Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia nel 1° trimestre 2017

Secondo i risultati dell’indagine congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotta dal 27 marzo al 28 aprile 2017 presso 1.413 agenzie immobiliari, nel primo trimestre del 2017 la quota di operatori che segnala pressioni al ribasso sulle quotazioni immobiliari, pur in lieve aumento rispetto al trimestre precedente, rimane ampiamente al di sotto di quella dello stesso periodo del 2016.

Sono ulteriormente migliorate le condizioni della domanda: i potenziali acquirenti e gli incarichi a vendere sono aumentati; i tempi di vendita si sono ridotti.

Resta prevalente la quota di acquisti finanziati da mutui, che continuano a coprire oltre il 70% del valore dell’immobile.

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Mercato immobiliare di Roma: necessari 318 giorni per vendere un immobile nel 2016

L’Osservatorio della Borsa Immobiliare di Roma presenta una sezione specifica in cui vengono analizzate le principali informazioni, fornite dagli Agenti Accreditati Bir, sugli immobili transati dagli stessi nel corso di tutto il 2016.
Ne riportiamo le principali risultanze.

Tempi di collocamento: da un’analisi della serie storica dei tempi di collocamento per tipo di transazione in tutta l’area sin qui presa in considerazione – dal 2004 al 2016 – si è evidenziato che, se nel 2004 bastavano 100 giorni per vendere un bene, nel 2016 ne sono occorsi 318, dato che ha raggiunto il suo massimo storico superando anche i 265 giorni del 2014.
Anche per quanto riguarda le locazioni si è registrato un incremento nel periodo in esame: 101 giorni nel 2004 contro i 174 del 2016, valore che è sceso rispetto al 2014 ma è salito rispetto al 2015.

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BANCA D’ITALIA: sondaggio congiunturale sul Mercato delle abitazioni – il parere degli Operatori

Le interviste del Sondaggio congiunturale sul mercato delle Abitazioni in Italia si sono svolte tra il 27 settembre ed il 21 ottobre 2016.
Vi hanno partecipato 1.404 Agenzie immobiliari fornendo informazioni sulle attività di compravendita e locazione, sui relativi prezzi nel trimestre luglio-settembre 2016 e sulle prospettive di breve periodo.

In sintesi, nel terzo trimestre del 2016 sono rimasti ancora largamente prevalenti i giudizi di stabilità dei prezzi delle abitazioni ma si è ridotta la quota di agenti che ne riportano una flessione, sia nel quadro corrente sia in quello atteso nel breve termine.
Il margine medio di sconto sulle quotazioni di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è diminuito; si consolida l’incremento del numero di potenziali acquirenti.

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Indagine 2016: Le famiglie romane e il mercato immobiliare

Il Centro Studi sull’Economia Immobiliare di Tecnoborsa (Organizzazione del Sistema delle Camere di Commercio per lo sviluppo e la Regolazione dell’Economia Immobiliare), per l’ottavo biennio dal 2002, è tornato ad esaminare il Mercato immobiliare e le famiglie italiane: compravendite effettuate e previste, mutui.

La crisi è ancora molto presente nella vita degli italiani e si prevede che lo sarà per diversi anni, però migliorano le prospettive sia nazionali che personali. Inoltre, dopo anni di pessimismo nel futuro ora aumentano la fiducia e il risparmio, anche se la preferenza degli italiani è per mantenere una certa liquidità e, infatti, la maggior parte investe solo una cifra minoritaria dei propri risparmi.

In questo quadro generale il mattone, considerato l’investimento ideale fino al 2006, è sceso progressivamente fino al 2014, però ha ripreso a salire moderatamente dal 2015 e per il futuro ci sono buone intenzioni di acquisto.

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Inchiesta trimestrale sul Mercato delle Abitazioni: alcuni segnali di miglioramento

Nel primo trimestre del 2016 è proseguito il miglioramento del Mercato immobiliare.
Lo afferma l’inchiesta trimestrale sul mercato delle abitazioni in Italia, condotta congiuntamente dalla Banca d’Italia, da Tecnoborsa e dall’Agenzia delle Entrate (Osservatorio del Mercato Immobiliare).

La percentuale di Operatori che hanno venduto almeno un’Abitazione è cresciuta, in connessione con le più favorevoli condizioni della domanda.
La quota di chi segnala un calo dei prezzi di vendita si è ancora ridotta e, sulla base delle attese rilevate dall’indagine, continuerebbe a contrarsi anche nel secondo trimestre dell’anno.

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Mercato immobiliare: nel IV trimestre del 2015 è proseguito il graduale miglioramento

Nel sondaggio congiunturale di Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate sul mercato delle abitazioni in Italia, emerge un maggiore ottimismo da parte degli operatori immobiliari circa le prospettive del mercato nazionale.

Prezzi delle abitazioni:
Nel IV trimestre del 2015 continua a ridursi la quota di operatori che riporta una diminuzione congiunturale dei prezzi di vendita, divenuta minoritaria per la prima volta dalla primavera del 2011 (46,4%; 67,6% nella rilevazione di un anno fa), a fronte di una prevalenza dei giudizi di stabilità (52,3% del totale, da 31,6%).
Il miglioramento riflette principalmente gli andamenti riscontrati nelle aree urbane e nel Nord Italia, dove l’incidenza dei giudizi di diminuzione dei prezzi si è collocata poco al di sopra del 40%.

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