ISTAT: indice dei prezzi delle abitazioni +0,3% rispetto al trimestre precedente, – 0,1% sullo stesso periodo del 2016

Nel secondo trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano un aumento dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
Il rialzo congiunturale dei prezzi interessa sia le abitazioni nuove (+0,3%) sia le abitazioni esistenti (+0,2%).

Su base annua si registra un lieve calo dei prezzi (-0,1%), in attenuazione dal -0,2% del trimestre precedente.

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Roma: nel biennio 2015-2016 preferenza per gli appartamenti ristrutturati o nuovi e con terrazzo o balcone

Nell’ultima indagine Tecnoborsa (Organizzazione del Sistema delle Camere Di Commercio per lo Sviluppo e la Regolazione del Mercato Immobiliare) del 2017, sul mercato immobiliare di Roma, si evidenziano gli interessanti dati che di seguito riportiamo:

Acquisti effettuati:
“A Roma, nel biennio 2015-2016, il 6,3% ha acquistato un’abitazione.
Un valore superiore alla media delle sei grandi città (Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli e Palermo) che è del 5,7%”.
Per quanto concerne l’utilizzo dell’immobile acquistato, al primo posto si trova l’acquisto dell’abitazione principale (87,7%); al secondo posto vi sono coloro che hanno acquistato una casa per le vacanze (7,7%); al terzo posto si trova chi ha acquistato per effettuare un investimento (3,1%); infine, vi sono coloro che hanno acquistato una seconda casa per parenti prossimi (1,5%).

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OMI: mercato immobiliare ancora positivo nel 2° trimestre 2017

Nuovo segno più per il mercato immobiliare italiano.
I dati del secondo trimestre di quest’anno mostrano, infatti, un aumento delle transazioni delle abitazioni pari al 3,8%, mentre le compravendite delle pertinenze (cantine e soffitte) crescono del 10,1%, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Valori del +6,2% per il settore terziario-commerciale, che comprende uffici e negozi, mentre il settore produttivo mostra una crescita del 4,9%.
I tassi di crescita del mercato immobiliare hanno tuttavia registrato un rallentamento rispetto al primo trimestre dell’anno.

È la sintesi dei principali dati contenuti all’interno delle Statistiche trimestrali elaborate dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare delle Entrate, disponibili da oggi sul sito dell’Agenzia.

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ISTAT: compravendite in crescita nel I trimestre 2017

Nel I trimestre 2017 le convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari (169.527) crescono del 6,5% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.

La crescita tendenziale delle transazioni immobiliari è pari al 6,5% per le unità ad uso abitativo, al 5,5% per i trasferimenti ad uso economico e all’11,4% per quelli ad uso speciale e multiproprietà.

Il 93,8% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (969).

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Nomisma: prezzi degli immobili in ripresa solo nel 2019

Ottimismo ma con il freno a mano tirato da parte di Nomisma nel valutare i positivi dati del mattone italiano nel 2016 e nell’azzardare ipotesi per il 2017.

E’ vero infatti che lo scorso anno si è chiuso con compravendite residenziali in netta crescita e con investimenti immobiliari nel settore corporate per 9,1 miliardi, pari al 3.6% del totale europeo, ma ciò non toglie che “la ripresa in atto presenti tratti di fragilità”, si legge nel primo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2017 di Nomisma presentato oggi a Milano presso Mediobanca.

Quali sono allora le previsioni? E quali i dubbi?
Partendo dal settore casa, dopo le 528.865 transazioni residenziali dello scorso anno, per il 2017 Nomisma prevede che il numero totale salirà a 565.391, per arrivare a quota 584.523 nel 2018 e recuperare finalmente quota 600 mila (616.513 per l’esattezza) l’anno successivo.

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ISTAT: sostanziale stabilità dei prezzi nel I trimestre 2017

Nel primo trimestre 2017, secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) non varia rispetto al trimestre precedente e diminuisce dello 0,1% nei confronti dello stesso periodo del 2016 (era -0,3% nel trimestre precedente).

La lieve flessione tendenziale dell’IPAB è dovuta esclusivamente ai prezzi delle abitazioni nuove, la cui variazione torna ad essere negativa (-0,4% da +0,5% del trimestre precedente).
I prezzi delle abitazioni esistenti, invece, per la prima volta dal terzo trimestre del 2011, registrano una variazione nulla dopo ripetute variazioni negative.

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