un recente studio, il Notariato analizza quali sono i presupposti per poter accedere al beneficio: dalle condizioni dei soggetti (tanto acquirenti come imprese), alle caratteristiche degli immobili, fino alla descrizione del meccanismo per poterne usufruire.

Caratteristiche dell’acquirente e del venditore:
La detrazione è riservata alle persone fisiche soggette ad Irpef, a condizione che l’impresa cedente abbia costruito le unità immobiliari oggetto di trasferimento.

Caratteristiche degli immobili:
Deve trattarsi di unità immobiliari di tipo residenziale, non sono previste esclusioni per gli immobili di lusso, la classe energetica deve essere di tipo A o B ed è irrilevante se l’immobile sia o meno utilizzato quale abitazione principale.
Il beneficio spetta anche per le “seconde case” a disposizione nello stesso Comune in cui dimora il proprietario, ovvero in località turistiche.

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“Rent to buy” e “Leasing abitativo”: affinità e differenze

Nell’incessante ricerca di strumenti giuridici che contribuiscano ad uscire dalla grave crisi in cui versa il settore immobiliare da ormai troppi anni, il nostro legislatore ha “lanciato” di recente due Istituti che a prima vista paiono così affini da sembrare assimilabili:
– il “Rent to buy“, disciplinato dall’art. 23 del D.L. n. 133/2014, convertito in L. n. 169/2014
– il “Leasing immobiliare” abitativo, istituto introdotto dalla recentissima Legge di Stabilità, n. 208/2015, commi dal 76 all’84 dell’art. 1.

Ma ad uno sguardo più attento le differenze, strutturali e di disciplina, tra le due figure, sono sicuramente più marcate delle affinità, pur esistenti.

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