COVID-19: un’ombra sul mercato immobiliare

Nel Report di marzo redatto dalla Direzione Studi e Ricerche del Gruppo Intesa Sanpaolo sul mercato immobiliare in Italia con aggiornamento mensile sui trend di mercato, con focus sulle dinamiche dei prezzi nelle principali città e località italiane, si approfondiscono le possibili conseguenze negative dell’emergenza sanitaria globale COVID-19, che colpiscono il mercato immobiliare.
L’entità dell’impatto negativo dipenderà ovviamente dalla durata della pandemia, ma si può intuire facilmente che sarà rilevate e non unicamente riconducibile al blocco delle attività di queste settimane.

Il timore maggiore infatti è rappresentato da un significativo peggioramento della situazione economica con inevitabili ripercussioni sulle intenzioni di acquisto di beni immobili, sia per utilizzo diretto che per investimento.
La fragilità economica da una parte e l’accresciuta rischiosità percepita dall’altra saranno fattori che penalizzeranno il comparto prima in termini di transazioni, poi di valori.

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ROMA: flessione dei prezzi nel IV trimestre 2019, con una perdita di valore di oltre il 28% dal 2010

All’interno delle stime preliminari ISTAT del IV trimestre 2019, riguardo i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento (indice IPAB), si evidenziano alcuni dati relativi alla città di Roma.
Elenchiamo di seguito gli specifici numeri.

Variazioni tendenziali nel 2019:

 2019 TOTALE ABITAZIONI NUOVE ABITAZIONI ESISTENTI
Periodo Indice % Indice % Indice %
I trim 92,8 -4,9 99,6 +0,1 91,9 -5,5
II trim 95,7 -2,7 101,2 0,0 94,8 -3,3
III trim 93,8 -3,2 99,4 -5,6 93,0 -2,8
IV trim 93,9 -2,0 97,6 -3,8 93,3 -1,8

Variazioni congiunturali nel 2019:

 2019 TOTALE ABITAZIONI NUOVE ABITAZIONI ESISTENTI
Periodo Indice % Indice % Indice %
I trim 92,8 -3,1 99,6 -1,9 91,9 -3,3
II trim 95,7 +3,1 101,2 +1,6 94,8 +3,2
III trim 93,8 -2,0 99,4 -1,8 93,0 -1,9
IV trim 93,9 +0,1 97,6 -1,8 93,3 +0,3

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ISTAT | quarto trimestre 2019: prezzi delle abitazioni in aumento tendenziale del +0,3%, ma a Roma diminuiscono del 2,0%

ISTAT INDICI DEI PREZZI DELLE ABITAZIONI NUOVE ED ESISTENTI (IPAB) I trimestre 2010 IV trimestre 2019
Secondo le stime preliminari, nel quarto trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e aumenta dello 0,3% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era +0,4% nel terzo trimestre 2019).

È per il secondo trimestre consecutivo, quindi, che si registra un aumento su base annua dei prezzi delle abitazioni, dovuto per lo più a quelli delle abitazioni nuove (+1,0%; era +1,3% nel trimestre precedente) ma anche, seppur in misura più contenuta, ai prezzi delle abitazioni esistenti (+0,1% come nel terzo trimestre).

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La rendita del mattone è stata migliore di Piazza Affari, tra il 2010 e il 2016

Comparazione-rendimento-investimenti-in-Immobili-o-Titoli-azionari
L’Italia è uno di quei Paesi nei quali il possesso della casa è fondamentale, al punto che il patrimonio abitativo vale quasi quattro volte l’intera economia del Paese: 6mila miliardi di Euro.
Una cifra monstre se confrontata a un debito pubblico di circa 2.300 miliardi e un’economia complessiva di 1.700 miliardi di Euro.

L’ultima edizione de “Gli immobili in Italia” (pubblicazione biennale dell’Agenzia delle entrate, realizzata insieme al Mef) mostra che il 75,2% delle famiglie italiane risiede in una casa di proprietà, che l’abitazione media misura 117 metri quadrati e vale circa 162.000 Euro (1.385 Euro/mq).

Secondo l’Economist “l’ossessione per comprare casa è una delle rovine dell’economie occidentali”.
Per il settimanale inglese, la combinazione di poche case e prezzi alti ha da un lato depauperato l’investimento di chi comprava e, dall’altro, impoverito chi non ha potuto comprare.
Nella scelta di dover pagare affitti altissimi o vivere lontano dai centri migliori per istruzione e lavoro, generando di fatto un’ulteriore scarsa crescita.

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Indagine Fimaa-Confcommercio: compravendite residenziali +4,3% e prezzi ancora in leggero calo, con previsioni di stabiltà nel 2020

Crescono in media del 4,3%, nel 2019, il numero delle compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane capoluogo di provincia e relativi comuni minori, rispetto al 2018.

L’andamento di compravendite e prezzi degli immobili, però, non va ancora di pari passo: il dato medio nazionale segna un leggero calo dello 0,4% con valori comunque orientati verso la stabilità.

Nello specifico, i capoluoghi di provincia medi (popolazione tra i 100.000 e 300.000 abitanti) segnano la migliore performance per quanto riguarda gli scambi (+4,8%), seguiti dai capoluoghi grandi popolazione più di 300.000 abitanti) e da quelli piccoli (popolazione inferiore ai 100.000 abitanti) rispettivamente con il +4,1%.
Nel Nord Italia, il numero medio delle compravendite registra quasi un +5%, rispetto al 2018.

La quota media di scambi di appartamenti nuovi sul totale è pari ad appena il 6% del totale delle vendite.
Nel 2019, in termini medi, la quota maggiore di appartamenti nuovi compravenduti sul totale delle vendite si realizza nel Centro Italia (6,9%) e riguarda i capoluoghi di provincia medi (con popolazione tra i 100.000 e 300.000 abitanti).

Città-capoluogo-di-Provincia-Quota-percentuale-di-vendite-di-appartamenti-nuovi-sul-totale

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ISTAT | terzo trimestre 2019: prezzi delle abitazioni in aumento tendenziale del +0,4%, in diminuzione del 16,3% rispetto al 2010

ISTAT INDICI DEI PREZZI DELLE ABITAZIONI NUOVE ED ESISTENTI (IPAB)-dal 2010 al2019
Secondo le stime preliminari, nel terzo trimestre 2019 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, diminuisce dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e aumenta dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2018 (era -0,1% nel secondo trimestre 2019).

L’aumento tendenziale dell’IPAB, il primo dal quarto trimestre 2016, è da attribuirsi soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove che accelerano, su base tendenziale, passando da +0,5% del secondo trimestre a +1,3% del terzo trimestre.
Anche i prezzi delle abitazioni esistenti, dopo dieci trimestri di cali consecutivi, registrano una lieve variazione positiva pari a +0,1% (era -0,4% nel trimestre precedente).

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